A prima vista, potrebbe sembrare una semplice torta salata, ricoperta da una crosta dorata e fragrante. Ma basta avvicinarsi per notare un dettaglio insolito: dalle fessure della pasta sporgono delle teste rivolte verso l’alto. Nota anche come starry-gazey pie o stargazey pie – è fondamentalmente una crostata di pesce, preparata con sardine (o nel dialetto locale pilchards), patate, uova e una salsa cremosa. La caratteristica che la rende memorabile – e visivamente spettacolare – è che le teste (e talvolta le code) dei pesci vengono lasciate fuoriuscire dalla crosta, come se guardassero il cielo: da qui il nome, “stargazy”, ovvero “che scrutano le stelle”.
Si dice che nel villaggio di Mousehole, in Cornovaglia, durante un inverno particolarmente rigido le tempeste abbiano impedito alle barche da pesca di uscire, e gli abitanti abbiano rischiato la fame. Secondo la tradizione, nella notte del 23 dicembre un coraggioso pescatore di nome Tom Bawcock ha affrontato il mare in tempesta ed è riuscito a pescare un grande bottino: si racconta che abbia portato a casa sette specie di pesci, sufficienti a sfamare l’intera comunità. Per dimostrare che c’erano davvero dei pesci all’interno della torta e non si trattava di un trucco, si narra che abbia inserito le teste dei pesci affinché sporgessero fuori dalla crosta. Anche se la leggenda è antica, c’è chi sostiene che il piatto nella versione spettacolare a teste sporgenti è una creazione più recente, ispirata alla tradizione ma con un tocco teatrale.

Foto credit, Facebook Rick Stein Restaurants
Da allora, ogni anno il 23 dicembre si celebra la “Tom Bawcock’s Eve” e la stargazy pie è protagonista delle cerimonie locali. Nel corso del tempo, l’evento è diventato una festa comunitaria: i residenti allestiscono lanterne, illuminano il porto di Mousehole e servono in occasioni speciali la torta nel pub locale, il Ship Inn. In altri ristoranti della Cornovaglia occasionalmente può comparire diverse versioni, ma quasi sempre come curiosità stagionale, non come piatto abituale del menu.
Per creare la Stargazy pie si inizia foderando una teglia con la pasta brisée. Se ne conserva una parte per la copertura. All’interno si dispone uno strato di patate a fettine, cipolle e uova sode a spicchi. Si condisce con sale e pepe, e poi si adagiano le sarde sulla farcitura. Si fa in modo che le loro teste sporgano dalla pasta verso l’alto. Si versa una salsa cremosa a base di panna e latte e si ricopre con il disco di brisée avanzato, facendo attenzione a lasciare libere le teste dei pesci. Si spennella la superficie con uovo sbattuto per ottenere una doratura e si inforna finché la crosta non sarà croccante e dorata.

Foto credit, Facebook OllieEats
Dal punto di vista culinario, ogni fattore ha una funzione: le teste esposte permettono all’olio liberato dal pesce durante la cottura di ritornare nel ripieno, contribuendo a mantenerlo umido e saporito. Nella versione tradizionale, si dispone i pesci con le code rivolte verso il centro e le teste che sporgono attorno al bordo.
Foto copertina credit, Facebook Ken Paratt
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