The Sanpellegrino Table

Lievità - Milano - 20 novembre

“The Sanpellegrino Table” è una rassegna gastronomica itinerante - ideata da Acqua Panna e S.Pellegrino in collaborazione con Gambero Rosso - che prevede 10 appuntamenti con lo scopo di mettere in dialogo pizze d’autore e creazioni di fine dining

  • 09 Novembre, 2025
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The Sanpellegrino Table. Lievità – Milano

L’ottava cena degustazione di “The Sanpellegrino Table” è prevista il 20 novembre 2025 ore 20 presso la pizzeria Lievità di Milano  (Due Spicchi del Gambero Rosso). Protagonisti il maestro pizzaiolo Giorgio Caruso (della pizzeria sede dell’evento) e lo chef Maurizio Bufi (del ristorante Il Fagiano del Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera, BS, Due Forchette del Gambero Rosso), che proporranno un menu degustazione a quattro mani con pizze d’autore.

“The Sanpellegrino Table” è una rassegna gastronomica itinerante  – ideata da Acqua Panna e S.Pellegrino in collaborazione con Gambero Rosso – che prevede 10 appuntamenti con lo scopo di mettere in dialogo pizze d’autore e creazioni di fine dining. Dopo Ascoli Piceno, toccherà alcune delle città simbolo del gusto italiano come Napoli, Avellino, Firenze, Viareggio, Bergamo e Milano. In occasione di ogni serata, un maestro pizzaiolo e uno chef firmeranno insieme un menu degustazione che supera le categorie e restituisce al gesto gastronomico il suo significato più autentico: quello del confronto, della collaborazione e dello scambio.

N.B. In fondo a questa pagina il maestro pizzaiolo e lo chef ci parlano di sé e del menu degustazione.

MENU DEGUSTAZIONE
In abbinamento con le delicate bollicine di S.Pellegrino e il gusto morbido di Acqua Panna

BENVENUTO DELLA CUCINA
Torta al testo, zucca e fegatini di pollo
***
PIZZE IN DEGUSTAZIONE
Tonda al piatto, farina tipo 1 macinata a pietra, consistenze di carota
***
Tonda al piatto, farina integrale macinata a pietra, manzo, barbabietola, stracciatella e lardo
***
Montanara doppia cottura (fritta e al forno), cime di rapa, aglio nero e coregone affumicato
***
Base croccante con farina di grano tenero tipo 1 da grano germogliato, ventresca di tonno, prugna e cuore di tonno

DESSERT

Bombolone alla zucca, zabaione al Frangelico

Prezzo del menu degustazione a persona: Euro 45,00
(Acqua compresa nel prezzo, vini e birre esclusi)

I posti sono limitati

Per partecipare è necessario contattare direttamente il locale ai recapiti indicati di seguito

Lievità | 20 novembre 2025 | ore 20.00
Via Pasquale Sottocorno, 17 | Milano
Info e prenotazioni
Tel. 02 40701653

Scopri il programma del Tour

Sanpellegrino Table celebra l’incontro tra la pizza di Giorgio Caruso e la cucina mediterranea di Maurizio Bufi

Si terrà il 20 novembre il terzo appuntamento lombardo di The Sanpellegrino Table, la rassegna gastronomica itinerante ideata da Acqua Panna e S.Pellegrino, in collaborazione con Gambero Rosso. Questa volta il testimone passa a Giorgio Caruso, patron di Lievità, che ospiterà Maurizio Bufi, executive chef di Il Fagiano – il ristorante del Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera (BS) –  per una serata in cui pizza e alta cucina si incontreranno, fondendo due linguaggi solo apparentemente distanti.

L’arte dell’impasto secondo Giorgio Caruso

Giorgio Caruso è l’anima creativa di Lievità, il brand che ha rivoluzionato la pizza contemporanea a Milano. Nato a Caserta e formatosi come scultore all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Caruso ha trasformato la sua sensibilità artistica in una nuova forma d’espressione: l’impasto. In pizzeria ha portato la precisione dell’artigiano e l’occhio dell’artista, costruendo un progetto – Lievità per l’appunto – che unisce tradizione napoletana e ricerca moderna. Impasti a lunga maturazione, farine macinate a pietra e ingredienti stagionali scelti con cura sono la base di una pizza leggera, elegante e sorprendente: una sintesi perfetta tra arte, tecnica e passione. «Dieci anni fa abbiamo portato a Milano la pizza gourmet» ricorda Caruso. «Siamo partiti dalla tradizione napoletana e abbiamo lavorato soprattutto sulle farine, inserendo quelle integrali e le semintegrali. Il risultato è una pizza molto identitaria, che non è né napoletana né romana, ma che è semplicemente la pizza di Lievità, fatta seguendo le mie personalissime ricette».

Dalla Puglia al Garda, il viaggio di uno chef mediterraneo

Originario di Molfetta, in Puglia, Maurizio Bufi cresce tra il mare e la tradizione mediterranea, che resterà sempre la base della sua cucina. Dopo il diploma all’alberghiero e le prime esperienze tra la Svizzera e le navi da crociera, approda sulle sponde del Lago di Garda, per approfondire la cucina di lago. Dopo un breve periodo al Lefay Resort & Spa di Gargnano, si sposta a Villa Giulia dove ottiene la stella Michelin. Nel 2021 lo chef pugliese arriva al Grand Hotel Fasano & Villa Principe di Gardone Riviera (BS), dove è tuttora alla guida del Ristorante Il Fagiano che, grazie alla cucina di Bufi dall’impronta fortemente mediterranea, creativa e ricca di personalità, nel 2023 è stato insignito della stella Michelin. «Sono cresciuto in una cucina di casa, dove ogni giorno profumava di verdure fresche, pesce appena pescato, carne e legumi. Fin da allora ho imparato che la qualità nasce dalla semplicità e dal rispetto per gli ingredienti. Negli anni, questo bagaglio di sapori e gesti mi ha condotto verso la cucina mediterranea, che oggi rappresenta la mia base. Una cucina che vive di stagionalità, sostenibilità e ricerca dei migliori prodotti italiani, dove la tecnica diventa uno strumento per esaltare la purezza del gusto, mai per sovrastarlo. Negli ultimi anni, la mia attenzione si è spostata sempre più verso il mondo vegetale, che appartiene ai nostri ricordi d’infanzia, che evoca la terra, la famiglia, e sa ancora sorprendere con la sua semplicità».

La sfida delle contaminazioni

Per Giorgio Caruso partecipare a The Sanpellegrino Table è un modo per uscire dalla comfort zone e aprire il mondo della pizzeria a nuove contaminazioni, capaci di ridefinire il linguaggio della lievitazione. «Da anni portiamo avanti un’idea innovativa della pizza» spiega Caruso « e questa combinazione di esperienze diverse – l’incontro tra l’arte della pizza e quella della cucina – ci permette di creare, e di offrire ai nostri ospiti, qualcosa di inedito e irripetibile. Inoltre per me sarà l’occasione per confrontarmi con un interprete della cucina italiana di altissimo livello: con Chef Bufi c’è stato sin da subito un bello scambio». L’obiettivo comune, quello ideare un menu che rispettasse la stagionalità delle materie prime, valorizzando gli ingredienti del lago, con qualche accenno al Sud Italia. «Sia io che lo chef abbiamo origini meridionali e volevamo portare nelle ricette un po’ delle nostre radici. Inoltre, la componente vegetale è molto importante sia nel menu pensato per la serata del 20 che negli abbinamenti che quotidianamente propongo in pizzeria».

Dialoghi d’autore tra pizza e cucina

Una tonda al piatto con farina tipo 1, una tonda integrale, una montanara in doppia cottura e una croccante: le diverse basi raccontano la filosofia della pizza di Giorgio Caruso, mentre i topping interpretano la visione di cucina di Maurizio Bufi. «Per me è un piacere unire i lievitati al mio stile di cucina, profondamente mediterraneo, che mette in dialogo proteine e mondo vegetale» spiega lo chef. «Con Giorgio si è creata una bella connessione: si è dimostrato disponibile a mettere la sua arte a servizio della cucina, creando basi pensate per valorizzare i miei topping signature». Tra questi, consistenze di carote, un gioco di texture e sapori che unisce spuma di carota, carota fermentata, polvere di carota viola e carote glassate; oppure la ventresca di tonno con cuore di tonno affumicato – che ricorda la bottarga – e marmellata di prugna, lavorata come una salsa di pomodoro. C’è poi una tartare di manzo e barbabietola, in cui la dolcezza del vegetale semicotto in crosta di sale si intreccia alla sapidità della carne. Infine, un topping che unisce il mondo vegetale e i sapori del lago: polvere di sarde di lago, coregone affumicato, aglio nero e cime di rapa. A chiudere, un dolce “in stile fritto”: il bombolone all’italiana con crème brûlée di zucca, zabaione al Frangelico e cioccolato amaro, dove il contrasto tra dolcezza e amaro regala equilibrio e profondità.

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