The Sanpellegrino Table

Bottega Dani - Cecina (LI) - 27 novembre

“The Sanpellegrino Table” è una rassegna gastronomica itinerante - ideata da Acqua Panna e S.Pellegrino in collaborazione con Gambero Rosso - che prevede 10 appuntamenti con lo scopo di mettere in dialogo pizze d’autore e creazioni di fine dining

  • 09 Novembre, 2025
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The Sanpellegrino Table. Bottega Dani – Cecina (LI)

La nona cena degustazione di “The Sanpellegrino Table” è prevista il 27 novembre 2025 ore 20 presso la pizzeria Bottega Dani di Cecina (Tre Spicchi del Gambero Rosso). Protagonisti il maestro pizzaiolo Gabriele Dani (della pizzeria sede dell’evento) e lo chef Giacomo Sacchetto (del ristorante Iris di Verona, Due Forchette del Gambero Rosso), che proporranno un menu degustazione a quattro mani con pizze d’autore.

“The Sanpellegrino Table” è una rassegna gastronomica itinerante  – ideata da Acqua Panna e S.Pellegrino in collaborazione con Gambero Rosso – che prevede 10 appuntamenti con lo scopo di mettere in dialogo pizze d’autore e creazioni di fine dining. Dopo Ascoli Piceno, toccherà alcune delle città simbolo del gusto italiano come Napoli, Avellino, Firenze, Viareggio, Bergamo e Milano. In occasione di ogni serata, un maestro pizzaiolo e uno chef firmeranno insieme un menu degustazione che supera le categorie e restituisce al gesto gastronomico il suo significato più autentico: quello del confronto, della collaborazione e dello scambio.

N.B. In fondo a questa pagina il maestro pizzaiolo e lo chef ci parlano di sé e del menu degustazione.

MENU DEGUSTAZIONE
In abbinamento con le delicate bollicine di S.Pellegrino e il gusto morbido di Acqua Panna


Il Babbà Salato, Crema Patate al Tartufo, Capesante e Caviale
***
– La Pizza a Vapore di Gabriele, Astice Blu, Lattuga al Sambuco e Mais
– Pizzetta Fritta, Anguilla Affumicata, Cipolla Rossa e Maggiorana
– Il Croissant di Bakery Tonno Rosso, Valeriana al Lime, Zucca Agrodolce e Sweet Chily.
– La Picciaccia va a Verona Tastasal, Cavolo Nero Di Tretner, Monte Veronese, Emulsione al Pepe
***
Il Panettone della Bakery, Sorbetto di Pera e Vin Recioto

Prezzo del menu degustazione a persona: Euro 50,00
(Acqua compresa nel prezzo, vini e birre esclusi)

I posti sono limitati

Per partecipare è necessario contattare direttamente il locale ai recapiti indicati di seguito

Bottega Dani | 27 novembre 2025 | ore 20.00
via Vecchia Livornese, 22d | Cecina (LI)
Info e prenotazioni
Mob. 324 8451007

Scopri il programma del Tour

The Sanpellegrino Table firma l’incontro tra i lievitati toscani di Gabriele Dani e la cucina veneta di Giacomo Sacchetto

In occasione della nona cena degustazione di The Sanpellegrino Table, in programma il 27 novembre 2025 presso la pizzeria Bottega Dani di Cecina, il maestro pizzaiolo Gabriele Dani, padrone di casa, e Giacomo Sacchetto, chef dell’Iris di Verona, firmeranno un menu a quattro mani in cui i lievitati toscani incontreranno la cucina veneta d’autore, dando vita a un dialogo tra tecniche, fermentazioni e identità territoriali.

Giacomo Sacchetto, lo chef che racconta Verona attraverso tecnica e territorio

Giacomo Sacchetto, chef veneto classe 1985, ha costruito il suo percorso passando attraverso alcune delle cucine più significative d’Europa. Dopo gli esordi a Verona, vola a Londra: al Toto’s con Paolo Simioni affina rigore e tecnica, mentre al Foliage del Mandarin Oriental assorbe l’impronta dell’alta cucina internazionale. Il ritorno in Italia segna un passaggio decisivo: Sacchetto trascorre tre anni al St. Hubertus di Norbert Niederkofler, dove apprende i segreti della cucina di montagna. Seguono le esperienze con Giancarlo Perbellini e Alfio Ghezzi, oltre ai passaggi nelle cucine di Le Calandre e del Berton di Milano.

Dopo aver coperto il ruolo di sous chef a Casa Perbellini, Sacchetto inaugura La Cru, conquistando in piena pandemia la Stella Michelin e, successivamente, la Stella Verde. Dal 2023 guida Iris Ristorante a Palazzo Soave, a Verona, insignito nel 2024 della prima Stella Michelin e Due Forchette del Gambero Rosso. La cucina di Chef Sacchetto parte dalla terra veneta: produttori selezionati, un orto dedicato, carni e ortaggi allevati e coltivati secondo natura. «Nei miei piatti dominano freschezza, acidità e note amare, con un gusto sempre leggibile, pulito, equilibrato» spiega lo chef. «La mia è una cucina di gusto, essenziale e concreta, che racconta Verona con precisione e profondità».

Gabriele Dani, il lievitista che interpreta la Toscana

Classe 1985, toscano di nascita, Gabriele Dani cresce in una famiglia di pizzaioli e sin da giovane sviluppa una profonda passione per l’arte bianca. Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero di Massa, approfondisce gli studi sulla panificazione, sul lievito madre, le bighe e il poolish. Un passaggio importante per Dani è l’esperienza come tecnico dimostratore per un grande molino che gli consente di studiare da vicino grani, idratazioni e differenze territoriali, affinando così un metodo personale e molto rigoroso. Nel 2021 apre Bottega Dani a Cecina, che diventa presto il centro della sua attività, oltre che un prolifico laboratorio creativo.

Qui nascono alcune delle sue firme più riconoscibili: la Piciaccia Toscana, reinterpretazione contemporanea della schiacciata regionale, e la Pizza a Vapore Gourmet, frutto di anni di studi ispirati alle tecniche asiatiche. Non mancano poi i lievitati iconici – come il Babà Salato – basati su alte idratazioni, fermentazioni lunghe e cotture ibride. Il suo approccio – tecnico, identitario e sempre legato alla materia prima – gli vale importanti riconoscimenti, tra cui i Tre Spicchi del Gambero Rosso; oggi Dani è considerato un accreditato maestro lievitista, interprete di una pizza contemporanea che parte dal territorio toscano e ne valorizza materie prime e ricette identitarie.

La pizza diventa dialogo: l’incontro tra impasti e cucina d’autore

«Ho scelto di partecipare a The Sanpellegrino Table perché credo profondamente nel valore del confronto» spiega Dani. «La pizza e la cucina viaggiano su binari diversi, ma quando si incontrano possono generare qualcosa che nessuno dei due mondi riesce a creare da solo. Con lo chef Sacchetto c’è stata fin da subito un’affinità: stessa attenzione per la materia prima, stessa tensione verso la ricerca tecnica. Partecipare a un evento del genere significa uscire dal proprio perimetro, mettersi in gioco e dare ai miei impasti l’occasione di dialogare con una cucina che ha un ritmo e un linguaggio differenti dal mio».

Sulla stessa lunghezza d’onda lo chef Sacchetto: «Un’iniziativa come The Sanpellegrino Table mi ha permesso di allargare gli orizzonti, conoscere persone nuove, lavorare con materie prime inedite e approfondire il mondo dei lievitati. Ogni volta che assaggio un prodotto fermentato mi viene voglia di replicarne la ricetta, ma anche di immaginare quale dei miei topping potrebbe valorizzarlo». Un impulso creativo che – unito al desiderio di esaltare gli impasti firmati da Gabriele Dani – ha guidato la costruzione del menu della serata del 27 novembre. L’idea, quella di utilizzare per le pizze le materie prime tipiche dell’area di Verona, a partire dai vegetali, affiancandole al pesce dell’Adriatico e dando vita ad accostamenti capaci di mantenere quell’equilibrio che da sempre caratterizza la cucina di Sacchetto.

Un menu costruito a quattro mani

Il menu della serata nasce, dunque, dall’incontro di due visioni: da un lato gli impasti e le cotture ibride che caratterizzano il lavoro di Dani, dall’altro l’idea di cucina di Sacchetto. Due mondi che si intrecciano, si rispettano e si contaminano, dimostrando come la pizza contemporanea possa dialogare con l’alta cucina senza perdere identità. «Per questa serata così speciale ho portato le mie identità più forti: la Piciaccia Toscana, la Pizza a Vapore Gourmet e alcuni dei lievitati che raccontano il mio percorso sugli impasti ad alta idratazione e sulle lunghe fermentazioni» racconta il pizzaiolo di Cecina. «Abbiamo costruito il menu come un percorso in cui i miei impasti diventano il terreno comune su cui innestare idee, contrasti e strutture della cucina di Giacomo. Il risultato non è una somma di piatti, ma un racconto condiviso, dove ogni passaggio ha un ruolo preciso».

Tra tecnica, territorio e contaminazioni

Per la serata di The Sanpellegrino Table, lo chef Sacchetto ha declinato la sua cucina adattandola al linguaggio della pizza, costruendo una proposta basata su tecnica, stagionalità e profondità di gusto. «Nell’antipasto, il Babbà Salato, ho scelto un ingrediente di stagione come il tartufo, abbinandolo a una crema di patate e a un mollusco che apprezzo particolarmente per il suo sapore: la capasanta» spiega lo chef. A completare il piatto, un caviale sviluppato appositamente per lui. Per la Pizza al Vapore è stato pensato un topping leggero e fresco: astice blu, materia prima delicata, accompagnato da lattuga marinata nello sciroppo di sambuco e mais croccante. Nella pizzetta fritta, invece, entra in scena un pesce d’acqua dolce, l’anguilla affumicata, abbinata a marmellata di cipolla rossa, crema di olio e sesamo e foglie di maggiorana che aggiungono freschezza. Il protagonista del croissant salato è infine il tonno rosso dell’Adriatico, insieme alla valeriana della campagna veronese e a un’emulsione d’uovo dal profilo agrodolce.

La Toscana e il Veneto s’incontrano nel piatto

È, invece, un omaggio alla Toscana la Piciaccia, la pizza 100% toscana che, per l’occasione, dialoga con il Veneto. Protagonista è il cavolo nero, ingrediente simbolo della tradizione regionale, affiancato da materie prime veronesi come la tastasal — la tipica pasta di salsiccia — il Monte Veronese e un’emulsione al pepe. A chiudere il percorso, il dolce principe del Natale: un panettone caramellato, arricchito da una spuma di panettone e da un sorbetto alla pera con crema inglese al Recioto della Valpolicella, dove la dolcezza incontra una calibrata nota acida.

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