La setttima cena degustazione di “The Sanpellegrino Table” è prevista il 13 novembre 2025 ore 20 presso la pizzeria 081 di Melegnano, in provincia di Milano, (Due Spicchi del Gambero Rosso). Protagonisti il maestro pizzaiolo Francesco Saggese (della pizzeria sede dell’evento) e lo chef Mirko Gatti (del ristorante àbitat a San Fermo della Battaglia, Como), che proporranno un menu degustazione a quattro mani con pizze d’autore.
“The Sanpellegrino Table” è una rassegna gastronomica itinerante – ideata da Acqua Panna e S.Pellegrino in collaborazione con Gambero Rosso – che prevede 10 appuntamenti con lo scopo di mettere in dialogo pizze d’autore e creazioni di fine dining. Dopo Ascoli Piceno, toccherà alcune delle città simbolo del gusto italiano come Napoli, Avellino, Firenze, Viareggio, Bergamo e Milano. In occasione di ogni serata, un maestro pizzaiolo e uno chef firmeranno insieme un menu degustazione che supera le categorie e restituisce al gesto gastronomico il suo significato più autentico: quello del confronto, della collaborazione e dello scambio.
N.B. In fondo a questa pagina il maestro pizzaiolo e lo chef ci parlano di sé e del menu degustazione.
MENU DEGUSTAZIONE
In abbinamento con le delicate bollicine di S.Pellegrino e il gusto morbido di Acqua Panna
Antipasto
Daino, prugne e pino
***
4 spicchi di pizza
– Bufala dop
– Tonno alla mediterranea
– Cinghiale, zucca e rose
– Fior di latte, capocollo ubriaco e pesto di pinoli e uvetta
**
Dessert
Grano saraceno, semi di papavero, mirtilli rossi
Prezzo del menu degustazione a persona: Euro 40,00
(acqua compresa nel prezzo)
I posti sono limitati
Per partecipare è necessario contattare direttamente il locale ai recapiti indicati di seguito
081 Pizzeria | 13 novembre 2025 | ore 20.00
Via Clateo Castellini, 3 | Melegnano (MI)
Info e prenotazioni
Mob. 375 538 8889

Continuano gli appuntamenti lombardi di The Sanpellegrino Table, la rassegna gastronomica itinerante ideata da Acqua Panna e S.Pellegrino, in collaborazione con Gambero Rosso. Il nuovo incontro è in programma per il 13 novembre alla 081 Pizzeria Verace Napoletana di Melegnano (MI), dove il padrone di casa Francesco Saggese ospiterà lo chef Mirko Gatti di àbitat (San Fermo della Battaglia, Como). Una serata a quattro mani che metterà in dialogo la tradizione napoletana di Saggese con la cucina circolare e sostenibile di Gatti: un incontro tra due visioni diverse ma complementari, in cui la pizza diventa il linguaggio scelto per raccontare la cucina d’autore.
Napoletano di origine e lombardo d’adozione, Francesco Saggese è uno chef che ha trovato nella pizza la sua più autentica espressione. Dopo gli inizi nelle cucine di Claudio Sadler, del Bulgari Hotel con Elio Sironi e de Il Luogo di Aimo e Nadia, nel 2017 Saggese apre a Melegnano la sua 081 Pizzeria Verace Napoletana, omaggio al prefisso di Napoli e alle sue radici. La sua idea di pizza unisce tecnica e sensibilità gastronomica: impasti a lunga maturazione, farine poco raffinate, ingredienti campani selezionati e abbinamenti stagionali che fondono tradizione e creatività. Il risultato è una visione contemporanea e completa, che eleva la pizza al livello della cucina d’autore, senza mai tradirne l’anima popolare.
Chef comasco, classe 1981, Mirko Gatti ha costruito la propria identità tra esperienze internazionali e ritorno alle origini. Dopo gli esordi a Londra – nelle cucine di Nuno Mendes e Jason Atherton – e un periodo a Copenaghen, dove entra in contatto con la filosofia del Noma e del Relae, rientra in Italia per aprire a San Fermo della Battaglia prima Radici e poi àbitat, ristorante oggi insignito della Stella Verde Michelin. La sua è una cucina di ricerca fondata su tre pilastri – Fuoco, Foraging e Fermentazioni – che unisce tecniche ancestrali e sensibilità contemporanea, valorizzando ingredienti selvatici e stagionali in un equilibrio tra natura, memoria e innovazione. «àbitat è un progetto che vuole diventare un punto di riferimento culturale fondato sulla circolarità e sullo spreco zero, con l’obiettivo di sensibilizzare e condividere conoscenze per una ristorazione sostenibile. La mia cucina riflette i sapori dei diversi ecosistemi e della loro circolarità, offrendo un’esperienza autentica e primordiale».
Dal dialogo tra Francesco Saggese e Mirko Gatti è nata un’idea tanto semplice quanto stimolante: raccontare la cucina d’autore attraverso la pizza. «Abbiamo deciso di proporre alcuni piatti iconici di Chef Gatti, come il daino, accanto a una mia pizza classica – la bufala – e a una a base di zucca e cinghiale che interpreta e riassume la visione di Mirko» spiega Saggese, che nella sua 081 Pizzeria Verace Napoletana di Melegnano ha già ospitato diverse cene a quattro mani con chef stellati. «Mi piace portare gusti ricercati in pizzeria per valorizzare la pizza e portarla a un livello superiore». Un entusiasmo condiviso da Gatti, che racconta: «Ho accettato di buon grado l’invito di Sanpellegrino perché mi diverte collaborare con un collega che lavora in modo diverso dal mio, ma altrettanto interessante. La creazione del menu a quattro mani è stata un’esperienza curiosa e stimolante. Io sono sempre stato affascinato dai lieviti, dalle farine, dalle fermentazioni: un mondo che richiede tempi e procedure lontani dal fine dining. Quello con Francesco è stato in confronto costruttivo, fondamentale per capire come lavora l’altro e per trovare punti di contatto».
Il menu degustazione pensato per la serata dal 13 novembre segue l’approccio di Mirko Gatti, fondato sul rispetto della stagionalità e sulla valorizzazione degli ingredienti spontanei. « L’idea è quella di portare la filosofia di àbitat in un contesto nuovo per noi» spiega lo chef. «Siamo in autunno: è il tempo della zucca, di funghi e della selvaggina, ma anche di radici e tuberi. Poiché il nostro ristorante è noto soprattutto per i piatti di selvaggina, ho pensato a quale potesse dialogare meglio con la pizza, e ho scelto il cinghiale».
Da questa riflessione nasce una preparazione che unisce tecnica e sensibilità: la spalla di cinghiale affumicata con pino e fieno viene sfilacciata, condita con salse aromatiche e servita su una purea di zucca cotta alla brace, accompagnata da cubetti di zucca fermentata e petali di rosa. «Zucca e rose è un abbinamento che amo particolarmente – aggiunge Gatti –. Utilizzo varietà locali, diffuse nei dintorni di Como, che si prestano alla cottura alla griglia e donano una particolare delicatezza alla carne di cinghiale».
Anche l’antipasto richiama un abbinamento tipico di un signature dish di àbitat, reinterpretato per l’occasione come topping di pizza: una tartare leggera e aromatica di daino, completata da miso, olio di pino e pasta di prugne fermentate.A chiudere il percorso, un gelato al cioccolato di coji – un cereale fermentato che, una volta arrostito, sprigiona sorprendenti note di caffè e cacao – servito con sciroppo di betulla e pigne sciroppate. «Ci tenevo che a concludere il menu fosse un nostro piatto iconico, che racchiude la nostra idea di cucina tra bosco, fermentazioni e memoria vegetale» conclude Gatti.
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