Agricoltura biologica da più di dieci anni, rispetto e valorizzazione dei vitigni autoctoni, sostenibilità applicata in vigna, ma anche a livello economico e sociale. E, in più, una gamma di vini davvero di assoluta qualità, vero simbolo del territorio. Si può riassumere così il modus operandi e lo stile produttivo della Cantina Antonelli San Marco.
Alcuni documenti medievali testimoniano l’esistenza di San Marco de Corticellis come antica corte agricola longobarda, appartenente per secoli al Vescovo di Spoleto. È qui che nasce la Cantina Antonelli, in località San Marco, nel cuore di Montefalco. L’azienda fu acquistata nel 1883 dall’avvocato Francesco Antonelli di Spoleto, che ne avviò la rinascita: già nel 1899 i vigneti contavano 5.000 ceppi per ettaro, segno di una gestione visionaria e lungimirante. Nel corso del Novecento la tenuta ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo agricolo del territorio, fino al 1979, anno in cui Montefalco ottenne la Denominazione di Origine “Sagrantino di Montefalco”, che diede un forte impulso al vino imbottigliato, fino ad allora venduto quasi tutto sfuso.
Il passaggio a una gestione più strutturata avviene nel 1986, quando Filippo Antonelli interrompe una tradizione familiare di quattro generazioni di avvocati per dedicarsi al vino, aprendo un nuovo capitolo nella storia aziendale. Sei anni dopo arriva la dodicesima DOCG italiana, che consacra Montefalco e il suo vitigno simbolo, il Sagrantino. Sotto la sua guida prende forma un progetto di zonazione per individuare i migliori appezzamenti, per la celebre varietà, da cui nascono i cru Molino dell’Attone e Chiusa di Pannone (uno dei Tre Bicchieri dell’Umbria nella Guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso) e, frutto di vigne differenti in esposizione e conformazione del terreno, ma anche con il classico Montefalco Sagrantino, dove vengono selezionate di anno in anno le migliori parcelle dei vigneti singoli.

Un approccio simile è applicato al trebbiano spoletino, vitigno per anni in gran parte dimenticato e che recentemente è stato riscoperto, offrendo alla zona di Montefalco la possibilità di produrre vini bianchi dalla lunga e interessante prospettiva. Con Vigna Tonda, 100% trebbiano spoletino, Antonelli ha recentemente testato l’utilizzo di anfore in ceramica e in terracotta. ottenendo risultati di grande finezza e profondità. Tra gli altri bianchi, il Grechetto gioca un ruolo chiave.
A completare la gamma di vitigni a bacca rossa troviamo il sangiovese e altre varietà tipiche del centro Italia, fondamentali per l’uvaggio del Montefalco Rosso DOC e della sua versione Riserva.

Montefalco, conosciuta come la “ringhiera dell’Umbria”, è un paesaggio di colline, vigneti, oliveti e campi coltivati. La Cantina Antonelli emerge in questo contesto per la volontà di preservare un patrimonio radicato nell’economia mezzadrile del passato. I terreni, argillosi e calcarei di origine alluvionale o marnoso-arenacea, più poveri, di origine marina, rappresentano la base ideale per i cru di Sagrantino. Al centro della tenuta si estende il Macchione, un bosco di circa 45 ettari, amatissimo dalla famiglia e uno dei polmoni verdi del territorio, aperto a tutti per esplorare sentieri, scorci e radure.

Nel 2009 l’azienda ha intrapreso la conversione al biologico, ottenendo la certificazione Valoritalia nel 2012. A distanza di oltre un decennio, i risultati sono evidenti: le vigne, che ricoprono meno di un terzo della tenuta, risplendono in un perfetto equilibrio naturale con l’ambiente circostante, rispettando e valorizzando la biodiversità. La cantina Antonelli si conferma, così, non solo come un’eccellenza enologica, ma anche come un punto di riferimento nell’ambito della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del patrimonio viticolo umbro. Con un occhio al passato e uno rivolto al futuro, il suo impegno rimane saldo nel promuovere vini di qualità che raccontano la storia e il territorio di Montefalco. Tutto ciò, unito all’alto livello di tutta la gamma costante da diversi anni, ci hanno convinto nell’assegnare alla cantina il Premio Speciale per la Vitivinicoltura Sostenibile.
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