Berebene

Nel Salento una storica cantina produce il miglior rosato d'Italia sotto i 20 euro

Il negroamaro (vinificato in rosa), che con il primitivo è il vitigno autoctono più noto e coltivato della Puglia, è protagonista dell'etichetta premiata per il miglior rapporto qualità-prezzo. Ecco qual è

  • 28 Dicembre, 2025
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Identità varietale, scelte enologiche precise e un forte legame con il territorio sono i punti cardine grazie ai quali oggi la Puglia offre un panorama di vini rosati che rappresentano una vera e propria categoria stilistica, non di prodotto, essendo una lettura diversa di un territorio. Negli ultimi anni la crescita dei vini in rosa è stata imponente, troviamo rosé prodotti con le migliori uve a disposizione, con tante cantine che hanno deciso di puntare con forza su questa declinazione, andando a proporre gamme di rosati importanti e ben articolate.

Tra i vitigni utilizzati, il negroamaro fa la parte del leone, visto che è presente in una notevole quantità nella maggior parte dei rosati regionali. Le sue origini sono antichissime, sembrerebbe essere arrivato in Puglia con le migrazioni dei coloni greci, dalla produzione abbondante e costante, si adatta benissimo ai terreni aridi e ai climi caldi. Se ne ottiene un vino di un intenso colore rosso-granato, pieno, rotondo e con uno spiccato retrogusto amarognolo; iinsieme alla malvasia nera, vinificato in rosa, dà un vino fine, fruttato e molto vivo, dall’aroma delicato. Caratteristiche che ritroviamo anche nel Five Roses Anniversario ’24 – Leone De Castris, premiato come miglior rosato d’Italia per rapporto qualità-prezzo nella guida BereBene 2026 del Gambero Rosso (ora in formato digitale).

Piernicola (seduto) e Piersalvatore Leone de Castris – foto www.leonedecastris.com/

Il rosato dal migliore rapporto qualità-prezzo

Five Roses Anniversario ’24 – Leone De Castris
Punteggio: 93/100

Ottimo il Five Roses Anniversario ’24, vino iconico dell’azienda, è floreale al naso, con note di agrumi e ribes, un palato ricco, fresco e profondo. con piccoli frutti rossi maturi e una scia minerale che dona profondità e definizione. Una storia vitivinicola di oltre tre secoli quella di Leone de Castris, che affonda le sue radici tra i comuni di Salice Salentino, Campi, Guagnano e Gioia del Colle. Coltiva vitigni su circa 300 ettari di proprietà, concentrandosi sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni: negroamaro e primitivo, cui si affiancano varietà internazionali come chardonnay e sauvignon. Dotata di una cantina all’avanguardia, l’azienda è da sempre pioniera dal punto di vista commerciale: suo il primo rosato imbottigliato in Italia, lo storico Five Roses.

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