A chi prima, durante o dopo il Festival di Sanremo, abbia in programma una visita alla capitale della Riviera dei Fiori – dove il Gambero Rosso sarà presente – abbiamo già consigliato i migliori locali per mangiare bene, ora è il momento di scoprire quali sorprese ci riservi la produzione vitivinicola della provincia di Imperia, spingendoci fino a quella di Savona, dove vengono prodotti alcuni dei migliori vini bianchi della Rivera Ligure di Ponente.

Qui ci concentriamo sulle ottime etichette ottenute dai due vitigni a bacca bianca più noti della Liguria, il vermentino e il pigato. Il primo è una delle principali varietà di uva semi-aromatiche del Mediterraneo, che in nessun luogo come questo riesce ad esprimere i tipici profumi con un timbro tutto ligure. Dalla penisola iberica si è diffuso in Liguria, in Corsica, in Sardegna fino alla Toscana. In Liguria è diffuso su tutto il territorio; soprattutto è protagonista di due denominazioni, i Colli di Luni e, appunto, la Riviera Ligure di Ponente

Il pigato viene coltivato in una piccola area geografica compresa tra Albenga e Imperia. Il nome deriva dall’espressione ligure “pigau” ovvero macchiato e sta a indicare la puntinatura color marrone che appare sugli acini maturi. Si tratta di una varietà molto simile al vermentino, probabilmente nata da una mutazione spontanea, che si è poi perfettamente acclimatata nel terroir del Ponente ligure. Nella zona più interna di Ranzo e della Valle Arroscia, meno calda e con vigne ad altitudini più elevate, grazie alle notevoli escursioni termiche, si esprime con maggior freschezza, profumi intensi ed eleganti. In prossimità del mare, sul tratto di costa da Albenga a Diano Marina, presenta invece toni più caldi e solari.
Ecco i vini prodotti tra le province di Imperia e Savona che abbiamo selezionato tra quelli premiati con i Tre Bicchieri o comunque arrivati alle degustazioni finali per la guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso.

Riviera Ligure di Ponente Vermentino 2024 – Laura Aschero
Bianca Rizzo, nipote di Laura Aschero, è sempre più presente nell’attività aziendale che è in continua crescita, grazie anche all’acquisto di nuovi terreni. Tra questi uno di 5000 metri a Pontedassio (IM), dove ha sede l’azienda e dove sono stati piantati filari di uve pigato e rossese. A Diano Castello, altri 5000 metri implementeranno la produzione del vermentino. Inoltre l’azienda con sede nel centro del piccolo comune ligure è costante meta di turisti, attratti dalla piccola e storica cantina con soffitti a volta e mattoni a vista. Schietto e pulito, il Vermentino ’24 si apre a un gioco di note mediterranee, rosmarino e salvia. Al palato si avverte buona freschezza, mentre l’elegante corpo sprigiona armonia e acceso carattere.

Riviera Ligure di Ponente Vermentino 2024 – Viticoltori Ingauni
L’azienda che si trova a Ortovero (SV) prende il nome dall’antica popolazione ligure degli Ingauni che abitavano queste terre prima di essere inglobati dai Romani: Albenga ne era la “capitale”. La cooperativa, nata nel 1976, propone un Vermentino interessante, soprattutto per quanto riguarda il rapporto qualità prezzo: bianco di grande complessità ed eleganza, si presenta con sentori mediterranei e agrumati e un sorso fresco e dinamico.

Riviera Ligure di Ponente Pigato Diana 2024 – Maria Donata Bianchi
Un nuovo piccolo vigneto segna il costante avanzamento produttivo: si tratta di una piccola parcella, circa 2000 mila metri, a Diano Castello (IM), a 200 metri di altitudine, nel cuore della coltivazione del vermentino, ed è stato impiantato con un clone selezionato da vecchie vigne di proprietà. Le ultime stagioni inoltre, hanno fatto segnare un cambiamento nelle vendemmie, che sono state sempre più anticipate e, per preservare l’equilibrio e la peculiarità dei terreni, si vendemmiano in sequenza aree selezionate in base alla maturazione delle uve. Tra i vini in degustazione il Pigato Diana ’24 offre con sentori di rosmarino, salvia e tanta sapidità, piace per la sua complessità.

Riviera Ligure di Ponente Pigato di Albenga Saleasco 2024 – Cantine Calleri
La cantina di Marcello Calleri si trova a Salea (SV), nel cuore della produzione del rinomato vitigno della Liguria di Ponente, il pigato, ed è una delle aziende che dichiara, in etichetta, la sottozona Albenganese. Erede di una lunga tradizione famigliare iniziata dal Cavalier Aldo Calleri, Marcello si è impegnato molto nella qualità dei vini, concentrando la produzione sui soli autoctoni liguri, in particolare pigato e vermentino, uve che rappresentano la forza di questa piccola azienda a conduzione familiare. Il Saleasco ’24 (100% pigato) è sicuramente l’etichetta più convincente della gamma con i suoi sentori di sambuco e ginestra e il grande impatto gustativo; il corpo è armonico e di gran carattere.

Riviera Ligure di Ponente Pigato Braie 2023 – Durin
Antonio Basso porta avanti l’azienda di famiglia sulle colline di Ortovero (SV). La produzione ruota attorno a diverse varietà, pigato, vermentino, rossese, alicante, granaccia, ormeasco, sangiovese, barbera, base dell’ampia gamma di etichette proposte dalla Durin. Quest’anno il Pigato Braie ci ha davvero colpiti. È incredibile come riesca a impastare elegantemente note di eucalipto, salvia, menta con un succoso frutto bianco che poi esplode in bocca su un sorso sorretto da vibrante sapidità.

Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon 2024 – BioVio

Riviera Ligure di Ponente Pigato Ma Renè 2024 – BioVio
Sono ormai le nuove leve ad occuparsi dell’azienda con Caterina e il marito Vincenzo presenti in vigna. Anche se il 2024 ha fatto registrare un’annata difficile, con un raccolto del 30% in meno, procede speditamente il flusso enoturistico. Pigato e vermentino sono i vitigni a bacca bianca coltivati in azienda, circa nove ettari distribuiti in tre principali aree: ad Albenga (SV), nelle zone delle Marige e di Salea e poi a Ranzo a circa 250 metri, dove l’escursione termica e il terreno calcareo garantiscono maggiori profumi. Ampi e intensi sentori di frutta nel Pigato Bon in da Bon, con spezie dolci e miele; ha tanto carattere e grande identità. Pigato e vermetino sono i vitigni a bacca bianca coltivati in azienda, circa nove ettari distribuiti in tre principali aree: ad Albenga, nelle zone delle Marige e di Salea e poi a Ranzo a circa 250 metri, dove l’escursione termica e il terreno calcareo garantiscono maggiori profumi. Ottima annata per il Ma Renè, fresco e fragrante, con note di agrumi, fiori bianchi, frutta gialla matura e una lieve punta minerale, armonico nel corpo setoso.
Riviera Ligure di Ponente Pigato 2024 – Fontanacota
La sede è a Pornassio (IM), un piccolo borgo della Valle Arroscia, a circa 600 metri di altitudine. Qui oltre alla cantina, seguita da Marina e dal figlio Andreas, vi sono tanti piccoli appezzamenti, lavorati da Fabio e dall’altro figlio, Ludovico, poco più di un ettaro e mezzo di vigneto, coltivato a uve ormeasco e, recentemente, moscato. La parcella più grande, invece, si trova a Dolcedo, più vicino al mare dove, in un vigneto di circa tre ettari si coltivano il vermentino, il pigato e il rossese. Poco più in alto, al di sopra in un’area chiamata Costa Carnara, allignano le piante di granaccia. Il Pigato ’24 ha un carattere incisivo che fin dalle prime battute ricorda il pompelmo e il timo. In bocca è di grande impatto ed eleganza con sentori mediterranei e un corpo sorretto da una nota fresca molto lunga.

Riviera Ligure di Ponente Pigato 2024 – Innocenzo Turco
Lorenzo Turco, figlio di Innocenzo, fondatore dell’azienda di Quiliano (SV), e l’enologo Mattia Avellino continuano il buon lavoro qualitativo. L’azienda da sempre è tra le specialiste della granaccia, antico vitigno locale assimilabile alla grenache, ma quest’anno ci ha presentato un grande pigato: classico nei profumi di frutta a pasta bianca ed erbe aromatiche mediterranee, in bocca è intenso e vitale, ha un’ampia struttura senza però perdere nulla in scorrevolezza ed eleganza.

Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2023 – Bruna 2023

Riviera Ligure di Ponente Pigato Majé 2024 – Bruna
Le principali parcelle di Francesca Bruna si snodano sulle alture tra Ranzo e Ortovero, in provincia di Imperia, con spazi dedicati anche a rossese, granaccia e syrah. Ne deriva una piccola ma fortemente caratterizzata gamma. Di grande impatto olfattivo e gustativo, U Baccan ’23 (100% pigato) ha incisivi profumi di frutta sul letto balsamico, è un vino importante pieno e lungo. Fresche note di frutti bianchi e gialli caratterizzano il profilo aromatico del Pigato Majé ’24 con sentori di cedro su un corpo elegante e ben equilibrato. Novità nell’organico aziendale con il nuovo enologo, Andrea Moser, altoatesino, che porterà una visione nuova nel rispetto dei vitigni e del territorio.

Riviera Ligure di Ponente Pigato Regis 2024 – Vis Amoris
L’azienda lavora due soli vitigni del comprensorio, il pigato, coltivato tra i 50 e i 400 metri di altitudine nel comune di Imperia, e l’ormeasco, che insiste sui terreni di Gazzo d’Arroscia, un piccolo borgo nella stessa provincia sito a circa 700 metri. Con le uve bianche si producono sia il vino fermo sia uno spumante Metodo Classico. In degustazione l’annata 2020, con sboccatura del giugno 2024. Frutta matura e tanto estratto nel Pigato Regis ’24, che è ampio in bocca, con sentori di melone, ananas e leggera mandorla. Piace per la freschezza, la mineralità e il gustoso finale.
Riviera Ligure di Ponente Pigato Vignamare 2022 – Peq Agri
Il lavoro di Marco Luzzati, amministratore delegato, e del cugino Giorgio Guastalla, presidente dell’azienda di Andora (SV), non è solo quello della ricerca della qualità dei vini, ma è più ampio e profondo. Un business, legato all’antico modello di fattoria, che si basa su 40 ettari di oliveti, 23 di vigneti, principalmente coltivati a vermentino, pigato e ormeasco, due di orto e un allevamento di ovini e caprini con produzione di formaggi. Frutto maturo ed erbe aromatiche nel Pigato Vignamare ’22: ampio e rotondo, incanta per il lungo retrogusto. Giovane e fresco il Pigato Canneto ’24, che dona profumi erbacei di sottobosco, sentori mediterranei e frutta bianca in un corpo piacevole e delicato.

Riviera Ligure di Ponente Pigato 2024 – La Ginestraia
Il Pigato ’24 viene coltivato su circa quattro ettari e mezzo nell’entroterra di Albenga, a Cervo (IM). Qui la terra rossa arricchisce il vino di sapidità e mineralità, mentre la fresca brezza che scende dalla valle del fiume Centa rallenta la maturazione delle uve e dona profumi al vino. Fresco e fragrante nel profilo aromatico, con sentori di erbe aromatiche e agrumi, leggere sensazioni balsamiche che virano verso la frutta bianca; in bocca il sorso è lungo in un corpo equilibrato.

Riviera Ligure di Ponente Pigato Cremen 2023 – Deperi
I vini dell’azienda con sede a Renzo (IM) sono sempre più interessanti: il Pigato Cremen ’23 presenta sentori di fiori di campo che virano verso la frutta matura in un corpo elegante, incisivo, di buona armonia.
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