Cantine

Elena Walch rilancia la sfida del Trentodoc: inaugurata la nuova cantina Moncalisse, il progetto dedicato esclusivamente alle bollicine

Dai grandi vini dellโ€™Alto Adige alle bollicine metodo classico. La famiglia Walch apre una nuova fase della propria storia vitivinicola alle pendici del Monte Calisio

  • 07 Giugno, 2026
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Abituata a misurarsi con alcuni dei vitigni piรน rappresentativi dell’Alto Adige, dal gewรผrztraminer al lagrein, la famiglia Walch apre un nuovo capitolo della propria storia. L’approdo nel Trento Doc segna l’ingresso in un universo produttivo differente, dove terroir, tempi di affinamento e pratiche di cantina seguono le logiche del metodo classico.

La storia di Elena Walch

Architetto di professione, Elena Walch nasce a Milano, completa gli studi a Venezia e si trasferisce a Bolzano per lavoro. Qui conosce e sposa il marito, erede di una storica famiglia vinicola altoatesina. Si trasferisce cosรฌ a Tramin, piccolo paese della Val dโ€™Adige e patria di uno dei vitigni piรน profumati dโ€™Italia, il gewรผrztraminer, dove prende forma la storia della cantina che oggi porta il suo nome.

I vini nascono in un territorio particolarmente vocato grazie all’esposizione dei vigneti, alle escursioni termiche e alla vicinanza del lago di Caldaro. Alcune delle etichette piรน prestigiose affinano nelle gallerie di un’ex miniera d’argento tra le piรน alte d’Europa. Aย  duemila metri di altitudine, tra oscuritร  e unโ€™ umiditร  costante del 95%, prende forma una parte importante dell’identitร  produttiva dell’azienda.

Dopo anni dedicati alla ricerca della qualitร  e dell’innovazione, il testimone passa alle figlie Julia e Karoline, formatesi in alcuni dei territori vinicoli piรน importanti al mondo, dalla Borgogna a Bordeaux, fino ad Adelaide in Australia.

รˆ proprio da questa nuova generazione che nasce l’idea di spostarsi leggermente piรน a sud e dedicarsi anche alla produzione di spumanti metodo classico alle pendici del Monte Calisio. Nel cuore del Trento Doc prende cosรฌ vita Moncalisse.

Moncalisse: un nuovo capitolo

Un nuovo territorio, nuove tecniche produttive e una denominazione differente impongono un approccio completamente nuovo. Molte cantine in tutto lo Stivale hanno deciso di aggiungere alla loro linea di prodotti anche una bollicina, convinti non solo dal senso di sfida dato dalla novitร  ma anche dalla quota significativa che le bollicine hanno sullโ€™export italiano: nel 2024-2025 degli 8 miliardi di euro totali 1,7 dei ricavi sono dati dagli spumanti italiani.

I vigneti di Moncalisse si trovano a seicento metri di altitudine, inseriti in un microclima caratterizzato da forti escursioni termiche, particolarmente adatto alla produzione di spumanti. Le varietร  coltivate sono chardonnay e pinot nero, due uve che hanno contribuito a scrivere la storia del metodo classico internazionale e che trovano qui condizioni favorevoli per esprimere eleganza e freschezza. Non a caso la famiglia Walch ha scelto Londra per presentare le prime etichette di Moncalisse a un ristretto gruppo di sommelier provenienti da alcuni dei piรน prestigiosi ristoranti della capitale britannica.

I vini presentati sono stati due. Il Montis Arcentarie Blanc de Blancs Extra Brut Riserva, ottenuto da chardonnay proveniente da una parcella di vecchie vigne, vinificato prevalentemente in acciaio con una piccola parte in barrique e successivamente affinato per 80 mesi sui lieviti. Il secondo รจ il Millesimato Extra Brut Riserva 2019, con 56 mesi di affinamento sui lieviti e una fermentazione svolta per l’80% in acciaio e per il restante 20% in barrique.

La cantina interrata che unisce architettura e paesaggio

La firma architettonica della cantina รจ affidata allo studio Stuflesser Moroder, che interpreta il paesaggio con un progetto ipogeo capace di emergere dal terreno trentino con forme morbide e geometrie essenziali. Unโ€™architettura discreta, pensata per dialogare con i vigneti circostanti e fondersi armoniosamente con il territorio. Minimalista nellโ€™espressione, la cantina si distingue per una presenza silenziosa ma riconoscibile. A completare lโ€™esperienza, una terrazza panoramica affacciata sulle vigne e un bistrot che celebra i prodotti tipici del territorio, dalla trota affumicata alla bresaola.

ยซNasce tutto nel 2016 – racconta Karoline Walch al Gambero Rosso – quando abbiamo scoperto questo straordinario vigneto, protetto e silenzioso, come un anfiteatro naturale. Abbiamo percepito subito l’importanza storica di quel luogo e scoperto una vecchia pergola di settant’anni coltivata a chardonnay. Nei vigneti abbiamo trovato anche le coppelle, incisioni rupestri nella roccia risalenti all’Etร  del Bronzo e del Ferro. Tutti questi elementi ci hanno fatto innamorare del posto. Abbiamo deciso di raccogliere la sfida con l’obiettivo di creare un brand e un vino che abbiano una propria identitร , distinta da quella giร  consolidata della nostra famigliaยป.

La scommessa sull’enoturismo

Il mondo del vino da sempre legato allโ€™essere umano, ai gusti e ai cambiamenti della societร  รจ oggi attraversato da una fase di profonda trasformazione, come ricorda anche Karoline Walch ยซIl mondo del vino รจ sicuramente in movimento attualmente. Il consumatore รจ sempre piรน attento. Vuole bere un poโ€™ meno e i dati ce lo dimostrano, ma รจ piรน attento alla sostenibilitร  ed รจ disposto a spendere di piรน pur di trovare prodotti di maggiore qualitร ยป.

Lโ€™evoluzione ha cambiato anche il modo di fare ospitalitร  allโ€™interno delle aziende. Il consumatore รจ sempre alla ricerca di unโ€™esperienza data dalla maggiore informazione e anche dal ruolo che i social hanno ormai nella vita di tutti i giorni: ยซNoi puntiamo tantissimo sullโ€™enoturismo – spiega la produttrice – lโ€™idea รจ di far vivere al consumatore la nostra esperienza. La cantina รจ sempre aperta per fare una passeggiata in mezzo ai vigneti, per far capire ciรฒ che noi viviamo ogni giorno. Vedo che stiamo avendo tantissimo riscontro anche con una clientela piรน giovane, vengono coppie con figli a visitarci. Il vino va raccontato in modo immediato e facile. Non dobbiamo spaventare le persone con troppi tecnicismi, ma trovare nuovi linguaggi per comunicareยป.

Moncalisse rappresenta molto piรน di una semplice estensione della gamma produttiva della famiglia Walch. รˆ un progetto che nasce da un territorio diverso, da una nuova interpretazione e dalla volontร  di costruire un’identitร  autonoma. Una sfida che richiederร  tempo, come spesso accade nel mondo delle bollicine, ma che sembra giร  avere una direzione precisa.

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