Macchine enologiche

Arriva il mini-dealcolatore per fare vini no alcol. A Vinitaly la novità pensata per le piccole aziende

In un mercato italiano ancora all'anno zero per quanto riguarda la produzione di Nolo, l'industria guarda anche alle piccole e medie imprese che non possono permettersi grandi investimenti sugli impianti

  • 12 Aprile, 2026
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Dealcolatori su misura in formato mini, da laboratorio, per sperimentare la tecnologia e l’effetto no-low sui propri vini. L’industria italiana si sta muovendo e sta definendo la propria mappa nazionale, come già annunciato sul settimanale Trebicchieri del Gambero Rosso, anche per provare a intercettare le esigenze di quelle imprese di piccole e medie dimensioni che attualmente non possono, o non vogliono, rischiare di investire grandi somme sugli impianti per la dealcolazione e preferiscono tastare il terreno e sperimentare, basandosi sulle più moderne tecnologie a disposizione.

Il mini dealcolatore

Il Gruppo Vason, tra i maggiori player italiani nel settore delle macchine per l’enologia, ha predisposto un mini-dealcolatore capace di dealcolare in modo controllato piccoli volumi ma con una qualità identica a quella dei processi industriali. Una lab unit che riproduce il processo del dealcolatore industriale messo a punto dal gruppo veronese (il Mastermind remove, da anni presente alla fiera del Simei) che lavora a temperature e pressioni ambiente, consentendo una dealcolazione delicata. «Si tratta di una soluzione particolarmente interessante per chi è ancora in una fase di analisi e valutazione, sia del mercato sia del prodotto da proporre», ha sottolineato il managing director del Gruppo Vason, Albano Vason.

Lo strumento, che è modulare e quindi scalabile ed espandibile, è usato anche per la dealcolazione in conto terzi. Pratica che, ricorda il Gruppo, si sta diffondendo in Italia e all’estero, come nel caso di Bohemia Manor farm, nel Maryland, oppure dell’inglese Defined wine, nel Kent. E, in Italia, dalla startup Frizero, già produttrice di spumanti e dealcolati con la Mastermind remove, prodotta da Juclas, società controllata dal Gruppo Vason.

Albano Vason – Vason Group

Italia ancora all’anno zero per la produzione

Albano Vason, analizzando il mercato di questa nuova categoria in Italia, non nasconde i ritardi accumulati, anche per via di un decreto Masaf-Mef in materia di accise che ha tardato ad essere emanato. «Sul fronte della produzione siamo ancora all’anno zero – dichiara – e le cantine hanno bisogno in primis di studiare la domanda e capire come interpretarla nelle loro etichette, per poi provare a declinarla in bottiglia. Il processo richiede studio, ricerca e tentativi. Per questo, come Gruppo Vason, offriamo l’opportunità di utilizzare una tecnologia di ultima generazione con un investimento veramente accessibile anche per piccole e medie realtà».

Al Vinitaly, il 14 aprile (ore 14) nell’area NoLo Vinitaly Experience, è in programma un workshop organizzato proprio da VasonGroup, dedicato a Dealcolazione: tecnologia e approccio VasonGroup tra esperienze e applicazioni reali.

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