Vinitaly scalda i motori e risponde a Wine Paris e ProWein con le sue novità: no e low alcol, spirits ed enoturismo. La linea, quindi, è comune a quella delle altre due fiere che, nelle scorse settimane avevano annunciato il focus sulla parte analcolica e sui distillati.

Tra le principali novità dell’edizione numero 58 (12-15 aprile), quindi, ci sarà l’area NoLo – Vinitaly Experience, in collaborazione con Unione italiana vini: un nuovo contenitore per una zona a basso contenuto alcolico al secondo piano del Palaexpo che riunirà tutta la filiera, con i principali brand italiani sia di prodotto che di tecnologie. Al centro la cosiddetta Enoteca (che era già esordito lo scorso anno) per gli assaggi, mentre si sta completando il palinsesto di degustazioni e masterclass, oltre ai focus formativi, informativi dalla produzione fino al consumo, e di mercato su questo segmento in costante ascesa.

Si rinnova anche Xcellent Spirits, con il debutto di un intero padiglione di mille mq (Padiglione in area C) ideato per favorire una connessione globale tra la filiera del vino e quella dei distillati. Inserito in un piano di sviluppo pluriennale, il nuovo salone è realizzato in collaborazione con Gang of Spirits. In scena anche masterclass internazionali per non perdere gli ultimi trend del mercato globale.
Confermato, dopo il debutto dello scorso anno nell’ultimo giorno di fiera, Vinitaly Tourism che diventa parte integrante della manifestazione (al secondo piano del Palaexpo) con un calendario giornaliero di appuntamenti tra convegni, talk, ricerche e best practice e il coinvolgimento della ristorazione per accrescere il ruolo dell’enoturismo. A completare l’offerta, anche i pacchetti experience di incoming su misura di buyer europei che territori e cantine potranno attivare con Veronafiere che li realizzerà pre o post manifestazione.

Ritorna anche la collaborazione con Raw Wine, la più grande rete mondiale di vini naturali, a basso intervento, biologici e biodinamici. Il tasting del vino alternativo è previsto per lunedì 13 aprile. Confermati anche le aree Vinitaly Bio, Amphora Revolution in collaborazione con Merano WineFestival e The WineHunter (pad. 8), Xcellent Beers, Micro Mega Wines ed Enolitech, il salone internazionale dedicato alle attrezzature del design, dei prodotti e delle tecnologie per la produzione di vino e birra.
Il prologo della manifestazione è come sempre affidato a Vinitaly Opera Wine (Gallerie Mercatali, sabato 11 aprile), con le 150 cantine selezionate da Wine Spectator.
Per i winelover e gli enocuriosi è ormai immancabile l’appuntamento con Vinitaly and the City (Verona, venerdì 10 sera, sabato 11 e domenica 12 aprile), il fuori salone pop nel cuore della città che quest’anno, in collaborazione con la Strada del Vino Valpolicella, apre all’enoturismo.

presidente di Veronafiere, Federico Bricolo
Il quartiere espositivo è già al completo, fa sapere Veronafiere, che ricorda anche l’investimento sul piano di incoming profilato da oltre 70 Paesi target in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency.
«Vinitaly non è solo una fiera internazionale, è la piattaforma globale del vino italiano che interpreta l’evoluzione del settore. In un contesto complesso come quello attuale – dichiara il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – stiamo lavorando per superare gli oltre 18.500 incontri b2b organizzati nei giorni di manifestazione nel 2025 e potenziare costantemente la nostra proposta, attualizzandola alle aspettative delle aziende e alle tendenze. A Vinitaly, aziende, buyer e istituzioni convergono nell’unico appuntamento che rappresenta completamente la nostra offerta; un vero e proprio punto di forza che ci contraddistingue anche a livello internazionale».
Va in questa direzione anche l’aggiornamento dell’app Vinitaly Plus, che quest’anno permetterà alle cantine espositrici di contattare direttamente i buyer per definire la propria agenda in fiera senza attendere l’invito ufficiale da parte degli operatori interessati.
Sul fronte espositivo, le principali novità riguardano il nuovo spazio espositivo regionale per l’Umbria nel padiglione D, mentre il padiglione 2 ricompatta tutta l’offerta della Sicilia.
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