Packaging

Addio bottiglie classiche. Adesso il vino australiano scommette su mini formati e lattine

Spinto dal cambiamento dei consumi, il nuovo packaging riguarda non solo distillati e ready to drink ma anche prodotti vitivinicoli. Si va sempre più verso il single-serve wine

  • 03 Novembre, 2025
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Il futuro dell’industria alcolica australiana sembra focalizzarsi sempre di più sui formati piccoli. Dai distillati ai vini, il trend che sta conquistando scaffali e consumatori è quello delle bottiglie ridotte, lattine eleganti e soluzioni pratiche pensate per un pubblico sempre più orientato alla comodità e alla sperimentazione.

Basta con le classiche bottiglie

Addio bordolesi, champagnotte e borgognotte. Negli ultimi mesi diversi produttori di alcolici hanno abbandonato le classiche bottiglie da 750 millilitri per versioni in lattina, popolando i negozi di liquori con una varietà crescente di bevande alcoliche in alluminio. Ma non sono solo i distillati a ridursi di taglia, anche le aziende vinicole stanno puntando su confezioni più piccole.

Il gruppo Australian Vintage, ad esempio, ha lanciato la linea Poco Vino con bottiglie da appena 187 millilitri. Il celebre produttore Brown Brothers ha invece introdotto una bottiglia in alluminio da 750 ml, dalle dimensioni molto più compatte rispetto al vetro tradizionale.

Un trend globale che cambierà il vino nel prossimo decennio

Il fenomeno del cambiamento del packaging del vino non è isolato, ma nasce da una congiuntura di mercato fatta di consumi in calo, prezzi più alti e una domanda più orientata alla sperimentazione. Sul fronte dei numeri il mercato globale delle confezioni per vino sta crescendo. Stime recenti, infatti, valutano il mercato del wine packaging tra i 6 e i 7 miliardi di dollari nel 2024, con previsioni di salita fino a oltre 8–10 miliardi entro la fine del decennio, a seconda delle proiezioni. La domanda di soluzioni sostenibili e leggere è uno dei principali motori di questa espansione.

Particolare impulso arriva dalle lattine con il mercato del “canned wine” che ha registrato una crescita a due cifre negli ultimi anni e nel 2024 viene valutato da alcune analisi tra circa 0,11 e 1,4 miliardi di dollari. Le proiezioni mostrano tassi di crescita annuale compresi tra l’11% e il 13% per il prossimo decennio, segnale della diffusione del formato soprattutto nei mercati nordamericani ed europei.

Anche il segmento dei “single-serve” e dei ready-to-drink hanno alimentato l’innovazione. Il mercato globale del single-serve wine vale oltre 1 miliardo di dollari e i prodotti pronti da bere spingono la creatività in termini di gusti e packaging, favorendo formati da 187 ml, piccoli bag-in-box e bottiglie in alluminio. Per il comparto ready-to-drink le stime parlano di una base di mercato fra decine a centinaia di miliardi di dollari a livello globale, con crescita costante nei prossimi anni.

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