Festival di Sanremo

Abbiamo assaggiato il vino di Enrico Nigiotti mentre canta a Sanremo. Ecco com'è

Il cantautore toscano un Bolgheri Doc molto classico dedicato a "Nonno Hollywood" in collaborazione con Podere Sapaio: convincente l'annata 2021, contratta la 2022

  • 25 Febbraio, 2026
Per vedere più contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere più contenuti, aggiungici alle fonti preferite

«Quanto è bella la campagna e quanto è bello bere vino» cantava Enrico Nigiotti sul palco dell’Ariston nel 2019. E forse è da quella immagine evocata nel testo della canzone “Nonno Hollywood” che prende forma l’idea di produrre un vino tutto suo. E così, con l’annata 2020, nasce il progetto di un Bolgheri Doc “Nonno Hollywood” in collaborazione con Podere Sapaio.

Quest’anno il cantautore toscano porta  a Sanremo il brano “Ogni volta che non so volare”, canzone che sarà inclusa  nell’album “Maledetti innamorati”: «Questo disco è una specie di caciucco, come si dice a Livorno – ha detto in una recente intervista a Tv Sorrisi e Canzoni  – una zuppa con tanti tipi di canzoni diverse». Compreso un duetto con Olly, il vincitore della scorsa edizione del Festival.

Dalla musica al vino

L’etichetta che porta il nome della canzone ha origine in una zona di confine dove una storia personale incontra una struttura produttiva. Al centro c’è la figura del nonno Tommaso con le sue abitudini e i suoi insegnamenti, che Nigiotti descrive nella canzone. L’eredità affettiva, prende poi una nuova direzione. Da qui l’incontro con Massimo Piccin, proprietario di Podere Sapaio, realtà affermata del territorio bolgherese, con cui Nigiotti avvia la produzione di un blend che comprende cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot e merlot e vede il cantante coinvolto direttamente nelle fasi di assaggio e selezione del taglio finale. 

Il progetto a lungo termine

Nigiotti non è il primo cantante in gara a Sanremo che produce vino: lo scorso anno abbiamo degustato il vino di Brunori. La produzione resta volutamente contenuta, attestandosi all’incirca intorno alle 2.000 bottiglie, con una distribuzione concentrata soprattutto in Toscana. Un’impostazione che dona al progetto una dimensione artigianale.

«Non è un gadget legato alla canzone» aveva detto Nigiotti in un’intervista sul Corriere Fiorentino, «ma un progetto importante e di qualità, appena partito ma che voglio fortificare col tempo. La musica resta la mia vita, ma anche il vino può trovare il suo spazio».

Mini verticale di Nonno Hollywood

Ma com’è il vino? Abbiamo assaggiato la nuova annata di Nonno Hollywood in degustazione comparata con la 2021, per vedere come sta evolvendo il progetto.

Il 2021 si presenta con un naso giocato soprattutto sulle spezie: pepe, chiodi di garofano, accenni vegetali che ricordano il peperone verde, insieme a note di fiori viola. Se al naso il profilo olfattivo è pulito, in bocca il vino cambia passo: l’ingresso è succoso, il frutto rosso – ciliegia in primo piano – dà ritmo alla beva e il tannino accompagna senza eccessi. Nel finale il legno torna a farsi sentire rallentando un po’ la  progressione del sorso, lasciando sensazioni di cacao amaro e spezie dolci in polvere. La materia c’è e suggerisce un’evoluzione positiva con qualche anno di bottiglia.

Il 2022 appare invece più chiuso e meno immediato. La tostatura è  più evidente al naso, con un’impronta più scura e compatta. In bocca il vino è caratterizzato dall’uso del legno che al momento mette in secondo piano il frutto e rende l’insieme meno leggibile. La struttura non manca, ma la sensazione è quella di un vino ancora contratto, che chiede tempo per distendersi e trovare un equilibrio più convincente.

L’assaggio delle annate 2021 e 2022 di Nonno Hollywood restituiscono l’immagine di un vino dallo stampo personale della denominazione Bolgherese. Nel confronto diretto, il 2021 risulta oggi più centrato e armonico, mentre il 2022 appare in una fase che lo rende un po’ rigido. In entrambi i casi emerge un progetto che privilegia una lettura classica del Bolgheri.

© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd