Grandi vini e grandi salumi della regione Lazio a confronto

3 Apr 2023, 10:30 | a cura di

Top Italian Food &Wine, è stato il grande evento interamente dedicato alle aziende produttrici delle eccellenze enogastronomiche italiane, che si è tenuto il 18 dicembre 2022 al Roma Convention Center La Nuvola di Fuksas all'Eur. Per l'occasione sono state presentate le guide Top Italian Food 2023, Grandi Salumi - Nuova edizione e Berebene 2023.

Grandi vini e grandi salumi della regione Lazio: la masterclass

In questa cornice, in collaborazione con Lazio Innova, si è tenuta la masterclass “The best of Lazio: grandi vini e grandi salumi a confronto” riservata alla stampa di settore nazionale e internazionale con l’obiettivo di far conoscere una selezione di prodotti di eccellenza nel campo dei salumi e del vino del Lazio. Le aziende presenti sono state scelte tra quelle premiate con il massimo punteggio, rispettivamente Tre Fette e Tre Bicchieri, nelle guide di Gambero Rosso Grandi Salumi e Vini d’Italia 2023. A presentare i prodotti e a guidare la masterclass due esperti di Gambero Rosso: Mara Nocilla, curatrice della guida Grandi Salumi e William Pregentelli, tra i curatori delle guide Vini d’Italia e Berebene.

Nella Regione Lazio è presente uno dei più importanti sistemi agroindustriali d’Italia che rappresenta il 3% della ricchezza dell’intera economia regionale e contribuisce, con 6,3 miliardi di fatturato annui, al 6% dell’agrifood nazionale. Sono numerosi i punti di forza dell’industria agroalimentare del Lazio:

  • ampia gamma di prodotti di altissima qualità
  • forte legame con il territorio e le sue tradizioni
  • spiccata propensione all’innovazione
  • elevati standard di sicurezza.

Un settore che sul territorio regionale conta 3500 aziende con 20 mila dipendenti, 63 marchi di alta qualità (Dop, Igt, Igp, Doc e Docg) e 600 milioni di euro di esportazioni.
L’agricoltura e l’agro-industria costituiscono un terreno ottimale per l’integrazione di contenuti tecnologici avanzati derivanti da numerosi settori abilitanti, quali l’aerospazio, l’ICT, le nanotecnologie, i nuovi materiali e le biotecnologie, arrivando così alla realizzazione di soluzioni altamente innovative in ambiti quali l’agricoltura di precisione e la produzione di vegetali in ambienti difficili.

Vini e salumi del Lazio protagonisti della masterclass

  • Il Prosciutto crudo (Eccellenza) de Le Fontanelle  Contigliano (RI) è stato abbinato all’Anthium Bellone ’21 di Casale del Giglio (Aprilia, RM) - belllone in purezza, vitigno coltivato a piede franco nella zona di Anzio - che nel 2023 ha conquistato per la terza volta di fila i Tre Bicchieri. Le Fontanelle offre un'esperienza gastronomica e di accoglienza a 360°. Quattro generazioni si sono succedute nella gestione dei 20 ettari di proprietà, di cui quattro a pascolo montano. L'attività è oggi specializzata nella produzione (e trasformazione nell’osteria aziendale) di carni bovine, ovine e suine allevate allo stato brado e semibrado. I salumi sono lavorati nel laboratorio interno senza alcun additivo e conservante.
  • Il Prosciutto Stagionato di suino razza casertana (Tre Fette) della Macelleria Enzo Mattei  (Fondi, LT) è stato abbinato all'Anthium Bellone ’21 di Casale del Giglio.
    La famiglia Mattei è da 35 anni nel mondo delle carni e dei salumi artigianali. Dal 2000 la macelleria lavora il maiale casertano, razza suina autoctona tipica di basso Lazio, Campania e Molise. Da queste carni nobili nasce una pregiata linea di salumi e la celebrata salsiccia di Monte San Biagio (a marchio PAT) simbolo del territorio, aromatizzato con semi di coriandolo. In progetto la realizzazione di un'azienda agricola ad hoc in provincia di Latina per migliorare ulteriormente la qualità delle specialità norcine.
  • La Pancetta stagionata di maiale pesante (Tre  Fette) di Lauretti (Amaseno, FR) è stata abbinata al Donna Adriana ’20, blend di viognier e malvasia del Lazio, della cantina Castel de Paolis (Grottaferrata, Roma). Alla fine dell'800 Biagio Lauretti creò quella che oggi rappresenta una solida attività produttiva familiare, specializzata nell'allevamento vaccino e suino, da qualche anno dedicata anche al bufalo. L'azienda produce carni e salumi di bufalo, chianina, marchigiana e maiale nero, oltre a mozzarelle e formaggi.
  • Il Guanciale di suino Nero del Circeo (Tre Fette) di Avagliano (Sabaudia, LT) è stato abbinato al Donna Adriana ’20 di Castel de Paolis. L’avventura degli Avagliano nelle carni comincia oltre un secolo fa nel commercio di bestiame a Cava de’ Tirreni (SA). Poi sono nate la macelleria nel centro di Sabaudia e, in tempi più recenti, l’annessa norcineria, gestite da Vincenzo, la quarta generazione, insieme ai figli Manuele e Francesca. Alcuni anni fa il cerchio è stato chiuso con la nascita di un allevamento di maiali “neri del Circeo”.
  • La Salsiccia di Suino Nero (Tre Fette) di Mamma Giovanna(Gallinaro, FR) è stata abbinata all’elegante Fiorano Bianco '20 della cantina romana Tenuta di Fiorano (Roma).
    Macelleria, norcineria, braceria e cooperativa agricola dal 1950 nella Val di Comino, Mamma Giovanna è il punto di arrivo di un percorso avviato da Celestino Morga che nella prima metà del ‘900 aprì una bottega con vendita di carni e produzione di salumi. Oggi l’attività è gestita dalla terza generazione (Federica e Alessandro). Dal 2019 l'azienda è una cooperativa agricola.
  • Il Salamino al Coriandolo (Tre Fette) di Scherzerino (Itri, LT) è stato abbinato all' Ars Magna Viognier ’20 della cantina Ômina Romana (Velletri): il primo Tre Bicchieri per questa bella e interessante realtà.Avviata nel '53 da Scherzerino La Rocca, Scherzerino cambia passo negli anni '90 con la terza generazione: Rino la trasforma in un'azienda specializzata in salumi di qualità, senza conservanti con una rilettura in chiave innovativa della tradizione. Come il salame al coriandolo di Itri.
  • La Porchetta (Tre Fette) dell'Antica Macelleria Pellegrini (Patrica, FR), è stata abbinata al Donna Adriana ’20 di Castel de Paolis. All'Antica Macelleria Pellegrini origini contadine e tradizioni ciociare si intrecciano con la selezione e la trasformazione delle carni. A guidare questa realtà norcina è la Coop. Carne&Carni guidata dalla stessa famiglia che avviò l’attività nel 1912. I salumi sono prodotti in modo artigianale, alcuni da maiali neri dei Monti Lepini. Il flagship product è la Zazzicchia, antico salume ciociaro che Marco Pellegrini realizza seguendo una vecchia ricetta di famiglia.
  • La Susianella (Tre Fette e Premio Miglior Salume di Interiora) di Coccia Sesto (Viterbo) è stata abbinata al Baccarossa’20 di Poggio Le Volpi, (Monte Porzio Catone, Roma), nero buono in purezza. Nonno Nazzareno è norcino a Preci vicino Norcia, ai primi del ‘900. Il figlio Sesto lo segue e durante l’ultima guerra si trasferisce a Viterbo dove apre la sua norcineria. Nel 1978 nasce il nuovo stabilimento. Uno dei fiori all’occhiello è la Susianella di Viterbo, insaccato rinascimentale realizzato con la corata di suino e tutelato da un Presidio Slow Food.

regione.lazio.it | lazioinnova.it

 

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