13 Mag 2015 / 10:05

Imparare il VisualFood alla Città del gusto di Roma

a cura di
Magari non ci avete mai pensato, ma anche il VisualFood ha le sue regole e i suoi obiettivi. Creare, stupire e gustare è il suo mantra e Rita Loccisano il suo guru. Da oggi la Città del gusto di Roma, la sua scuola.
Imparare il VisualFood alla Città del gusto di Roma
Magari non ci avete mai pensato, ma anche il VisualFood ha le sue regole e i suoi obiettivi. Creare, stupire e gustare è il suo mantra e Rita Loccisano il suo guru. Da oggi la Città del gusto di Roma, la sua scuola.
a cura di
Tutta la gallery
Chiudi gallery

Per la sua fondatrice, Rita Loccisano, è una vera e propria disciplina con tanto di 10 comandamenti, dal “Realizza creazioni interamente commestibili e pronte per essere consumate” al “Non sprecare cibo: curati di conservare gli avanzi e riutilizzare gli scarti”, dal “Non privilegiare la forma a scapito del gusto” al “Non porti limiti rispetto a tecniche e ingredienti: tutto può diventare VisualFood”. Ed ecco svelato il tema. Ma nel concreto cosa è il VisualFood? “Si tratta di una disciplina alla portata di tutti. Una volta apprese, le tecniche sono facilmente riproducibili da chiunque: 
non sono richieste abilità particolari, né conoscenze propedeutiche”. Poi è economica: “Non necessita di ingredienti pregiati, tanto meno di attrezzature costose. Basta avere passione, amore per l'arte del ricevere e un po' di pazienza iniziale, nella fase di apprendimento. Poi verrà tutto spontaneo”.
 

Il VisualFood

I leitmotiv di VisualFood sono principalmente tre: creare, stupire e gustare. “Chi si approccia per la prima volta a questa disciplina deve cominciare a vedere il food da un punto di vista diverso, andando oltre all'oggetto che si presenta davanti, utilizzando la fantasia, creando storie e combinazioni di sapori e colori”. Ovviamente però (ritornando a uno dei comandamenti) l'obiettivo finale è gustare. Si può dunque dire che l'era delle sculture di zucchero, belle quanto volete ma poi, fondamentalmente, inutilizzabili, è finita. Sì, perché in questo caso gli alimenti diventano piccole opere d’arte, in grado di procurare anche un piacere gustativo. Con la VisualFood, estetica e funzionalità vanno dunque a braccetto.


Rita Loccisano

Chi è la sua fondatrice? Calabrese di nascita e modenese di adozione, Rita Loccisano, è laureata in lingue ed è madre di due figli. Dopo un primo periodo lavorativo in cui svolge diverse attività, da assistente d’azienda a traduttrice, decide di trasformare la sua passione per il cibo e la cucina, da una parte, e per l'intaglio, dall'altra, in una professione. Prendendo però una strada diversa da quanto già esistente: “Quando ho cominciato a realizzare opere di food art mi sono resa conto che, nella disciplina tradizionale, gran parte del cibo viene sprecato. Non solo, molto spesso le creazioni non sono adatte all’uso alimentare, per la presenza di supporti e materiali non commestibili o non adatti al contatto con alimenti. Da qui, ho deciso di realizzare opere che rispettino determinati principi, a cominciare dal non spreco e dalla totale commestibilità di ciò che viene realizzato”.


Lo sviluppo

Nasce così la nuova disciplina che, inizialmente, non ha nemmeno un nome ma dopo qualche mese dà vita addirittura una community: nel 2012 sono 2.500 e oltre le persone che praticano il VisualFood in tutt’Italia, con qualche presenza anche all’estero. Così Rita diventa anche conduttrice di un programma televisivo rivolto ai bambini, Capolavori in cucina, tuttora in replica sul palinsesto dell’emittente Easy Baby su piattaforma Sky. E sviluppa una start-up, diventata poi azienda, attraverso la quale offre lavoro a molti VisualFoodist. Come? Organizzando corsi o allestimenti di buffet. È proprio il caso di dire che le professioni che portano al cibo sono infinite.


I corsi alla Città del gusto

Se siete curiosi di approfondire questa materia e scoprire le diverse possibilità di applicazione – che, ricordiamolo, aprono anche dei potenziali sviluppi per chi opera nel settore di catering e banqueting - sappiate che alla Città del gusto di Roma verranno organizzati dei minicorsi tenuti dalla visualfoodist Nicoletta Mearelli. I corsi, della durata di tre ore, saranno tre: Bouquet salati, perfetti per qualsiasi occasione, Finger Food, idonei per ogni tipo di rinfresco o ricevimento in piedi, e Animali di frutta, dove i protagonisti saranno il Leon-pera, il Bruco-mela, il Topo-fragole e i Serpenti d'uva. Ovviamente questa lezione è dedicata ai bambini. Prenotatevi!


Città del Gusto di Roma

> 20 giugno 2015 | VisualFood: Animali di frutta

> 25 giugno 2015 | VisualFood: Menu estivo

> 2 luglio 2015 | VisualFood: Decorare i piatti senza sprechi


Città del Gusto di Palermo

> 17 luglio 2015 | VisualFood: Finger Food


Si sono già tenuti i corsi...

Bouquet salati VisualFood | Città del Gusto di Roma |  18 Maggio 2015
Visual Finger Food | Città del Gusto di Roma | 30 Maggio 2015

Animali di frutta per bambini | Città del Gusto di Roma | 04 Giugno 2015


 

Precedente
Successivo

Partecipa alla discussione

Copyright 2015
Gambero Rosso Spa
P.Iva06051141007, Italy
All Rights Reserved

EN edition