Preparazione: 20 minuti + 1 ora per la marinatura

Tagliate la carne a pezzettini, insaporitela con sale e pepe e fatela marinare per un'oretta.

Lavate e mondate i peperoni e tagliateli a listarelle. Tuffate i pomodori in acqua in ebollizione quindi passateli nell'acqua fredda, pelateli, privateli dei semi e tritateli grossolanamente.

Scaldate l'olio in un tegame e fate leggermente imbiondire gli spicchi d'aglio schiacciati. Quando hanno preso colore, eliminateli, rialzate la fiamma e mettete nel tegame la carne e le foglie di alloro.

Fatela rosolare per una decina di minuti mescolando quasi di continuo quindi bagnate con il vino. Quando è sfumato, unite i pomodori e i peperoni, salate poco le verdure, coprite e fate cuocere a fuoco dolce per circa un'ora.

Controllate la cottura, mescolate ogni tanto e unite mezzo mestolo di acqua caldo se il sugo si asciuga troppo.

Cuocete i maccheroni, scolateli al dente e conditeli con il ragù e a piacere con il formaggio.... 07 Gennaio 2008
Mondate la cicorietta, lavatela più volte sotto l'acqua corrente e lessatela in acqua salata molto abbondante in modo che perda un po' di amaro quindi scolatela e lasciatela sgocciolare.

Tritate finissimo il lardo con la cipolla e fatelo soffriggere dolcemente in una padella con l'olio.

Quando la cipolla avrà preso un leggero colore, versate nella padella la cicoria, strizzata e tagliuzzata, e lasciatela insaporire nel soffritto per qualche minuto.

Ritiratela dal fuoco e, una volta intiepidita, mescolatela con le uova sbattute e con il pecorino grattugiato.

Mettete il composto nella zuppiera e, mescolando versatevi sopra il brodo appena tolto dal fuoco. Servite la zuppa ben calda.... 07 Gennaio 2008
Battete le uova in una ciotola, unitevi il latte, la farina setacciata, una cucchiaiata di pecorino, una grattatina di noce moscata, il prezzemolo tritato e un bel pizzico di sale.

Mescolate bene per ottenere un impasto omogeneo quindi aggiungete l’acqua necessaria per ottenere una pastella molto fluida.

Ungete leggermente una piccola padella antiaderente, scaldatela e versatevi un mestolino del composto. Girate subito la padella in modo che l’uovo si distenda su tutto il fondo, formando una crÍpe molto sottile.

Fatela cuocere due minuti per parte e continuate così fino ad esaurimento del composto, calcolando di preparare dodici scrippelle.

Quando sono pronte, allineatele sul tavolo, spolveratele di formaggio, arrotolatele e distribuitele fra quattro piatti fondi.

Versate sopra il brodo bollente e servite subito completando i piatti con un pizzico di prezzemolo tritato.... 07 Gennaio 2008
Ripulite la carne dall'eccesso di grasso e tagliatela a pezzetti piccolissimi. Tritate il lardo con la cipolla e con l'aglio e fatelo soffriggere in una casseruola con l'olio, il peperoncino e con un rametto di rosmarino.

Quando la cipolla è imbiondita, aggiungete la carne e fatela rosolare a fuoco vivace, mescolando spesso. Appena è ben rosolata, bagnatela con il vino, aggiunto poco alla volta e, subito dopo, unite i pelati sminuzzati.

Incoperchiate e lasciate cuocere a fuoco lento per circa due ore, aggiungendo, quando necessario, qualche cucchiaio di acqua calda, tenendo presente che, alla fine il ragù non dovrà essere troppo asciutto.

Il ragù di castrato si sposa bene con le numerose varietà di pasta tipica abruzzese: maccheroni alla chitarra, taccozze, fusilli ecc.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 40 minuti + 30 minuti per il riposo

Setacciate la farina con il lievito, fate la fontana e mettetevi le uova intere, lo strutto a fiocchetti, lo zucchero, un cucchiaio di latte e un pizzico di sale.

Lavorate rapidamente gli ingredienti, senza impastare, come si fa per la pasta frolla quindi raccogliete l'impasto a palla e lasciatelo riposare per una mezz'ora, avvolto nella pellicola trasparente.

Grattugiate il pecorino riducendolo quasi a crema, unitevi le uova intere, lo zucchero, mezzo cucchiaino di cannella e la scorza grattugiata di mezzo limone e mescolate con cura.

Dividete la pasta in due pezzi disuguali e ricavatene due dischi di circa mezzo cm di spessore. Ungete una tortiera da crostate a pareti basse [22 cm di diametro] e foderatela con il disco più grande.

Versatevi il composto di formaggio, livellatelo e coprite con il secondo disco. Rifilate l'eccesso di pasta e pizzicate tutto intorno per sigillare i due strati di pasta.

Mettete il fiadone nel forno precedentemente scaldato a 200° e lasciatelo cuocere per circa tre quarti d'ora, fino a quando la superficie sarà dorata.

Servitelo tiepido o freddo.

Tipico del periodo pasquale, il fiadone abruzzese viene preparato anche in versione più piccola e, in questo caso, ha l'aspetto di un grosso raviolo. Nel ripieno, il pecorino, può essere sostituito da ricotta di pecora.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 40 minuti + 1 ora di riposo

Setacciate la farina sulla spianatoia, fate la fontana e versatevi le uova sbattute, il liquore, le scorza di limone, il burro fuso, lo zucchero e un pizzico di sale. Mescolate gli ingredienti e impastate per una decina di minuti ottenendo una pasta di media consistenza; raccoglietela a palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare per circa un'ora.

Staccate un pezzo di pasta e, rotolandola sulla spianatoia infarinata, ricavate dei lunghi rotolini dello spessore di un dito mignolo.

Tagliateli a pezzetti di 1/2 cm e allargateli su un piano appena infarinato.

Scaldate olio molto abbondante nel padellone da frittura (160-170°) e friggete pochi pezzettini di pasta alla volta.

Scolateli a color oro chiaro e passateli su un doppio foglio da carta da cucina.

Quando sono tutti pronti, versate il miele in una casseruola, unitevi lo zucchero e 2 cucchiai d'acqua e fate alzare lentamente l'ebollizione.

Lasciate bollire molto dolcemente per qualche minuto fino a quando non sarà scomparsa la schiuma dalla superficie quindi versatevi i canditi e, subito dopo, anche i pezzettini di pasta.

Mantenete la fiamma al minimo e mescolate delicatamente per qualche minuto, con un cucchiaio di legno.

A questo punto versate il contenuto della casseruola in un piatto da portata rotondo e, con le mani bagnate, modellate gli gnocchetti dando loro una forma di ciambella.

Infine splverate la preparazione con i confettini facendoli cadere a pioggia.

La cicerchiata è migliore se preparati con un giorno di anticipo e, ben avvolta con un foglio di alluminio, si conserva bene per più giorni.... 07 Gennaio 2008
Mondate i cardi scartando per prima cosa le coste esterne. Tagliate le coste rimanenti a pezzi rimuovendo contemporaneamente tutti i filamenti duri e fibrosi e la pellicina interna.

Via via che sono pronti, tagliateli a pezzi più piccoli e immergeteli in abbondante acqua acidulata con succo di limone perché non anneriscano.

In una pentola diluite la farina con poca acqua fredda, sbattendo con una forchetta per sciogliere i grumi, aggiungete il succo di un limone quindi versate circa due o tre litri d'acqua.

Salate e fate prendere l'ebollizione quindi immergetevi i cardi scolati e, quando riprende il bollore, abbassate la fiamma al minimo, coprite e lasciateli cuocere per un'ora e mezzo o due fino quando sono teneri (il tempo di cottura dipende dallo spessore delle coste e dalla loro tenerezza).

A cottura ultimata, sgocciolateli, fateli intiepidire e premeteli fra le mani. Raccogliete la carne in una terrina con il formaggio, le uova e poco sale e impastate a lungo con le mani quindi formate delle polpettine delle dimensioni di una nocciola.

Scaldate l'olio in una padella antiderente e rosolate brevemente le polpettine ruotando continuamente la padella in modo che si colorino in maniera uniforme.

Scolatele e passatele sulla carta da cucina. Portate il brodo a ebollizione, aggiungete i cardi e le polpettine e fate sobbollire dolcemente per qualche minuto.

Una versione più ricca di questa zuppa, tradizionale di Natale, prevede di aggiugere al brodo, insieme ai cardi e alle polpettine, anche due o tre uova battute con il pecorino grattugiato e qualche fegatino di pollo, tagliato a dadini.... 07 Gennaio 2008
Mondate le coste di sedano dai fili quindi lavatele e tagliatele a tocchetti regolari. Pelate e lavate la patate e tagliatele a dadini.

Tritate la cipolla e il lardo e raccoglieteli in una casseruola con l'olio. Fate soffriggere dolcemente fino a quando la cipolla è ben appassita quindi unite sedano e patate e salate.

Fate insaporire per qualche minuto mescolando e di seguito aggiungete la passata di pomodoro e il brodo.

Fate cuocere per circa 20 minuti. Unite il riso e terminate la cottura.

La minestra dovrà risultare piuttosto densa. Servitela ben calda spolverata di formaggio grattugiato.... 07 Gennaio 2008
Staccate i tentacoli dalle sacche dei calamari e svuotate queste ultime facendo attenzione a non romperle. Spellatele, lavatele sotto il getto dell'acqua e asciugatele anche all'interno. Pulite anche i ciuffi di tentacoli togliendo il becco, gli occhi e la pelle.

Sgusciate gli scampi, passateli leggermente nel pangrattato e raccoglieteli in un piatto. Salateli poco, spruzzateli con il succo di limone e con il prezzemolo tritato.

Mescolateli con le mani quindi usateli per riempire i calamari mettendone tre dentro ogni sacca.

Chiudete con uno stuzzicadenti cercando contemporaneamente, con lo stesso stuzzicadenti, di attaccare il ciuffo di tentacoli alla sacca, in modo da ricreare la forma originale del calamaro.

Quando sono tutti pronti, disponeteli in un tegame che li contenga giustamente, salateli e unitevi il vino, l'olio e mezzo bicchiere d'acqua.

Coprite, fate prendere l'ebollizione quindi abbassate la fiamma e fate cuocere dolcemente per circa mezz'ora.

A fine cottura, togliete il coperchio, alzate la fiamma e fate evaporare la parte liquida rimasta in modo che i calamaretti si rosolino nell'olio prendendo un leggero colore biondo.

Versate sul fondo del tegame un goccio il vino per formare una leggera salsetta e serviteli.... 07 Gennaio 2008
Scaldate il burro in una piccola casseruola e fatevi appassire, a fuoco dolcissimo, la cipolla tritata finissima. Prima che la cipolla prenda colore, unite il riso, fatelo tostare per qualche minuto nel soffritto quindi aggiungete tutto il brodo bollente, rialzate la fiamma e terminate la cottura mescolando ogni tanto. Fuori dal fuoco, amalgamatevi il gorgonzola tagliato a dadini e mescolate energicamente fino a quando il formaggio si sarà completamente fuso. Versate il riso su un piatto, allargatelo e lasciatelo raffreddare quindi, prendendone un cucchiaino per volta, formate delle palline della grandezza di una ciliegia. Passatele nell'uovo sbattuto e rivestitele di pangrattato. Scaldate abbondante olio nella padella dei fritti [175°] e friggete le palline di riso. Scolatele non appena sono dorate, passatele su un doppio foglio di carta da cucina e servitele ben calde con l'aperitivo.... 07 Gennaio 2008

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