Pasta, formaggi, olio d’oliva, aceti, vino. Il made in Italy agroalimentare ha chiesto ad alta voce garanzie e impegni all’Unione europea sui temi scottanti come i dazi negli Stati Uniti e il trattato coi Paesi Mercosur. Al Masaf, venerdรฌ 31 ottobre, รจ stata la volta del commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, in un tour istituzionale nel quale ha incontrato in due giorni la premier Giorgia Meloni, il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. I timori del tessuto produttivo italiano sono stati messi sul tavolo di una serie di incontri a cui hanno preso parte anche le associazioni di categoria. Ma Sefcovic, pur lodando le performance dell’agroalimentare italiano nell’ultimo anno e mezzo, รจ stato molto prudente e non ha voluto o, meglio, potuto prendere impegni vincolanti con uno dei piรน importanti Paesi membri dell’Ue a 27.
Il commissario Sefcovic, in particolare, ha definito ยซassolutamente inaccettabileยป la tariffa del 107% sulla pasta italiana nel mercato statunitense: ยซLavoreremo col governo per definire nei dettagli questa situazioneยป. Il commissario, durante la conferenza stampa al Masaf, ha parlato di necessitร di favorire una ยซde-escalation della tensioneยป ma allo stesso tempo ha evidenziato che nel momento attuale, a livello globale, รจ ยซimportante raggiungere accordi con altri partner e aprire nuovi mercati: sud dell’Asia, America Latina, Africa per diversificare le opportunitร e migliorare la resilienza delle nostre economieยป. E, giovedรฌ 30 ottobre, in audizione alle Commissioni riunite Esteri, Attivitร produttive e Politiche Ue di Senato e Camera ha ribadito che le trattative con gli Usa sono ancora aperte: ยซVogliamo ottenere qualcosa di piรน da questo accordo: stiamo spingendo per lโesenzione per vino e alcolici dal dazio del 15%ยป. Argomento delicato e molto sentito dalla filiera, su cui Bruxelles รจ al lavoro dalla scorsa estate.
Il ministro Lollobrigida, che ha tenuto una conferenza stampa congiunta con il commissario Sefcovic, รจ apparso molto deciso nel chiedere al commissario europeo il massimo impegno perchรฉ dall’attuale 15 per cento si torni al dazio zero: ยซL’Europa ha chiuso un accordo con gli Stati Uniti che, confrontato con altri Paesi, non ci vede particolarmente penalizzati. Abbiamo perรฒ ribadito – ha dichiarato il ministro – che non riteniamo conveniente un sistema tariffario con gli Stati Uniti e che, quindi, auspichiamo che nel tempo si riesca a lavorare per rimuovere il sistema tariffario, portandolo a zeroยป.

Francesco Lollobrigida
La stretta di mano tra il presidente dell’Uiv, Lamberto Frescobaldi, e il commissario Sefcovic รจ servita per esprimere apprezzamento per il lavoro dell’Ue ma anche per chiedere ยซche la forza della diplomazia possa convincere Trump a recedere dallโimposizione di tariffe al vino, dannose per le imprese italiane ed europee ma ancora di piรน per gli interessi della catena commerciale americanaยป. Il presidente del sindacato di categoria ha ricordato che ยซper ogni dollaro investito in vini europei, il trade americano ne genera altri 4,5 in favore dellโeconomia Usa. Per questo il vino, la cui contrazione nel mercato dโoltreoceano รจ sempre piรน evidente, deve restare una prioritร nellโagenda delle relazioni con gli Stati Uniti. E lโalleanza con i partner commerciali Usa potrebbe essere un elemento strategico da perseguireยป. L’Uiv auspica un impegno straordinario del Governo e della Commissione nel prosieguo della trattativa.

Lamberto Frescobaldi, presidente Uiv
Federvini, che ha preso parte anch’essa, col vice presidente Piero Mastroberardino, al confronto diretto sui principali dossier commerciali dell’Ue, ha ricordato l’importanza degli Stati Uniti per l’Italia: un mercato da 2,5 miliardi di euro per i tre comparti vini, spiriti e aceto. ยซร vitale mantenere un approccio costruttivo – ha dichiarato – per ampliare lโelenco dei beni esenti da dazi, scongiurando il ritorno di tariffe – come quelle della disputa Airbus/Boeing temporaneamente sospese fino al prossimo luglio – che danneggerebbero le nostre impreseยป.
Secondo Federvini, gli accordi di libero scambio sono ยซunโimportante opportunitร di crescita e sviluppo, da valorizzare allโinterno di un quadro di regole chiare, capace di garantire una tutela effettiva delle nostre eccellenze produttiveยป. Regole su cui, nell’incontro con Sefcovic, il ministro Lollobrigida ha messo l’accento parlando di reciprocitร nel trattato Mercosur, e ottenendo dal commissario alcune dichiarazioni di intenti in vista di controlli severi sulle merci in arrivo dall’America, soprattutto in materia fitosanitaria e del benessere animale. Mastroberardino ha avuto modo di ribadire la necessitร di ยซassicurare la salvaguardia effettiva delle nostre Indicazioni geografiche, espressione dell’identitร e del valore unico della produzione italianaยป.

Piero Mastroberardino, vice presidente Federvini
Il confronto, articolato in due sessioni di lavoro, ha visto nella seconda parte la partecipazione dei rappresentanti delle principali organizzazioni del comparto agroalimentare italiano: Coldiretti, Confagricoltura, Cia-Agricoltori Italiani, Copagri, Federalimentare, Assolatte, Legacoop Agroalimentare, Filiera Italia, Unionfood, Unione Italiana Vini, Federvini, Ente Risi, Acgi Agroalimentare, Fruitimprese, Unaitalia e Fedagripesca-Confcoop.
Particolarmente insoddisfatte Coldiretti e Filiera Italia. ยซNon sono arrivate le risposte attese sul principio di reciprocitร nellโaccordo con il Mercosur, necessario per salvaguardare la filiera agroalimentare italiana ed europeaยป, ha dichiarato presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. ยซGli impegni ambientali o la pseudo-conformitร ai protocolli di Kyoto – ha detto Luigi Scordamaglia, ad di Filiera Italia – non significano nulla se non vi รจ una sospensione automatica dei benefici commerciali del Mercosur in caso di mancato raggiungimento degli obiettiviยป.
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