Accordi commerciali

Scatta il trattato di libero scambio Ue-Mercosur. Tutti i vantaggi per il vino

In vigore dal primo maggio l'intesa provvisoria. Marzia Varvaglione (Ceev): "Mercato dalle grandi potenzialità. Ora si potrà competere ad armi pari"

  • 30 Aprile, 2026
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Data storica quella del Primo maggio 2026, perché segna un nuovo inizio per le esportazioni di vino europee verso il Sud America, dopo oltre 25 anni di trattative. Entra infatti in vigore in via provvisoria l’accordo commerciale di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, uno dei maggiori trattati economici sottoscritti dal Vecchio continente. Per il vino, si aprono nuove possibilità, in un contesto di instabilità geopolitica e di dazi sul grande mercato degli Stati Uniti. Il Ceev, il più importante sindacato dell’industria vitivinicola, saluta con favore questa data ricordando che l’intesa prevede un cambiamento del regime tariffario sulle merci alle dogane.

L’attuale tassazione

Attualmente, i vini europei sono soggetti a dazi fino al 35% in Argentina e fino al 18% in Brasile, Paraguay e Uruguay. Si tratta di un onere complessivo che nel 2024 è costato alle aziende vinicole dell’Ue oltre 43 milioni di euro. Dazi che, come ricorda l’associazione presieduta da Marzia Varvaglione, saranno ora progressivamente eliminati. «Di fronte alla crescente necessità di raggiungere nuovi consumatori, è questo il tipo di partenariato aperto e basato su regole precise di cui il settore vino ha bisogno. La diversificazione – afferma Varvaglione – non è un lusso, ma una necessità. E da domani, sarà più facile per le imprese europee».

Giro d’affari raddoppiato in dieci anni

I numeri dicono che nel 2024 l’export di vino Ue verso i Paesi Mercosur ha toccato quota 238 milioni di euro, una cifra che pesa poco (1,3%) su tutto l’export di vino Ue. Ma dicono anche che questa cifra è raddoppiata nel giro di dieci anni. Questo offre la misura del potenziale di questi mercati «rimasto irraggiungibile per costanti barriere tariffarie e non tariffarie». L’intera area commerciale tocca 270 milioni di consumatori. Considerando il solo Brasile e la sua classe media in ascesa si parla di 205 milioni di euro di export che questo trattato potrà certamente incrementare.

Marzia Varvaglione

Altri vantaggi e protezione di 145 Ig

Non si tratta solo di eliminazione dei dazi, ma l’intesa Ue-Mercosur porta con sé altri vantaggi. Innanzitutto, la protezione di 145 indicazioni geografiche del settore vino (Prosecco incluso); ci sarà poi una semplificazione delle procedure di importazione e la progressiva eliminazione delle barriere non tariffarie, che includono complesse regole sulle pratiche enologiche e i requisiti di certificazione. Per il segretario generale del Ceev, Ignacio Sánchez Recarte, finalmente le imprese del vino europee potranno competere ad armi pari su questi nuovi mercati, mettendo fine «a un lungo svantaggio competitivo che hanno dovuto affrontare».

L’applicazione provvisoria del trattato Ue-Mercosur, ricorda il Ceev, procede di pari passo con l’iter di ratifica a livello politico. Il Parlamento europeo ha sospeso la ratifica e chiesto un parere alla Corte di Giustizia Ue suscitando l’ira del vino, ed è in attesa di una risposta. Il Ceev, conclude Sánchez Recarte, spera in una «rapida ratifica».

I vantaggi per l’agricoltura europea

Agricoltori e produttori agroalimentari europei, ha fatto sapere il commissario al Commercio, Maros Sefcovic, vedranno diminuire o vedranno eliminati i dazi sulle merci, rendendo i prodotti più competitivi. L’Ue prevede che l’accordo farà crescere l’export agroalimentare dell’Ue nella regione sudamericana del 50 per cento, sin dall’entrata in vigore, dal 1° maggio, dei primi contingenti tariffari e delle prime riduzioni. Saranno 344 le indicazioni geografiche europee (Ig), tra cui Parmigiano Reggiano e Bordeaux, a ottenere tutela giuridica nel Mercosur, impedendone l’imitazione. I settori agroalimentari sensibili dell’Ue beneficiano di protezione, grazie a contingenti tariffari calibrati, a un meccanismo di salvaguardia e a controlli rafforzati.

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