Nuovo rinvio

Bloccato il trattato Ue-Mercosur. L'ira del vino: "Non possiamo permetterci di aspettare altri 20 mesi"

A sorpresa l'Europarlamento rimanda la decisione sull'accordo alla Corte Ue: esultano le associazioni agricole, mentre le sigle vitivinicole parlano di occasione persa

  • 21 Gennaio, 2026
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Il 17 gennaio la firma del trattato di libero scambio Ue-Mercosur, il 20 gennaio le proteste degli agricoltori a Strasburgo (dopo quelle di inizio mese), il 21 gennaio la sorprendente votazione dell’Europarlamento che sceglie di non ratificare lo storico accordo siglato in Paraguay dalla presidente Ursula von der Leyen ma di chiedere prima un parere legale alla Corte di giustizia dell’Ue sul trattato.

Risultato: potrebbero volerci quasi due anni per il necessario voto di ratifica e l’eventuale entrata in vigore. Tutto fermo, quindi. Europa troppo divisa su un tema troppo importante. Nel frattempo, in attesa del pronunciamento dei giudici di Lussemburgo, non resta che far ripartire il confronto nella speranza di trovare la quadra politica tra le diverse posizioni dei singoli Stati Membri, dal momento che persino i due grandi protagonisti dell’agricoltura Ue, Francia e Italia, sono su sponde diametralmente opposte.

Esultanza delle associazioni agricole, delusione per il vino

La decisione dell’Europarlamento, passata a maggioranza risicata (appena dieci voti di differenza: 334 a favore, 324 contrari, 11 astenuti) รจ stata accolta con favore dalle associazioni degli agricoltori che, a partire dal Copa-Cogeca in costante mobilitazione, chiedono una revisione dell’accordo Ue-Mercosur soprattutto alla voce garanzie di reciprocitร  (considerate scarse e inadeguate) sui prodotti agricoli scambiati, come sottolineato da Cia-Agricoltori italiani, Coldiretti e Confagricoltura.

Molto negativa, invece, la reazione del settore vitivinicolo europeo (e italiano), che vede di buon occhio la riduzione progressiva delle tariffe sui vini spediti in Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay (a cominciare dal Prosecco) e, allo stesso tempo, ha necessitร  di diversificare i mercati di destinazione, considerando anche la crisi di vendite negli Stati Uniti per i dazi al 15% firmati Donald Trump. Il rinvio alla Corte Ue รจ, quindi, un duro colpo alla competitivitร . Lo spiega bene il Ceev, sigla che riunisce l’industria del vino made in Ue: ยซSiamo delusi. Questo rinvio comporterร  un ritardo di 18-20 mesi nella ratifica, generando incertezza per le impreseยป.

Parlamento europeo – sessione plenaria

Il Ceev parla di “occasione persa”

La grande delusione del Ceev, che parla di ยซoccasione persaยป, รจ spiegata in una nota ufficiale: ยซIl tempo รจ denaro. Solo lo scorso anno, le aziende vinicole dell’Ue che esportavano nel Mercosur hanno dovuto pagare dazi per oltre 43 milioni di euro. La cifra non include i costi aggiuntivi della burocrazia, del complesso sistema di importazione e di altre barriere non tariffarie, che continuano a ostacolare l’accesso in Brasile, mercato promettenteยป. Secondo la sigla sindacale, l’Ue deve diversificare senza esitazioni i rapporti commerciali: ยซL’accordo Ue-Mercosur – spiega il Ceev, presieduto dall’italiana Marzia Varvaglione – puรฒ non solo migliorare la competitivitร  dei vini europei all’estero, ma anche rafforzare il ruolo dell’Ue come leader globale nella promozione della stabilitร  e di un commercio aperto e basato su regoleยป.

Un ritardo che fa male al vino

ยซQuesta decisione fotografa un’Unione europea spaccata – osserva Lamberto Frescobaldi, presidente di Unione italiana vini (aderente al Ceev) –ย in un momento storico caratterizzato da tensioni commerciali che richiederebbe invece la massima coesioneยป. Il congelamento dellโ€™accordo fino a 18-20 mesi รจ un ยซritardo che non ci possiamo permettere, ancor meno per il vino italiano che negli Stati Uniti chiuderร  il 2025 con un calo attorno al 9 per centoยป. Frescobaldi ha ricordato la posizione favorevole del ministro Francesco Lollobrigida (che ha cambiato recentemente opinione sul trattato) a un accordo ยซvantaggioso non solo per lโ€™industria ma anche per lโ€™agricolturaยป, considerando le grandi potenzialitร  dell’area sudamericana, con i suoi oltre 250 milioni di consumatori.

Rammaricata la Federvini, che definisce il rinvio alla Corte Ue una ยซbattuta d’arresto per le opportunitร  di crescita proprio mentre il contesto globale diventa sempre piรน instabileยป. Ora il rischio รจ il congelamento per piรน di un anno del partenariato commerciale. Il presidente Giacomo Ponti fa riferimento al contesto economico globale ยซestremamente delicato, in cui le imprese hanno bisogno di certezze sul fronte degli scambi internazionaliยป. Ecco perchรฉ il vino europeo ha bisogno dell’accordo con l’area Mercosur: ยซUna preziosa opportunitร  di sviluppo e uno strumento essenziale di competitivitร ยป. Ma ora tutto torna nelle mani di Parlamento, Consiglio e Commissione. Si dovrร  attendere, quindi. E al vino, che aveva riposto le proprie speranze di ripartenza anche in questi mercati, resta il compito di trovare delle valide alternative su cui puntare.

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