Ci sono vite che hanno il sapore di certe storie da cinematografo piene di avventure, imprevisti e poi il classico lieto fine. ร un poโ quello che รจ successo a Vincenzo Fotia, meglio conosciuto come LโArtigiano della Pizza, affermato maestro istruttore di impasti per lโAccademia Pizza Doc in Calabria a Siderno (Rc), che lungo il suo percorso ha vestito panni e ruoli diversi, allontanandosi e tornando al mondo degli impasti piรน volte, fin quando non decide che la sua vita dovrร essere nella sua terra di origine e dedicata alla pizza.
Tutto inizia come per molti ragazzi del Sud: un biglietto di sola andata per una cittร del centro o del nord con la voglia di un lavoro e di crescere altrove. Vincenzo grazie al fratello maggiore che lavorava in un ristorante a Firenze si scopre un ragazzo portato per lโarte bianca e per i fornelli. In questi primi anni si innesca quella passione che non lo lascia piรน e lo porta fino ad oggi a essere uno dei pizzaioli di riferimento della costa ionica reggina.

Vincenzo Fotia sul set de L’ultimo Padrino
Ma pochi sanno che il pizzaiolo di Siderno, tra una pizza e lโaltra ha vissuto una parentesi da attore. Un incontro casuale, unโoccasione colta per gioco ed eccolo lรฌ nella fiction L’ultimo Padrino, di Marco Risi, accanto ad attori del calibro di Michele Placido, Ninni Bruschetta, Daniele Pecci e tanti altri.
ยซEra una mattina dellโottobre 2006 e stavo facendo delle commissioni in paese e ignaro di tutto trovo tante strade bloccate e mi dicono che stanno per iniziare le riprese di un film. Per strada mi vedono gli aiuti registi e mi fermano, chiedendomi se volevo presentarmi al provino perchรฉ secondo loro aveva una faccia da poliziotto adatta al filmยป, racconta Fotia e continua.
ยซCosรฌ mi presento la sera. Non sapevo nemmeno chi fosse Marco Risi, รจ lui che alza la mano e mi dice di fare un passo avanti e mi dร il ruolo di Figurazione Speciale, cosรฌ dal giorno dopo ho cominciato a lavorare a stretto contatto con gli altri attori protagonisti. ร stato uno di quei momenti che rimangono impressi per tutta la vita. Alla fine delle riprese, dopo aver girato una serie di scene importanti, mi invitano addirittura ad andare a Roma con loro per continuare il percorso di attore. Sono stato tentato, ma essendo diventato papร da poco ho preferito rimanere in Calabriaยป.
La pizza e la famiglia vincono sul cinema, ma le occasioni per il Vincenzo Fotia attore non mancano, visto che si ritrova di nuovo coinvolto in diverse storie da grande schermo come Il Giudice Meschino con Luca Zingaretti, Solo con Marco Bocci, Anime Nere di Gioacchino Criaco girato nella vicina Africo, quasi sempre come figurante speciale con qualche battuta e accanto ai protagonisti e nella maggior parte dei casi nei panni del poliziotto.

Fotia in una scena di Anime Nere
Ma la passione per la pizza e per la Calabria vince su tutto. Nel 2010, infatti, Vincenzo Fotia apre il suo primo ristorante-pizzeria a Siderno, che nel tempo si ingrandisce e si sposta fino a diventare quello che รจ oggi LโArtigiano della Pizza a via Cesare Battisti. Un locale che incarna nella sua architettura e design, per la scelta dei materiali, la visione di una pizza proiettata oltre ogni stereotipo. Qui infatti gli ambienti divisi tra sala comune, sala degustazione e giardino esterno sono pensati per far vivere al cliente unโesperienza di alta qualitร , dove si annulla ogni differenza tra ciรฒ che si puรฒ definire ristorante o pizzeria.
La pizza di Vincenzo Fotia รจ una questione di testa e di cuore: tanto amore per il prodotto, certo, ma soprattutto tecnica. Dopo averla assaggiata nelle sue varie declinazioni possiamo dire che siamo di fronte a una lettura contemporanea della scuola napoletana, con incursioni calabresi. Comune denominatore tra le varie proposte in menu รจ la ricerca sullโimpasto, sviluppato in formula personale: metodo indiretto con pre-fermento, tre tipologie di farine usate, idratazione medio-alta e maturazione fino a 72 ore a temperatura controllata. Il risultato รจ una struttura che unisce consistenza al morso e scioglievolezza al palato, con elevata digeribilitร e buona costanza qualitativa.

La tonda classica รจ un porto sicuro: cornicione pronunciato, leggero crunch e unโalveolatura ben distribuita, bella da vedere e che regala leggerezza. In carta anche padellino, ruota di carro, trancio nel ruoto, le pizze in doppia (fritta e al forno) e non mancano gli impasti alternativi (carbone vegetale, canapa) che ampliano lโofferta artigianale, insieme ai bun (spreco zero) realizzati con pasta di riporto. I fritti di tradizione partenopea – compresa la pizza fritta – si distinguono per asciuttezza e friabilitร . Importante la presenza di un menu senza glutine.
I topping giocano tra classico e una serie di abbinamenti creativi, ma senza voli pindarici, gli accostamenti sono ben studiati e impostati su sapori tradizionali, tutti realizzati con materie prime selezionate e una presenza significativa di eccellenze Dop nazionali e prodotti calabresi. Tra gli assaggi fatti รจ doveroso menzionare A pizza “Ro Pizzaiuolo” (provola e pepe) che sposa appieno la visione tradizionale di Fotia ma con quel tocco di modernitร . Sempre tra le pizze classiche come rimando al territorio e alle ricette tipiche si trova la Corte d’Assise, ovvero preparata con il Sugo alla Corte d’Assise “vecchia maniera” ovvero a base di pomodoro, peperoncino, pecorino e Grana Padano.
Don Antonio 2.0, la fritta ripassata in forno con pomodorino giallo, provola affumicata, fiori di zucca, acciughe, pomodorino rosso semi-dry รจ stata tra gli assaggi piรน riusciti e che si fanno ricordare con piacere, completa nei sapori, ricca ma senza appesantire. Interessante la carta dei vini, piรน intriganti i cocktail di matrice calabrese con gin e liquori del territorio con cui accompagnare la pizza.ย Presente anche il percorso degustativo con sei portate dal fritto alla contemporanea che consigliamo se si vuole conoscere lโecletticitร del nostro pizzaiolo attore.
Vincenzo Fotia – l’Artigiano della Pizza, Cesare Battisti, 6, Siderno (RC)
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