Carnevale

I ravioli pieni di gallina che fanno impazzire Ascoli Piceno. Ecco dove mangiare gli "incaciati"

Se volete assaggiare questa specialità, è possibile farlo in alcuni ristoranti della città ma solo dal Giovedì al Martedì Grasso, come tradizione rurale vuole. Ecco i consigli del Gambero Rosso

  • 14 Febbraio, 2026
Per vedere più contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere più contenuti, aggiungici alle fonti preferite

Ad Ascoli Piceno non sarebbe Carnevale senza ravioli incaciati: ravioli ripieni di gallina, spolverati con pecorino e cannella. Si mangiano come primo piatto, caldi e bagnati con brodo di carne che esalta i profumi speziati di questo capolavoro di cucina contadina.

ravioli incaciati

Storia dei ravioli incaciati di Carnevale

La storia dei ravioli incaciati affonda le radici nella tradizione rurale, quando tra la festa di Sant’Antonio Abate (17 gennaio) ed il mercoledì delle Ceneri si osservava un periodo di riposo dai lavori agricoli. In questo momento di meritato riposo trovavano spazio i festeggiamenti per il Carnevale, festa in cui anche i più umili si concedevano allegria e piccole trasgressioni. Lo si faceva non solo mascherandosi, ma anche a tavola, mangiando dolci e carne prima dell’astinenza quaresimale. Quale carne migliore per i contadini se non quella delle “alline fetarole” (galline ovaiole nel dialetto ascolano) che, per via del freddo e dell’età, non producevano più uova? Se è vero che “gallina vecchia fa buon brodo”, è altrettanto vero che la sua carne è tenace da mangiare. Quindi se ne faceva un trito, si aggiungevano formaggio pecorino (da cui il termine “incaciati”) e pane raffermo bagnato con brodo. Li “raviuolè” si potevano mangiare caldi o freddi, in qualsiasi momento della giornata. Erano il piatto dell’ospitalità carnevalesca, offerti soprattutto alle persone mascherate che, durante il Carnevale, si presentavano tradizionalmente a far visita di casa in casa.

Nel tempo la ricetta si è affinata: compare la cannella come tocco di opulenza che contrasta la sapidità del pecorino e la forma diventa a “cresta di gallo” come richiamo al ripieno (gallina) ma anche perchè assicura una consistenza più corposa. Ne potete assaggiare anche una versione fritta spolverata di zucchero o cacao, magari al fianco di ravioli di castagne o crema.

Ieri come oggi, molte famiglie ascolane si dedicano alla lunga preparazione degli incaciati aggiungendo nuovi tocchi segreti da tramandare rigorosamente a voce. Se volete assaggiare questa specialità, è possibile farlo in alcuni ristoranti della città ma solo dal Giovedì al Martedì Grasso, come tradizione rurale vuole.

carnevale ad ascoli piceno

Dove mangiare i ravioli incaciati ad Ascoli Piceno

Taverna di Cecco

dove mangiare ravioli incaciati ad ascoli

Marco Poli è un’istituzione per la cucina e il buon umore ascolano. La sua storica taverna si trova sul Ponte romano di Cecco d’Ascoli e gode di una vista mozzafiato sul torrente Castellano. I loro ravioli sono fatti a mano, saporiti e serviti con dettagliate spiegazioni storiche. Da provare anche le ottime olive fritte.

Piazza Giacomo Matteotti, Sito

Maclè Salsamenteria

Nel cuore del Carnevale e della città, qui si possono assaggiare ravioli incaciati genuini a qualsiasi ora del giorno. Il ripieno è saporito e ben macinato, la sfoglia porosa e condita con generosità. La friggitoria e gastronomia lavora tutto il giorno e ci si può accomodare nel dehor direttamente su Piazza Arringo.

Piazza Arringo 41, Facebook

Osteria Nonna Nina

La tradizione è servita in questa piccola osteria del centro storico.

I ravioli incaciati sono fatti a mano, chiusi a regola d’arte e serviti con abbondante pecorino e cannella. Chi ama la pasta fatta in casa qui trova un bel menu. Gentilezza e professionalità non mancano. Prenotazione consigliata.

Piazza della Viola 11, Facebook

Migliori

Il re dello street food ascolano è Zè Migliori. Le sue olive fritte sono arrivate in tutto il mondo, ma anche per i ravioli incaciati qui si fa sul serio. Confezioni da passeggio o d’asporto, sapore intenso e ripieno generoso.

Piazza Arringo 1, Ascoli Piceno – Sito

Dicaduca

Ravioli incaciati e vista su Piazza del Popolo piena di maschere e colori. Dicaduca vi offre un’esperienza autentica ascolana con ravioli dalla sfoglia porosa saporiti e succosi. Indirizzo ideale anche per un aperitivo, buone anche le olive all’ascolana e le altre tipicità di territorio.

Piazza del Popolo, Ascoli Piceno – Facebook

L’Assalto ai Forni

Dalla brava Lorenza Roiati non possono mancare i ravioli fritti di gallina fatti a regola d’arte. La produzione è limitata ai giorni di Carnevale, ma il sapore è un’esplosione. Da provare anche i tradizionali ravioli di castagne e cioccolato e quelli alla crema pasticciera. Visto che ci siete, non perdete il suo pane, tra i migliori d’Italia.

Piazza Arringo 46, Ascoli Piceno – Sito

© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd