Lo sapevate che

Che cos’è il frisceu, la frittella ligure di Carnevale che si mangia in piedi

Una preparazione povera e diffusa in tutta la regione, con molte varianti locali e un consumo legato ai giorni di festa

  • 12 Febbraio, 2026
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A febbraio entriamo nel cuore di tradizioni di Carnevale meno conosciute, gustando una specialità che rende la festa uno dei momenti più golosi (e fugaci) dell’anno. Nel repertorio delle fritture di Carnevale, i frisceu occupano una posizione laterale, meno esposta rispetto ai dolci fritti da pasticceria. In Liguria compaiono sulle tavole domestiche, sotto forma di street food e nei bar di quartiere come stuzzichino salato, spesso servite calde, mangiate in piedi, accompagnate da un bicchiere di vino bianco. Dietro l’apparente semplicità di queste frittelle si legge una cucina di recupero e di stagione, che usa quello che offre l’orto o la dispensa e che trova nel periodo carnevalesco un momento favorevole per la frittura, prima delle rinunce quaresimali.

Storia dei frisceu e origini del nome

frisceu liguri carnevale

I frisceu appartengono alla tradizione popolare ligure come preparazione da frittura, diffusa soprattutto nell’area genovese ma presente con varianti lungo la costa e nell’entroterra. Il nome deriva dal termine dialettale frisciœ, che indica genericamente qualcosa di fritto, e rimanda a una categoria di cibo più che a una ricetta codificata. La pratica della frittura in pastella, legata a ortaggi, erbe spontanee o piccoli pesci, trova spazio nei giorni della festa, quando l’uso dell’olio diventa più generoso. Il Carnevale rappresenta uno dei momenti in cui queste preparazioni compaiono con maggiore frequenza, in linea con una tradizione alimentare che concentra i cibi più ricchi prima dell’inizio della Quaresima.

Ricetta e ingredienti

La base dei frisceu è una pastella di farina, acqua o latte e lievito, lasciata riposare per sviluppare una lieve fermentazione. A questa si uniscono ingredienti di stagione: borragine, lattuga, bietole, cipollotti sminuzzati, erbette, zucchine; ma anche piccoli pesci come bianchetti o acciughe fatte a pezzetti, o anche baccalà. L’impasto, morbido ma non liquido, viene porzionato a cucchiaiate nell’olio caldo. La frittura rapida forma una superficie dorata e croccante che racchiude un interno soffice, con un equilibrio tra la delicatezza dell’impasto e le note vegetali o sapide del ripieno. I frisceu si consumano appena fritti, senza passaggi successivi.

Lo street food che si frigge in casa

frisceu liguri carnevale

Non esiste una forma standard: i frisceu cambiano dimensione e composizione a seconda delle zone e delle abitudini familiari. In alcune aree si preparano anche versioni dolci, ma la declinazione salata resta quella più legata al consumo informale di strada o da bar. La loro presenza durante il Carnevale si inserisce in un uso domestico e quotidiano della frittura nei giorni di festa, che resiste soprattutto nei contesti di quartiere e nelle cucine private.

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