Le cappelliere e le scatole fatte a mano dalla signora Walker erano conosciute in tutta la Londra ottocentesca, proprio come le praline di Madame Charbonnel a Parigi. Fortuna che la donna inglese scelse di trasferirsi per un po’ a Parigi per imparare l’antica arte del cioccolato: è dall’incontro tra queste due anime creative che è nato uno dei brand dolciari più apprezzati e longevi del Regno Unito, che ha da poco compiuto 150 anni.

Era il 1875 quando quella che sarebbe diventata una delle coppie più famose di Londra fece ritorno dalla capitale francese con la voglia di creare una cioccolateria che fosse sì buona, ma soprattutto bellissima. L’insegna di Charbonnel et Walker trovò casa a New Bond Street, dove la vetrina colma id scatole dipinte artigianalmente, vasi di cristallo e sacchetti di seta fece ben presto parlare di sé. A innamorarsi subito del prodotto fu un cliente illustre, il Principe di Galles, futuro Re Edoardo VIII. È in suo onore che fu creata la prima pralina speciale, una corona di cioccolato fondente con un ripieno di whisky e marzapane.

Un destino segnato fin dall’apertura, perché tra la clientela della cioccolateria anglo-francese si annoverano personaggi di alto calibro. Merito del cioccolato Charbonnel, già apprezzato e amato da tutti, ma anche della manualità di Mrs Walker, che confezionava con cura ogni prodotto. Il loro è sempre stato un posto dove trovare «le ultime prelibatezze provenienti da Parigi» scriveva Oscar Wilde qualche anno dopo.
Ma oltre al gusto, c’era di più: quelli delle artigiane erano dei piccoli lussi da concedersi, o meglio, da regalare. Delle specialità di nicchia, must-have per tutti gli amanti del gusto. Iconica divenne, nel 1909, la Boite Blanch, una scatola-cappelliera legata a mano con nastrini di raso, che ben presto si trasformò nel nascondiglio preferito da molti uomini per inserire l’anello di fidanzamento.

Nel 1970, una nuova location segnò l’evoluzione del brand: il negozio si spostò alla Royal Arcade, Mayfair, dove si trova ancora oggi, e iniziò a proporre una novità che conquistò in fretta il palato degli inglesi, il cioccolato al latte. Più ruffiano, goloso, dal gusto morbido e in grado di mettere tutti d’accordo, il cioccolato al latte divenne uno dei più apprezzati da Charbonnel et Walker. Almeno fino agli anni ’90, quando nacquero i mitici tartufini, tra i fiori all’occhiello dell’azienda. Oggi, la produzione avviene a Poundbury, nel Dorset, grazie al lavoro di 30 mastri cioccolatieri che negli ultimi tempi si sono dedicati alla riscoperta dei sapori perduti, come lo sticky toffee pudding (una torta ai datteri ricoperta di salsa al caramello) o la cheesecake al limone, protagoniste delle ultime novità della casa.
Nel tempo, il cioccolato nato dalla fantasia di due imprenditrici ha stregato un po’ tutti. Tra i clienti più famosi, il papà di 007, Ian Fleming (celebre è stato il tartufino al Dry Martini) l’attore Alec Guinness, Elton John e infine Taylor Swift. Naturalmente, non manca la famiglia reale: dal 1970 al 2022, il marchio ha detenuto il Royal Warrant, onorificenza conferita dal sovrano (in questo caso, la Regina Elisabetta II) a un’attività commerciale che si è distinta per il lavoro accurato e la qualità degli ingredienti.
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