Trolley, badge al collo e calici pronti a tintinnare. Dal 12 al 15 aprile, si torna a girare dentro i padiglioni di Veronafiere, insieme ad aspettative, business e unโinevitabilmente euforia. Meglio avere in tasca una guida per orientarsi: utile a chi conosce giร la fiera, indispensabile per chi la affronta per la prima volta. Tra le informazioni piรน importanti: la fiera si svolge dalle 9:30 alle 18:00 con accesso consentito fino alle ore 17 da domenica a martedรฌ. Mercoledรฌ dalle 9:30 alle 16:30 con accesso consentito fino alle 14:30.

Arrivare รจ giร parte dellโesperienza. Quando possibile, meglio lasciare lโauto a casa: non รจ solo una questione di parcheggi, ma di traffico che nei giorni della fiera disegna un perimetro difficile da attraversare. E poi cโรจ il tema piรน ovvio: meglio bere che guidare. La sequenza treno – aspettare pazientemente in fila – taxi rimane lโopzione migliore. Quando possibile usate le navette. In entrata, dalla stazione o il centro cittร , non cโรจ molto da fare: meglio arrivare prima possibile, in uscita meglio uscire unโoretta prima della chiusura dellโorario della fiera per evitare la ressa.ย
Anche la scelta dellโingresso non รจ un dettaglio secondario. Vinitaly ha quattro accessi principali e non sono tutti uguali: il Cangrande e San Zeno sono i piรน immediati ma anche i piรน congestionati, mentre quelli laterali โ Re Teodorico, Scaligero โ risultano spesso piรน scorrevoli. Cambiare ingresso puรฒ significare a volte risparmiare mezzโora di tempo.
Entrare non รจ piรน una formalitร . Da anni Vinitaly ha scelto di alzare lโasticella e selezionare il pubblico: lโaccesso รจ riservato principalmente agli operatori del settore, buyer, horeca, stampa e addetti ai lavori. Gli appassionati (sommelier non professionisti o operatori di aziende che non espongono a Vinitaly) possono accedere, previa registrazione obbligatoria, nei giorni di domenica e mercoledรฌ.ย
Il biglietto si acquista online sul sito ufficiale della manifestazione, unica vera porta dโingresso insieme agli inviti dedicati agli operatori del settore. Non รจ un dettaglio: niente improvvisazioni allโultimo minuto, niente biglietteria sul posto. Si entra solo se si รจ pianificato.
Il prezzo? Il giornaliero 125 euro, 280 per ย tutti i quattro giorni. Lโobiettivo dichiarato รจ chiaro: meno โbevitori serialiโ, piรน incontri utili. Una trasformazione che si percepisce giร allโingresso, tra badge scannerizzati e flussi regolati, che segna il passo di un evento sempre piรน internazionale e orientato al business.

Una volta dentro, la teoria lascia spazio alla pratica. Qui inizia il vero Vinitaly, quello che non trovi nei comunicati stampa. Oltre 4.000 aziende, decine di migliaia di etichette, padiglioni che replicano una geografia del vino italiana e mondiale. ร molto facile perdersi, sopratutto a chi arriva senza unโidea chiara.
La parola chiave รจ: organizzazione. Lโapp ufficiale รจ utile: agenda, mappa (da studiare per avere dei punti di riferimento), eventi, tutto nello stesso posto. Ma la veritร รจ che deve essere un supporto ad una strategia. Non si puรฒ vedere tutto, e chi prova a farlo finisce per non vedere niente (bene). Meglio scegliere una regione o un padiglione, qualche produttore mirato, magari un tema โ biologico, spumanti, piccoli artigiani โ e costruirsi una traiettoria. Il resto viene da sรฉ: tra incontri casuali e deviazioni, i piani non si rispettano mai alla lettera, ma รจ bene avere una traccia da seguire.
Poi cโรจ il modo in cui si vive Vinitaly, che รจ un equilibrio sottile tra entusiasmo e resistenza fisica. Degustare non significa โbereโ, e questa รจ la prima lezione che si impara โ spesso tardi. Si assaggia, si sputa, si beve acqua. Sempre. Il ritmo, poi รจ tutto: mai accelerare troppo la mattina, perchรฉ nel pomeriggio si รจ fuori gioco. Vinitaly รจ una maratona piรน che uno sprint. Anche il corpo chiede la sua parte: scarpe comode, prima di tutto. Chilometri di corridoi, soste in piedi, code improvvise ed รจ meglio avere una powerbank dello smartphone o almeno un taccuino e una penna.
La fiera รจ anche un sistema di code. Non solo agli ingressi, ma agli stand piรน noti, ai punti ristoro, perfino ai servizi. Fa tutto parte del gioco e conviene metterlo in conto. Per questo la gestione del tempo รจ fondamentale: evitare le ore centrali per mangiare, anticipare o posticipare le pause, muoversi quando gli altri si fermano. Anche qui, piccoli accorgimenti fanno una grande differenza.

Fuori dai padiglioni, la cittร completa il quadro. Hotel esauriti con largo anticipo, ristoranti pieni, fanno si che le prenotazioni siano indispensabili. Lo stesso vale per gli spostamenti: conviene organizzarsi prima, magari chiamando un auto mentre si รจ ancora a cena, invece di farlo allโultimo quando si รจ giร fuori dal locale. I taxi ci sono, ma sono merce rara e preziosa.ย Muoversi a piedi, quando possibile, รจ spesso la scelta piรน semplice.
Gli errori da principiante sono sempre gli stessi. Cercare di vedere tutto, arrivare tardi, bere troppo nelle prime ore, non pianificare incontri, non salvare contatti. ย Alla fine, Vinitaly resta quello che รจ sempre stato: un enorme punto di incontro. Tra chi produce e chi compra, tra chi racconta e chi ascolta. Ma รจ anche un evento che premia chi arriva preparato. Gli altri, semplicemente, girano.
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