Nuove aperture

Croissant e pane: la nuova boulangerie al femminile nel centro di Torino

In via Santa Croce, a due passi da Piazza Carlina, apre Pier Boulangerie: una panetteria contemporanea con laboratorio a vista, viennoiserie francese e proposte dalla colazione allโ€™aperitivo

  • 27 Aprile, 2026
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Via Santa Croce รจ una viuzza tranquilla ai margini di una delle piazze piรน belle del centro storico di Torino, nome ufficiale Piazza Carlo Emanuele I ma per tutti “Piazza Carlina”, allusione ai modi poco virili del duca di Savoia. Era lโ€™antica piazza del mercato del vino, ai tempi dellโ€™occupazione francese vi fu installata la ghigliottina, nella casa dโ€™epoca che oggi ospita un fascinoso hotel NH, dove ha vissuto Antonio Gramsci. Al centrocsvetta la statua di Cavour, il cui candore, accentuato dai restauri, le conferisce quasi lโ€™aspetto di un santo civile.

Pier Boulangerie, un progetto al femminile

In questo scenario sabaudo, il bel negozio allโ€™angolo tra via Santa Croce – che prende il nome dalla chiesa settecentesca progettata da Filippo Juvarra – e via San Francesco da Paola, fino a poco tempo fa dedicato ai tessuti dโ€™arredo artigianali, si รจ trasformato da pochi giorni in una delle piรน interessanti nuove panetterie torinesi: Pier Boulangerie. Esiste un nuovo corso delle panetterie che stanno diventando sempre di piรน luoghi di incontro, di sperimentazione, di convivialitร , per cui il termine โ€œ panetteriaโ€ รจ quasi riduttivo. Grandi vetrine, laboratorio a vista, un bancone traboccante di croissant sfogliati alla francese (e ripieni al momento di marmellate maison) Pier Boulangerie rivela la sua vocazione alla viennoiserie fin dal nome.

Ed รจ un progetto al femminile: Pier infatti arriva dal cognome di chi ha avuto lโ€™idea, ovvero Maria Antonietta Piermattei e dal nome di suo figlio, Pier Paolo. Se poi si aggiunge il nome del marito e padre, Raffaele dโ€™Errico, che da anni gestisce il panificio Bono al Mercato Centrale a Porta Palazzo, cuore gastronomico e multietnico di Torino, si capisce che il progetto รจ nato nel modo giusto. Con grandi investimenti di macchinari, una canna fumaria a regola dโ€™arte, e uno spirito femminile: oltre a Maria Antonietta, la giovane pasticcera Lina Esposito, che nonostante il nome ultrapartenopeo รจ una cultrice della viennoiserie alla francese, e prepara perfetti croissant sfogliati, vuoti e da farcire a piacere con marmellate fatte in casa (in stagione anche di arance e limoni), crema, miele dโ€™acacia. O ancora, pain suisse, cinnamon roll, il cruffin, un poโ€™ croissant e un poโ€™ muffin, cotto al forno, lโ€™imperdibile maritozzo che Bono รจ stato il primo a portare a Torino. Tutto da accompagnare con caffรจ (Izzo), tรจ (Damman), cappuccio (anche al macha).

Dalla colazione all’aperitivo

Qui ci si puรฒ fermare anche per una pausa pranzo, una merenda, un aperitivo, da consumare nella saletta interna o del dehors sulla via (molto tranquilla), che dallโ€™autunno sarร  chiuso e riscaldato. Per la pausa pranzo, gran scelta di pizze e focacce di Davide, croque monsieur, la mezza baguette farcita e tramezzini, un must torinese. Tutto anche da asporto, confezionato in scatole e da andare a mangiare, per esempio, nei giardini della piazza, sotto lo sguardo protettore di Cavour. Per lโ€™aperitivo vini e bollicine (anche di Champagne, ovvio) o cocktailย accompagnati da piccole teglie di pizze dalle farciture sfiziose e legate alla stagionalitร , e bruschettine (pomodoro e patanegra, acciughe del Cantabrico…)

E poi naturalmente cโ€™รจ il pane: il miccone Santa Croce con farina di tipo 2 o il riuscito pane al finocchio, omaggio alla storia della Piazza Carlo Emanuele I, quando qui si teneva il mercato del vino e si offrivano semi di finocchio da sgranocchiare prima della degustazione, per attenuare eventuali difetti del vino; da cui lโ€™espressione โ€œfarsi infinocchiareโ€. E ancoraย la tourte de seigle come in Alvernia, realizzata secondo il disciplinare francese, e baguette eseguite con grande precisione. Sullโ€™eccellenza del pane arriva anche un riconoscimento di matrice francese: il 27, 28 e 29 aprile sarร  presente a Torino Cyril Brunner, tra gli Ambassadeurs du Pain del Mulino Viron, per dare una sorta di โ€œvisto ufficialeโ€ ai prodotti, dal pane ai croissant. Per la cittร  piรน francofila dโ€™Italia, un segnale tuttโ€™altro che secondario.

Se il progetto nasce al femminile, al lavoro da Pier Boulangerie cโ€™รจ tutto un mondo internazionale di uomini e donne che arrivano da luoghi lontani, sotto il coordinamento di Fabio Quagliara, ingegnere mancato che ha lasciato il Politecnico torinese per dedicarsi alla panificazione e che Maria Antonietta Piermattei considera il suo alter ego al maschile.

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