Tutti assieme per salvare il patrimonio vitivinicolo friuliano. รย successo a Vinitaly, dove unย gruppo di vignaioli da tutta Italia ha sottoscritto e inviato una lettera aperta al presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga per chiedere un confronto sulla gestione delle aree collinari colpite dallโalluvione di novembre scorso che non ha risparmiato aziende vitivinicole, ristoranti e molini. Unโiniziativa, strutturata sotto il nome โVignaioli per il Ronco della Chiesaโ, ย che ha messo al centro la tutela dell’omonimo vigneto storico di Borgo del Tiglio a Brazzano di Cormรฒns.

I fatti risalgono allo scorso novembre, quando, tra il 16 e il 17 novembre sono caduti quasi 300 millimetri di pioggia in dodici ore, un quantitativo normalmente distribuito su due mesi. La violenza dellโacqua ha provocato frane e allagamenti diffusi con danni ingenti tra Dolegna del Collio e Cormรฒns. ย Tra le aziende che avevano riportato danni cโera quello della Borgo del Tiglio, azienda di Nicola Manferrari, colpita da una frana scesa dal monte Quarin che aveva invaso la cantina con metri di fango, causando danni strutturali rilevanti. In particolare al vigneto storico โRonco della Chiesaโ a Brazzano.
ร in questo contesto che si inserisce la lettera dei vignaioli. Il documento, firmato da Walter Massa e condiviso da produttori provenienti da diverse regioni italiane, chiede che gli interventi di messa in sicurezza non compromettano in modo irreversibile il vigneto adiacente alla cantina. Il timore รจ che operazioni di consolidamento dell’area possano alterare definitivamente la struttura del suolo e lโidentitร agronomica del sito.
ยซIl Ronco della Chiesa non deve diventare la Redipuglia dei vignaioliยป si legge nella lettera. Una frase che enfatizza il rischio, secondo i firmatari, di trasformare un luogo produttivo e vitale in un simbolo di perdita. Il documento, a tale proposito, chiede che la sicurezza venga coniugata con la tutela ambientale, storica ed economica.
A rafforzare questa posizione, lo scorso dicembre, erano intervenuti anche i sommelier dellโAis Friuli Venezia Giulia, con un comunicato stampa, in cui definenivano il Ronco della Chiesa ยซun museo a cielo aperto di buone pratiche agronomicheยป, sottolineandone il valore paesaggistico e culturale. Il vigneto, impiantato negli anni Cinquanta, รจ considerato un esempio storico di viticoltura collinare e un patrimonio agricolo non replicabile.

ยซNon chiediamo interventi calati dallโalto – si legge nel testo – Chiediamo di essere messi in condizione di portare ciรฒ che sappiamo fare da generazioniยป. La riflessione si allarga perรฒ oltre al caso specifico della vigna di Manferrari, indicando la crescente fragilitร delle aree collinari italiane come un problema sistemico e non episodico.
Resta aperto il nodo principale, cioรจ come intervenire su unโarea instabile senza comprometterne definitivamente il valore produttivo e culturale. L’obiettivo infatti รจ duplice: ยซaiutare Nicola Manferrari e il Friuli, ma anche creare un precedente virtuoso โ “fare ย letteratura” โ sotto la Sua guida, coinvolgendo i Ministeri competenti, le amministrazioni locali e gli uffici preposti alla tutela e alla sicurezza del territorioยป.
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