Il ricordo di nonno Giuseppe non si è mai affievolito. Oggi prende forma a Terracina, dove il latte di bufala ha sostituito quello vaccino, ma la tradizione della famiglia Abbagnato continua a vivere nel Caseificio Gioia. E da undici anni Roma ha imparato a conoscerlo bene, perché nelle tre botteghe cittadine si può trovare una mozzarella freschissima e gustosa.

Mozzarelle, ricotta, formaggi vari, ma anche taralli, salumi, vini, pasta, specialità da altre regioni: i punti vendita romani sono delle piccole gastronomie dove però la bufala regna sovrana. «È sempre lei la regina, la selezione sul resto c’è ma rimane marginale» spiega Giuseppe Abbagnato, ideatore del caseificio aperto nel 2003 a Terracina, in provincia di Latina, zona famosa per le bufale. Ci si è ritrovato quasi per caso, «ci andavamo in vacanza, poi l’idea di ricominciare l’attività del nonno, di cui porto il nome, mi allettava e così mi sono trasferito».
Il latte lo compra e lo lavora nel suo caseificio che produce mozzarelle, stracciatella, ricotta, caciocavallo e primosale. L’estate è sempre piena di turisti, e negli anni i clienti romani hanno cominciato a reclamare a gran voce i prodotti di Giuseppe, «così ho deciso di lanciarmi anche nella Capitale».

Caseificio Gioia, Casetta Mattei
Un’idea azzeccata, perché quella prima sede a Roma Sud, quartiere Marconi, ha portato fortuna: dopo non molto è arrivato il negozio a Magliana, e nel dicembre 2025 quello a Casetta Mattei, a Roma Ovest. Gli affari vanno bene, «pensiamo di espanderci ancora»: i punti vendita sono gestiti con cura da personale preparato e attento, i prodotti sono buoni, ma è il gusto della mozzarella a far girare l’attività, «la facciamo la notte e arriva ogni mattina freschissima». Una mozzarella a base di latte di bufala pastorizzato «con basso contenuto di lattosio», che insieme alla ricotta resta il prodotto più venduto nei negozi.

Molto buone, però, sono anche le altre specialità del banco gastronomia. I taralli pugliesi dell’Antica Panetteria Sellitri di Andria, quelli napoletani sugna e pepe, le coppiette laziali, il Provolone del Monaco e il caciocchiato di Avellino, il fiordilatte di Agerola e le crostatine alle visciole di Sezze. Poi pasta, vini, sottoli, un piccolo tour tra i sapori regionali «la Campania è parte del mio cuore ma sono sempre stato aperto, ognuno ha il suo cavallo di battaglia». Al caseificio a Terracina lavorano già anche i suoi figli, «ci tengo a tramandare la tradizione, i miei genitori non hanno continuato il lavoro di nonno Giuseppe ma per me è importante preservare questi mestieri».

Il segreto di una buona mozzarella bufala? «Nessuno, solo un lavoro accurato. Con la mozzarella non ci sono alibi: se vai dal macellaio a lamentarti della carne, quello può nascondersi dietro la scusa della cottura sbagliata. Io non ho scampo, se è buona è buona e la gente ritorna». E qui, da undici anni, ritornano tutti.
Caseificio Gioia – Lungotevere di Pietra Papa, 163 – via Bagno a Ripoli, 32 – Largo della Bitta, 12 – facebook.com/caseificiogioiaroma/?locale=it_IT
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