Lo studio

Bere una tazza di caffè al giorno potrebbe rallentare l'invecchiamento, secondo uno studio

Uno studio dell’Università di Navarra, presentato al Congresso Europeo sull’Obesità, ha osservato per sette anni oltre 1700 adulti analizzando il rapporto tra alimentazione, polifenoli e salute del DNA

  • 14 Maggio, 2026
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Una tazza di caffè al giorno e il consumo quotidiano di frutta potrebbero ridurre fino al 50% il rischio di invecchiamento cellulare. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Navarra, in Spagna, e presentato al Congresso Europeo sull’Obesità di Istanbul. La ricerca ha seguito oltre 1.700 adulti per sette anni analizzando il rapporto tra alimentazione e salute dei telomeri, le strutture che proteggono le estremità del DNA.

Cosa sono i telomeri e perché contano per l’invecchiamento

La ricerca ha analizzato il folto gruppo di adulti volontari spagnoli tra il 2008 e il 2015, concentrandosi sulla lunghezza dei telomeri, ovvero le “capsule” che proteggono le estremità del DNA. Quando i telomeri si accorciano, aumenta il rischio di morte cellulare e di malattie legate all’età, come patologie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcune forme di tumore. Secondo i risultati le persone con il più alto consumo di polifenoli – ovvero quelle sostanze antiossidanti presenti in frutta, caffè, olio extravergine, cacao e altri alimenti vegetali – mostravano un rischio inferiore del 52% di avere telomeri corti rispetto a chi ne consumava meno. In particolare, una tazza di caffè al giorno è stata associata a una riduzione del 26% del rischio, mentre il consumo di quattro o cinque porzioni di frutta quotidiane ha mostrato una diminuzione del 29%.

Perché non esiste un singolo alimento “anti aging”

Gli studiosi sottolineano che non esiste un singolo super food con effetto anti aging, ma che i benefici derivano dall’effetto cumulativo di abitudini alimentari sane e soprattutto costanti nel tempo. La ricercatrice Isabella Kury Guzman, principale autrice dello studio, ha spiegato che una dieta ricca di polifenoli potrebbe rappresentare un importante elemento per favorire un invecchiamento biologico più sano. Non tutti gli alimenti ricchi di polifenoli, però, hanno mostrato gli stessi effetti. Nel campione osservato, olio d’oliva, vino rosso e verdure non sono risultati significativamente associati a telomeri più lunghi. Il vantaggio, spiega, deriva piuttosto dall’effetto cumulativo di abitudini alimentari sane mantenute nel tempo. Gli esperti invitano quindi alla prudenza, perché stabilire se il beneficio dipenda esclusivamente dai polifenoli è difficile in quanto chi segue una dieta ricca di frutta e vegetali tende anche ad avere uno stile di vita complessivamente più salutare.

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