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Chi lo ha detto che il terroir riguarda solo il vino? In Abruzzo nasce il Pane del Parco Nazionale della Maiella

Una pagnotta di poco piรน di un kg prodotto con i cereali coltivati ad Abbateggio che racconta il luogo da cui proviene. Ecco il nuovo progetto che fa capo al Gruppo Breaders, capitanato dal panificatore Davide Longoni

  • 26 Maggio, 2026
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Farina di segale e pasta madre di farro coltivati sulla media montagna di Abbateggio, ai piedi della Maiella, lavorati secondo pratiche agricole sostenibili e rispettose della biodiversitร . รˆ il cuore del progetto Il Pane del Parco, presentato il 21 maggio a Pescara e nato dalla collaborazione tra il Parco Nazionale della Maiella e Mercato del Pane (Tre Pani nella guida Pane e Panettieri d’Italia di Gambero Rosso), tra i fondatori del Gruppo Breaders, societร  benefit certificata B Corpยฎ presidiata da Davide Longoni, maestro panificatore e titolare di Davide Longoni Pane, presente all’evento.

Un’iniziativa che valorizza il territorio attraverso una filiera agricola e produttiva dedicata al pane, con cereali lavorati secondo pratiche agricole sostenibili e rispettose della biodiversitร . Per raccontare l’origine del Pane del Parco – una pagnotta profumata dalla bella crosta brunita, poco piรน di 1 kg di peso – Luigi Morsella, maestro panificatore abruzzese co-founder del Mercato del Pane,ย ha applicato il concetto di terroir, come per il vino.

Un progetto che nasce dalla collaborazione tra Parco Maiella e Mercato del Pane

ยซQuesto pane racconta il luogo da cui proviene attraverso i profumi di quel terreno e il gusto rustico, tipico del posto. Una ricerca partita dai semi che abbiamo recuperato dai contadini del posto e seminato nei nostri campi di Abbateggioยป dichiara Morsella. ยซAbbiamo scelto cereali rustici che i cinghiali non gradisconoยป aggiunge, menzionando una delle principali piaghe dell’agricoltura nazionale, ยซe abbiamo aggiunto all’impasto una base di grano tenero semintegrale coltivato a San Demetrio ne’ Vestini, nell’Aquilano, che abbiamo macinato nel nostro mulino nella sede del Mercato a Montesilvano. รˆ lรฌ che lavoriamo direttamente le farine per i nostri pani speciali. Cosรฌ รจ nato il Pane del Parco, un prodotto rustico dai profumi a cui non siamo abituati e che rispecchia la nostra filosofia di sempre, dare valore al pane e al territorio di alta collina da cui ha origine. E ci abbiamo messo sopra il sigillo del Parco, il profilo del lupoยป.

Com’รจ fatto il Pane del Parco: un mix abruzzese

ยซUnire farro, grano tenero e segale, mix tipicamente abruzzese, vuol dire conservare la biodiversitร  culturale, l’identitร ยป ha aggiunto Aurelio Manzi, etnobotanico e storico dell’agricoltura. ยซGrazie alla Banca del germoplasma del Parco Maiella รจ in atto il recupero di grani estinti in Abruzzo come il raro marzuolo, frumento duro a ciclo primaverile, o il farro piceno detto anche Livesa, un’alga che si impastava col mosto come riporta Plinio il Vecchio in una ricetta che potrebbe prestarsi anche ai nostri tempiยป.

ยซViviamo di progetti innovativi che esaltano la qualitร  dell’area protetta, un territorio fortemente antropizzato dove le attivitร  umane convivono in armonia con la salvaguardia della naturaยป ha ricordato inoltre Lucio Zazzara, commissario straordinario del Parco Nazionale della Maiella Geoparco Unesco.

Il Parco come laboratorioย  di conservazione dell’agrobiodiversitร 

ยซDa un quarto di secolo la presenza dell’Ente Parco si รจ dimostrata un laboratorio tecnico-scientifico di conservazione e valorizzazione dell’agrobiodiversitร  locale, dal Peperone rosso di Altino alla tutela del grano Solina, dall’olio da varietร  autoctone alla frutta antica, al miele, ai formaggi tipici e altri innumerevoli progetti di agricoltura attiva riportata su terreni silenti e cioรจ abbandonatiยป continua Luciano Di Martino, direttore del Parco Nazionale della Maiella e responsabile del Centro di conservazione della biodiversitร  vegetale dell’Abruzzo. Perchรฉ ยซil pane antico crea cultura e sa stare piรน di altri alimenti al passo coi tempiยป, chiosa Davide Longoni maestro panificatore a Milano e presidente del Gruppo Breaders.

“Un gesto responsabile

ยซUn progetto di grande ispirazione, il pane antico crea cultura e sa stare piรน di altri alimenti al passo coi tempiยป commenta Davide Longoni maestro panificatore a Milano e presidente del Gruppo Breaders. ยซHo fatto impresa insieme con gli amici di Mercato del Pane investendo sui campi di Catignano e Civitaquana, in Abruzzo, aree marginali dell’Appennino che si sono salvate dall’agricoltura insostenibile di cinquant’anni fa. Il patrimonio di gusto e profumi del pane abruzzese rappresenta un gesto responsabile piรน di qualunque altro, scegliere e comunicare questa filiera รจ una fortuna unicaยป. Il Pane del Parco รจ disponibile martedรฌ giovedรฌ e sabato nei punti vendita del Mercato del Pane di Chieti, Pescara, Montesilvano, San Silvestro e Francavilla al Mare.

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