Onorificenze

L'agrifood primeggia tra i nuovi Cavalieri del Lavoro. Per il vino c'è Marina Cvetic

Nel decreto firmato dal presidente Mattarella anche Giacomo Ponti e Micaela Pallini. Così come imprenditori del caseario come Ambrogio Invernizzi e della ristorazione come Gioconda Gritti

  • 28 Maggio, 2026
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L’agrifood e l’industria alimentare primeggiano nel decreto firmato il 27 maggio 2026 dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con cui ha nominato 25 Cavalieri del Lavoro per il 2026. Il riconoscimento, che spetta a coloro che si sono resi benemeriti nell’agricoltura, nell’industria, nel commercio, nell’artigianato, nell’attività creditizia e assicurativa, viene assegnato su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, di concerto col ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida.

Tra i 25 nuovi Cavalieri, spiccano per il settore vitivinicolo (dopo i due riconoscimenti del 2025), per quello degli aceti e dell’industria distillatoria Marina Cvetic, Giacomo Ponti e Micaela Pallini, che guida la storica azienda di famiglia attiva nella produzione di liquori nel Lazio, con oltre 150 anni di storia. I loro nomi sono stati scelti tra i 40 che ogni anno i due ministri propongono al presidente della Repubblica. Il conferimento del titolo è in programma il primo giugno a Roma, al Quirinale.

Micaela Pallini

Marina Cvetic e l’azienda Masciarelli

Marina Cvetic, che guida in Abruzzo l’azienda Masciarelli tenute agricole, si è detta profondamente emozionata. «La notizia arriva in un anno particolarmente significativo, in cui celebriamo i 35 anni della linea Marina Cvetic. Questo titolo – sottolinea – appartiene anche alla visione di Gianni Masciarelli, che ha creduto fin dall’inizio nelle straordinarie potenzialità del vino d’Abruzzo nel mondo». Nata a Belgrado e di origini serbo-croate, la Cvetic ha affiancato sin dagli inizi il marito Gianni Masciarelli, fondatore dell’azienda. Dopo la sua scomparsa, ha guidato la crescita della cantina.

Giacomo Ponti e la storia azienda di famiglia

Riconoscimento anche per Giacomo Ponti, classe 1972, presidente di Ponti società benefit, storica impresa fondata nel 1787 e realtà di riferimento internazionale nella produzione di aceti e conserve vegetali, attualmente anche presidente della Federvini. «In un momento storico in cui le imprese sono chiamate non solo a competere, ma anche a generare fiducia, cultura e valore per le comunità – ha sottolineato Ponti – considero questa onorificenza un tributo a una storia imprenditoriale costruita nel tempo attraverso il lavoro, la qualità, il legame con il territorio e la capacità di innovare guardando al futuro. Portare nel mondo il valore dell’agroalimentare italiano rappresenta per noi, prima ancora che un obiettivo industriale, una responsabilità culturale».

Giacomo Ponti

Dalla ristorazione alla Gdo: gli altri Cavalieri

Tra gli altri imprenditori insigniti da Mattarella col titolo di Cavaliere del Lavoro ci sono Vincenzo Andronaco (fondatore del Gruppo Andronaco, attivo in Germania nel commercio di alimentari), Sabato D’Amico (amministratore di D&D, che produce conserve alimentari a Salerno, in Campania), Gioconda Gritti (imprenditrice bergamasca e anima assieme alla famiglia Cerea del ristorante Da Vittorio, a Brusaporto in Lombardia), Giangiacomo Ibba (presidente di Crai holding, attiva nella Gdo – Sardegna), Ambrogio Invernizzi (presidente di Inalpi, attiva nel settore lattiero-casearia, in Piemonte), Bruno Piraccini (presidente di Orogel, attiva nel comparto ortofrutta, in Emilia-Romagna), Alberto Sorbini (presidente di Enervit, attiva nel segmento della produzione di integratori alimentari, in Lombardia), Giuseppa Vitale (che guida la P&V, azienda specializzata nella selezione e distribuzione alimentare di alta qualità, in Sicilia).

«La presenza di autorevoli esponenti del settore primario e della trasformazione agroalimentare è il segno tangibile della centralità che questo settore riveste per l’economia, l’identità e il futuro dell’Italia», ha commentato il ministro Lollobrigida che ha ringraziato il presidente Mattarella «per aver tenuto in così alta considerazione, anche in questa occasione, il mondo dell’agricoltura e le produzioni legate alla qualità del made in Italy».

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