Una storia di famiglia che parte dagli anni Sessanta, un grande laboratorio a Modica e vari punti vendita in tutta la Sicilia orientale, tra cui Catania. Mancava Palermo per chiudere il cerchio di Giuseppe Flamingo, patron di Don Peppinu – due coni nella guida Le Migliori Gelaterie d’Italia – che ha scelto piazza Verdi, di fronte al Teatro Massimo, per il suo ottavo store. Non un posto qualsiasi, ma un palcoscenico importante per coronare il sogno di portare il suo gelato “verace” nel capoluogo siciliano. «Sono estremamente emozionato e orgoglioso di arrivare in una piazza importante, quanto difficile, come quella di Palermo», ammette il noto gelatiere. L’interno è quello che i clienti delle altre insegne già conoscono: maioliche dipinte a mano, luminarie e colori accesi che non stonano mai. Al centro, l’iconico e scenografico bancone da 7 metri con i gusti in bella vista. Un format riconoscibile, che nella città più grande dell’isola trova la sua cornice più prestigiosa.
Per festeggiare l’apertura palermitana Flamingo presenta la novità tecnica più ambiziosa della sua carriera. Laurea in Giurisprudenza nel cassetto, poi gli anni da agente che vendeva le “polverine” che oggi rifiuta categoricamente. Dopo la svolta verso la selezione e lavorazione in proprio delle materie prime (punto d’orgoglio il vero Pistacchio Verde di Bronte DOP), per il fondatore di Don Peppinu il passo successivo è stato proprio ribaltare una formula che quasi nessuno nel mondo della gelateria italiana aveva ancora messo in discussione. L’esperimento, condotto insieme al maestro romano Stefano Ferrara e diventato prodotto, si chiama “gelato doppiu“, nato dalla voglia di capire cosa succede se ribalti la proporzione classica tra ingredienti solidi e liquidi.
La ricetta tradizionale del gelato in Italia lavora infatti con il 40% di proteine, grassi, fibre, zuccheri e il 60% derivata da panna e latte. L’intuizione qui è stata allora capovolgere questa combinazione, concentrando al massimo la parte solida, portandola al 60% e farla convivere con il 40% restante di liquidi. «L’unica cosa che non abbiamo aumentato sono gli zuccheri», precisa Flamingo. Il risultato è un gelato più corposo, più caldo al palato, con un’intensità di gusto molto differente rispetto al gelato classico.

Tenerlo in equilibrio non è semplice. Con una percentuale di solidi così alta ogni componente va calibrato con precisione «Una vera e propria sfida tecnica», come gli piace chiamarla. E in effetti basta guardare le percentuali delle componenti per capirlo. Nel “Doppiu Pistacchio” c’è il 20% di puro pistacchio lavorato da crudo, tostato e raffinato in casa, mentre nel “Doppiu Gianduja” il 23% è gianduja con nocciola Tonda Gentile Trilobata.
Attorno ai due “doppiu” ruota una proposta per l’estate 2026 che racconta con chiarezza l’approccio di Don Peppinu: materia prima ricercata, rifiuto dell’aroma artificiale e abbinamenti che non cercano l’ovvio. Tre i gusti in edizione limitata per la stagione estiva. Il “Cioccolato d’Amare” mette insieme cioccolato al latte, bottarga e scorzetta di limone essiccata e ridotta in polvere: un gioco di sapidità e citricità che fa da contrappunto al dolce, con un rimando diretto al mare siciliano. Lo “Jasmelon” lavora sul cantalupo dell’azienda CV Fruits abbinato al gelsomino, due profumi estivi che insieme costruiscono qualcosa di riconoscibile senza essere scontato. Chiude il trittico la “Pescarosa“, che ai due ingredienti che il nome svela affida tutta l’esecuzione. A completare l’offerta la “Linea 007“, gelati senza zuccheri aggiunti, con polioli, a base acqua, nei gusti cioccolato e nocciola. Una risposta alle esigenze contemporanee senza compromessi sulla qualità degli ingredienti.

Dietro ogni store, compreso quello palermitano, c’è Modica. Il laboratorio centralizzato, gestito da Giuseppe insieme al fratello Alberto, è il cuore operativo dell’azienda. Paste prodotte internamente, materie prime lavorate direttamente, cialde cotte nei propri forni. Tutto passa da qui. Un modello verticale che poche realtà al mondo possono permettersi e che consente di controllare ogni passaggio della filiera. «Non siamo imprenditori, siamo gelatieri di lunga tradizione», dice Flamingo. Una tradizione che parte dal 1960, quando il nonno Peppinu fondò la più antica fabbrica di coni in Sicilia. Oggi è in cantiere una fabbrica visitabile proprio a Modica, nello stesso luogo dove è cominciato tutto. Nel frattempo in ognuno degli otto negozi, Palermo compresa, il gelato viene mantecato fresco. La conferma che la lista degli indirizzi si allunga, ma il metodo non cambia.
Don Peppinu – via Maqueda, 459 – Palermo – donpeppinu.it
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