La classifica

Questo bar di Milano è tra i migliori d'Europa (ma i milanesi lo sanno da anni)

Da oltre vent’anni Rita & Cocktails è un punto di riferimento sui Navigli: oggi entra tra i migliori cocktail bar d’Europa, ma per Milano è un’istituzione da sempre

  • 01 Luglio, 2026
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Sui Navigli c’è un bar che i milanesi conoscono da più di vent’anni. Nessun effetto speciale, niente scenografie da social, nessun cocktail pensato per stupire prima con la foto e poi con il gusto. Eppure oggi quel bancone è entrato tra i migliori d’Europa. Rita & Cocktail è nato nel 2022 quando il mojito era l’incontrastato top seller dell’estate, e un cocktail bar che apriva i battenti in quel momento non poteva non averlo in carta. Così è stato per Rita, che sui Navigli milanesi proponeva la sua versione con zenzero fresco, che ai tempi non si trovava in qualsiasi frutteria come oggi. La differenza si sentiva, eccome. Così Edoardo Nono e il socio Gianluca Chiaruttini hanno sin da subito spiegato con i fatti la loro idea di bar. Quella che Nono, al compimento dei 20 anni, definiva: «alla Charles Schumann, uno dei personaggi più importanti nel panorama mondiale dei cocktail bar».

In quegli anni in cui la gran parte dei bar guardava alle quantità, loro pensavano a una qualità che passava innanzitutto per la freschezza delle materie prime, per elaborazioni home made al posto di liofilizzati e sciroppi industriali che all’epoca imperversavano (e in un certo senso imperversano ancora: basti pensare agli acidi che sostituiscono i succhi di agrume…). Non che i numeri siano mai venuti meno, anzi: intorno a quel bancone così riconoscibile ci sono state sempre decine di persone, in fila per il proprio drink, mix di tecnica e fantasia, rigore nella preparazione e ironia nel contorno, a partire dai nomi e da quell’aria sempre un po’ scanzonata che si respira nel locale. Insomma: servizio di rango, accoglienza spontanea e sorrisi contagiosi. Alti standard di professionalità in versione understate che si trovano anche nel coloratissimo spin off dal gusto tropicale: il Rita’s Tiki Room, aperto a Ripa di Porta Ticinese 69 nel 2019.

La squadra del Rita. Al centro Edoardo Nono e Chiara Buzzi. Foto: Gaia Menchicchi.

E sì, perché gli anni sono passati senza che Rita perdesse freschezza, anzi, con l’ingresso nel 2018 di Chiara Buzzi in società ha acquisito ancora più energia. Rita è un posto dove si sta e si sta bene. E quest’anno festeggia il suo ingresso nella Europe’s 50 Best Bars che ha premiato i migliori bar del Vecchio Continente in una serata ad alto tasso di aspettative e mondanità della bar industry, in una Amsterdan tirata a lucido per accogliere i nomi più importanti della mixology internazionale.

the bar in front of the bar

L’exploit della Grecia

In classifica quest’anno la Grecia ha fatto la parte del Leone, confermando il momento felice che vive la miscelazione ellenica: sul podio al primo posto Line con le sue gran di fermentazioni e l’atmosfera industriale, al secondo The Bar in front of the Bar, ma ci sono anche altre insieme greche: 13° Barro Negro, 14° Bara au Rum e 30° The Clumsies tutte di Atene, e Gorillas Salonicco alla posizione numero 33.

Marc Álvarez e Simone Caporale di Sips

L’Italia da bere

Il bronzo lo conquista un italiano expat, Simone Caporale con il suo Sips di Barcellona (aperto con Marc Álvarez, già primo cocktail bar al mondo. I due hanno anche Boadas, al numero 36). Si va poi a Oslo da Himkok (ma c’è anche Svanen alla posizione numero 15) e a Parigi da Bar Nouveau, mentre in sesta posizione c’è Moebius cocktail bar e ristorante sperimentale di Milano. Nella top ten anche The Cambridge Public House di Parigi, Mirror Bar di Bratislva, un altro ex numero uno al mondo, il Paradiso di Barcellona di Giacomo Giannotti (dove c’è anche l’ottimo Gabriele Armani) e The Connaught di Londra (anche lui migliore bar al mondo nel 2020), dove operano Agostino Perrone e Giorgio Bargiani celebrato con il Bartender’s Bartender Awards, mentre l’Industry Icon Award va a un altro italiano: Salvatore Calabrese, non a caso conosciuto e riconosciuto da tutti come il Maestro.

Martina Bonci di Gucci Giardino

Gli altri italiani in classifica

Non è finito qui: in posizione numero 18 troviamo Camparino in Galleria di Milano, alla 21 Locale di Firenze e subito dopo il 1930 di Milano, 28° L’Antiquario di Napoli, 29° Gucci Giardino di Firenze, 31° Freni&Frizioni e 32° Drink Kong e poi – come detto – Rita di Milano.

Miglior nuova apertura: Waltz di Londra. Premio Sostenibilità al De Vie di Parigi, Miglior Cocktail Menu: Panda & Sons di Edimburgo; Miglior Bar design all’Hide di Budapest, il premio Arte dell’ospitalità va al Mirråor Bar di Bratislava. Infine il premio One to Watch, ovvero il bar da tenere d’occhio è l’Art di Katowice, in Polonia.

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