Il test del
Gambero Rosso
Carlotta Delicato
Eugenio Marini
Giampaolo Iacomino
Indra Galbo
Mara Nocilla
Sabrina Pupillo
Il sistema di valutazione in Gamberi, da uno a un massimo di tre, è il risultato di rigorosi assaggi alla cieca. Il panel è composto da almeno 5 esperti. Solo una selezione dei prodotti degustati entra in classifica: ogni Gambero assegnato è quindi sinonimo di eccellenza.
Buono
70 – 79 /100
Molto buono
80 – 89 /100
Eccellente
90+ /100
Il Carnaroli è il riso da risotto per eccellenza. Lo chiamano da sempre il “re dei risi“, ma basta fare un giro al supermercato per accorgersi che sotto lo stesso nome si nascondono prodotti molto diversi tra loro. Per capire quali si comportano meglio in pentola abbiamo assaggiato i principali marchi della grande distribuzione, mettendoli a confronto per qualità del chicco, aroma, consistenza e tenuta in cottura.
Il motivo è semplice: il Carnaroli possiede caratteristiche che lo rendono unico. Il chicco è grande, affusolato e panciuto (diverso dall’Arborio, che abbiamo già assaggiato in precedenza), rilascia la quantità di amido ideale per ottenere una cremosità avvolgente, assorbe bene liquidi e grassi e, con una corretta tostatura, una noce di burro (questi i migliori della gdo, secondo noi) e una semplice mantecatura lontano dal fuoco, permette di trasformare un piatto di riso in un risotto ricco di gusto. A fare la differenza è anche la sua struttura compatta e consistente, che gli consente di mantenere una piacevole tenuta dopo la cottura. Caratteristiche che lo hanno reso una delle varietà più apprezzate dagli chef e dagli appassionati di risotti in tutto il mondo.
Si tratta di una tipologia molto amata dagli chef, soprattutto quando permette di mantenere un alto livello qualitativo anche su grandi numeri. Ma come si riconosce un buon Carnaroli? A spiegarlo è il sommelier del riso Giampaolo Iacomino, responsabile export e marketing di Hera nei Campi, azienda che produce i chicchi in Campania: «Innanzitutto, dall’esame visivo si possono scartare le lavorazioni meno accurate, che presentano rotture, grani gessati, macchie e magari varietà diverse dal Carnaroli (non delle sottocategorie della stessa famiglia come Caravaggio e Karnak). Per cogliere la precisione e la purezza varietale della produzione, l’aspetto del chicco infatti è fondamentale; deve risultare grande, un po’ bombato e allungato, con un colore bianco perla e un’anima opaca che per contrasto cromatico si distingue dalla superficie traslucida del corpo circostante».
«All’olfatto – prosegue l’esperto Iacomino – esprime da crudo note delicate di paglia, amido fresco e nocciola, fino a sprigionare sui fornelli un aroma rotondo di pane appena sfornato, latte bollito e cereale integro (o maturo). In bocca, offre un sapore pieno, tendenzialmente dolce e restituisce sempre una sensazione di pulizia retronasale. Tra le caratteristiche del riso Carnaroli di qualità rientra poi un’incredibile tenuta alla cottura, così come la lieve resistenza che oppone il nucleo del chicco al morso, producendo un effetto quasi elastico, senza risultare però vetroso. I chicchi tostati e cotti non dovrebbero formare alcun agglomerato colloso, ma al contrario rimanere abbastanza sgranati fra loro, conservando una propria individualità pur all’interno di un legame cremoso».
Carnaroli dal chicco abbastanza corpulento, frutto della lavorazione accurata e priva di particolari imperfezioni della Riseria Cusaro. Che sia crudo o cotto, al naso resta delicato, con una portata aromatica che non aumenta di giri al palato, dove però si coglie meglio il suo profilo lattico. Le sensazioni appena acidule, unite a una chiusura di cereale lievemente amarognola, spezzano la dolcezza di base e il carattere tendenzialmente neutro dell’assaggio. Mentre la texture si presenta come la componente in assoluto più convincente: il riso segnala un’ottima tenuta dopo la cottura e una certa consistenza sotto i denti.
Quest’azienda storica riesce a tenere il livello qualitativo di alcune produzioni limitate, grazie a una campionatura costituita da chicchi piccoli, fra loro omogenei, capaci di esprimere un’impronta lattica precisa e un ventaglio olfattivo variegato (cenni sia vegetali che fruttati), prima e dopo la cottura. In bocca, emerge l’equilibrio sostanziale tra toni dolci, tostati e di cereale soffiato di media persistenza, oltre che un corpo di buona tenacità.
Selezione della linea premium di Carrefour che sfodera un pattern di riso incantevole e scevro da sbramature aggressive, con chicco grande, di forma regolare e tonalità leggermente ambrata. E pure in seguito al passaggio sul fuoco, la sua struttura non si fa meno ragguardevole: il Carnaroli, prodotto da Riso Merlano, non solo rimane sgranato, ma anche croccante e dal morso elastico. Mette in luce poi una trama aromatica tipica di cereale, tenue nelle sfaccettature vegetali e lattiche al punto tale da apparire un esemplare elegante.
Varietà diverse e tracce di rotture nella campionatura fornita da Riseria Giovanni Vignola. Il chicco bianco perla, contraddistinto da alcune gradazioni color avorio, risulta però ben lavorato: non si riscontrano infatti puntinature, né grani gessati. Naso e palato sono “morbidi” ed esternano connotati organolettici delicati, dalle note di popcorn a quelle di vegetale essiccato, se non di tubero crudo. Certo, con una dimensione tattile un pizzico più robusta avrebbe avuto tutt’altra fortuna.
Sul piatto si osservano chicchi piccoli e dalle sfumature avorio luminoso (taluni un pelino difformi da altri), che al naso evocano fieno e frutta secca. A cucinare il Carnaroli, lo stesso spettro olfattivo si fa più articolato e intenso: si aggiungono impressioni casearie, che si susseguono a sentori agricoli. Sequenza aromatica che alla bocca richiama con maggiore semplicità e vividezza il cereale, manifestando sia un’ottima masticabilità che una struttura integra e definita.
La produzione proveniente da Grandi Riso offre un Carnaroli di grosse dimensioni e ben lavorato, che sprigiona un olfatto vivace, spaziando dalle nuance floreali — da crudo — a quelle più vegetali, sopraggiunte con la cottura. Una traiettoria aromatica che si ritrova all’assaggio, prima di lasciare campo a indizi lattici inequivocabili. Note dolci e rotonde accentuate dal comportamento sul fuoco del chicco, che sembra conferire al risotto un effetto più amidoso e meno al “dente”. Per preservarne la compattezza, basterebbe cuocerlo un paio di minuti in meno rispetto al tempo indicato sulla confezione. Anche perché la qualità qui non manca.
Il chicco di questa produzione della provincia ferrarese suggerisce una sbiancatura netta, come si intravede dal colore. Più leggiadro invece nella sua declinazione olfattiva, tra note fruttate e di foglia verde, oltre a quelle impercettibilmente tostate, dal ricordo di riso soffiato. Spartito aromatico sottile e armonioso che si conferma al palato, dove la dolcezza rimanda pure al brodo vegetale e si registra una pulizia significativa. Per quanto riguarda la struttura, il Carnaroli appare alla masticazione più tenero del previsto. E considerata la tendenza a sfaldarsi, potrebbe essere tenuto sui fornelli per un numero di minuti inferiore rispetto al tempo consigliato dal packaging.
Partita di Carnaroli biologico dell’azienda Martinotti sufficientemente uniforme e dalla corporatura media. Una discreta lavorazione del Vercellese, che prima della tostatura ravvisa un naso di fienile e nocciola. Pur senza esplodere a livello aromatico, con il calore acquisisce quell’anima lattica caratteristica, che rende godibile il boccone attraverso note gusto-olfattive calde, al di là del finale flebilmente amaro di cereale. Mentre la texture del riso cotto in alcuni punti rimane robusta, in altri è granulosa, quasi farinosa.
No results available
ResetNiente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd