La classifica

Abbiamo assaggiato 30 burri del supermercato: questi sono i migliori

venerdì 08 Maggio 2026

Burri del supermercato: ecco i migliori

Il test del
Gambero Rosso

Il panel di assaggio

Beppe Giovale

titolare di Beppe e i suoi formaggi (Roma)

Eugenio Marini

Editor ed esperto di analisi sensoriale

Indra Galbo

Curatore della guida Oli d'Italia

Mara Nocilla

Giornalista professionista

Sabrina Pupillo

Tecnologa alimentare ed esperta di analisi sensoriale

Stefano Ferrara

Maestro gelatiere titolare FormaEssenza (Roma)

Il sistema di valutazione in Gamberi, da uno a un massimo di tre, è il risultato di rigorosi assaggi alla cieca. Il panel è composto da almeno 5 esperti. Solo una selezione dei prodotti degustati entra in classifica: ogni Gambero assegnato è quindi sinonimo di eccellenza.

Buono

70 – 79 /100

Molto buono

80 – 89 /100

Eccellente

90+ /100

Qual è il miglior burro che si può comprare al supermercato? Per scoprirlo abbiamo acquistato 30 panetti tra grandi marchi, private label e prodotti low cost della grande distribuzione, sottoponendoli a un blind test insieme a un panel di esperti (ecco come si svolge). Alcuni risultati erano prevedibili, altri decisamente meno. Alla fine, sono stati 12 i burri che hanno superato la prova d’assaggio, tra conferme, buone performance e qualche sorpresa inattesa (in questa precedente classifica, invece, abbiamo selezionato le migliori alici).

Come riconoscere un burro davvero buono

C’è stato un periodo in cui il burro veniva considerato poco salutare e spesso associato a un consumo eccessivo di grassi saturi. Parallelamente, la margarina è stata a lungo promossa come alternativa vegetale più leggera. Negli anni, però, il dibattito si è fatto più sfumato: oggi sappiamo che la qualità nutrizionale dipende soprattutto dalla composizione del prodotto e dalle quantità consumate. Alcuni tipi di margarina, per esempio, possono contenere acidi grassi trans che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, andrebbero limitati nella dieta.

Anche il burro, se consumato con moderazione all’interno di un’alimentazione equilibrata, può trovare spazio in tavola. Contiene naturalmente vitamine liposolubili e composti aromatici che ne determinano gusto, struttura e qualità. Ma non tutti i burri sono uguali: metodo di produzione, qualità della panna e alimentazione degli animali incidono profondamente sul risultato finale. Ed è proprio per questo che vale la pena capire cosa si sta comprando.

Le linee guida del blind test

Proprietà nutritive e caratteristiche organolettiche dipendono dalla qualità del burro, dal modo in cui è prodotto, se ricavato per affioramento o centrifuga, e da altre variabili che interessano il ciclo produttivo del latte vaccino da cui deriva, a cominciare dall’alimentazione degli animali. Aspetti ribaditi da uno dei panelisti prima del blind test, il pastore e casaro Beppe Giovale, che ci ha raccontato quali sono gli elementi cui presta sempre attenzione per riconoscere un burro valido: «Innanzitutto, occorre badare al colore. Deve essere di un giallo naturale, vivo e acceso. Al naso, oltre a richiamare i profumi della panna fresca, dovrebbe disporre di pulizia lattica. Quando poi è particolarmente buono, sprigiona dei sentori lievi di nocciola. Al palato, deve essere dolce, ma di una dolcezza armonica, che non contempla declinazioni acide, con un ventaglio aromatico che evochi frutta secca ed erba, quel pascolo di cui si sono nutrite le vacche. Strofinandolo tra le mani poi la struttura non deve risultare “plastica”, né presentare dei grumi. Piuttosto, è opportuno che si sciolga rapidamente e in modo omogeneo. Anche in cottura, durante la quale dovrebbe rilasciare pochissima schiuma, insieme a un aroma definito e limpido». Linee guida che ci hanno orientato nella disamina della campionatura.

€ 1.98 / 125 g

Coop Italia

€ 1.98 / 125 g

Fior Fiore Burro dell’Alto Adige – Panetto con tonalità avorio più cariche verso l’esterno, ricavato da panna fresca di centrifuga nei masi della provincia di Bolzano. Il campione si distingue per un olfatto lattico delicato, che acquisisce eloquenza con sentori tostati di caramella mou. Mentre al gusto sopraggiungono aromi vegetali di fieno, destinati a intrecciarsi con toni floreali più esili. Una sequenza che rimane gentile nonostante la lunghezza retronasale e la struttura sia cremosa che corpulenta.

€ 3.49 / 125 g

Beppino Occelli

€ 3.49 / 125 g

Burro Calco Mucca – Dai lati ondulati per la lavorazione manuale con calchi di legno, mostra un bianco uniforme sia in superficie che al cuore. Ottenuto da panna di centrifuga scremata, esprime un naso dalla freschezza sorprendente, tanto da evocare pure le sfaccettature lattiche più acidule, dallo yogurt alla mozzarella. Sensazioni che ritornano con passo più morbido in bocca. Il sapore dolce di media intensità è seguito da una leggera sapidità e un finale abbastanza leggiadro. La texture consistente accresce la soddisfazione generale.

€ 4.19 / 200 g

Lurpak

€ 4.19 / 200 g

Classico – Indiscutibile espressione di pienezza lattica e corposità tattile per questo esemplare prodotto con latte intero danese. La rotondità, che all’olfatto si spinge fino a ricordi di latte bollito, non lascia nemmeno il palato, dove si arricchisce di nuance di vaniglia e note vegetali secondarie. Un assaggio di una dolcezza lineare, in grado di sciogliersi sulla lingua con una certa omogeneità.

€ 3.89 / 200 g

Carrefour Italia

€ 3.89 / 200 g

Burro Bio – Lavorazione biologica proveniente dalla Val di Non ricavata per centrifugazione, che cattura l’occhio per la sua cromia, a metà fra il giallo crema e quello paglierino carico. L’incisività aromatica riscontrata al naso trova corrispondenza con l’intensità gustativa delineata dalle note lattiche e vegetali pronunciate. Pur saporito, stratificato e materico (texture compatta ma solubile), l’assaggio non lascia la bocca pesante, segnalando una buona proporzione tra dolcezza e sapidità.

€ 1.49 / 125 g

Conad

€ 1.49 / 125 g

Burro – Ad eccezione di un olfatto un pochino troppo timido, il prodotto resta senza alcun dubbio fra le sorprese del nostro blind test. Merito del ventaglio aromatico tenue e ordinato, costruito da orme lattiche che evocano la panna fresca. L’equilibrio in bocca si registra altresì attraverso una serie di incastri fra concentrazioni rotonde, percezioni più sapide e punte di acidità. La struttura qui regala volume senza felpare il palato e scongiurando l’ipotesi di impalpabilità della materia.

€ 3.79 / 250 g

Latteria Vipiteno

€ 3.79 / 250 g

Burro Vipiteno – Nota produttrice di yogurt, l’azienda altoatesina preserva gli standard di qualità anche nella propria linea di burro da panna di centrifuga. Si tratta di un panetto giallo paglierino scarico e dalla forma squadrata, consistente e quasi friabile, con note lattiche fresche, sottili e definite che orientano delicatamente lo spettro gusto-olfattivo. La dolcezza sostenuta, che si giova di un pizzico di sale, viene sfocata dalla chiusura appena appena acidula che dona progressione alla degustazione.

Caseifici Granterre - Parmareggio

€ 2.19 / 125 g

Burro Bio – Esemplare dei caseifici emiliani del consorzio GranTerre che palesa un naso lattico acidulo di yogurt e un complesso vegetale, prospettiva aromatica rilevata con coerenza e più sfumature al palato (cenni minerali e di lattico cotto verso il finale di bocca). A livello tattile invece l’assaggio sembra meno “spalluto” di altri campioni esaminati. Può vantare comunque una buona solubilità e pulizia di fondo.

€ 3.99 / 250 g

Latteria Soresina

€ 3.99 / 250 g

Latte Panna – Dai 35 mila ettari della Pianura Padana da cui reperisce il latte, l’azienda cremonese produce un panetto color avorio uniforme, che richiama il registro lattico fresco, tracce per lo più di panna. Note definite che accompagnano l’analisi con compostezza, dal naso delicato al palato prevalentemente dolce e cremoso. Proprio alla bocca denota una struttura che si scioglie abbastanza velocemente, con la sola pecca di mancare di un pizzico di persistenza aromatica.

€ 1.29 / 125 g

Consilia

€ 1.29 / 125 g

Burro – Panetto di un bianco omogeneo, formato con crema di latte italiano nello stabilimento di uno dei leader di mercato, Latteria Soresina. Al taglio pressoché friabile, evidenzia un quadro olfattivo abbastanza neutro e pulito. Diversamente, all’analisi la vividezza aromatica può apparire fuori fuoco a seconda di qualche evoluzione lattica più caratteristica o “animale”. Semplici connotazioni — non derive — che rendono l’assaggio un pochino più grassoccio o verace, ma non meno solubile.

€ 3.66 / 250 g

Coop Italia

€ 3.66 / 250 g

Burro Fior Fiore Coop – Lavorazione da panna fresca che si caratterizza per la forma appiattita, i toni avorio carico e un’intelaiatura aromatica estremamente lineare. In effetti, ad eccezione del finale caseario maturo, le note di latte e poi di yogurt attraversano olfatto e palato senza particolari eccessi o storture. Per questo, c’è chi potrebbe pure imputarle di avere poca dinamica. In ogni caso, il morso è sapido, consistente e scioglievole nella giusta misura.

€ 1.69 / 125 g

Todis - Colle Maggio

€ 1.69 / 125 g

Burro – Linea casearia dedicata al mese della fertilità, che tira fuori una campionatura di burro priva di torsioni aromatiche, benché si presenti alla vista un pelino ossidata e al tatto “cerosa”. Non perde mai però la sua impronta lattica, al naso più pacata, oltre che corredata da un tocco vegetale, rispetto alla maggiore espressività dei sapori, anche alla luce dello scambio insistente fra dolce e salato. Su pari “ricchezza” fa leva la struttura, sostanziosa e solubile quanto basta.

€ 2.99 / 250 g

Bianca Bontà

€ 2.99 / 250 g

Burro – Il panetto confezionato per il gruppo Sun manifesta un avorio non uniforme e sprigiona un pattern olfattivo di carattere: note lattiche fresche e centrate, che si esauriscono con una coda più spigolosa, simile allo yogurt greco. La declinazione aromatica si fa meno intensa e articolata al gusto, non potendosi appoggiare sulla stessa vivacità. Peccato per il profilo untuoso, che rischia di intaccare la scia retronasale piacevolmente lattiginosa.

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