Ristoranti

Alessandro Negrini racconta il restyling del Luogo di Aimo e Nadia. Nasce il Theatrum dei Sapori

In via Montecuccoli numero 6 qualcosa è cambiato. Non la filosofia che da oltre cinquant'anni anima il Luogo di Aimo e Nadia, ma il vestito che ne racconta l'evoluzione. Con un restyling degli spazi nel segno della continuità e un nuovo ambiente per sperimentare e raccontare di cibo e cucina.

  • 24 Gennaio, 2019
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Un’impresa in evoluzione

Cinquantasei anni di storia, che continuano”. Così esordisce Alessandro Negrini. Non c’è modo più diretto per spiegare l’intenzione che anima il nuovo inizio di Aimo e Nadia. Non una rottura col passato – ché è raro trovare un terreno tanto fertile da seminare – ma un’evoluzione nel segno della continuità col passato mitico di via Montecuccoli, civico 6, dove Aimo e Nadia Moroni hanno contribuito a fare la storia della ristorazione italiana. Alessandro Negrini e Fabio Pisani, che il testimone l’hanno raccolto insieme a Stefania Moroni ben consapevoli e grati dell’eredità che si trovano a gestire, si muovono così verso il futuro forti di una fiducia che deriva da basi solide. E proprio per questo non rinunciano a rinnovarsi. Il 2018 è stato l’anno delle “scorribande” in centro città: il Bistro alla galleria d’arte di Rosanna Orlandi (coinvolta anche nel restyling del Luogo), e più di recente Voce, un polo gastronomico di ampio respiro al servizio delle Gallerie d’Italia e di tutta Milano. Il 2019 si apre con un ritorno a casa, dove nel frattempo molto è cambiato, senza tradire la filosofia di Aimo e Nadia.

Il restyling del Luogo

E con Alessandro Negrini facciamo il punto sul Luogo come si presenterà d’ora in avanti, grazie al restyling di sala e cucina che ha vestito il ristorante di nuovo.

il nuovo ingresso di Aimo e Nadia, con il desk di accoglienza

Il progetto, a cura di Fontana Architetti (con Studio Vudafieri – Saverino Partners per il design degli interni), non stravolge il passato, ma rinfresca gli ambienti all’insegna della pulizia delle linee e dei materiali naturali, “senza esagerazioni che mal si abbinerebbero al contesto e alla nostra storia. Continuare uno stile non è riduttivo, è un gesto d’amore verso chi ci ha preceduto, e anche verso i clienti, che da noi continueranno a trovare la loro comfort zone”.

Il tavolo di lavoro e i forni del Theatrum dei Sapori

Il Theatrum dei Sapori

Il Theatrum dei Sapori

Ma la sorpresa è il nuovo spazio che prende forma dove un tempo c’era il giardino del ristorante, un nuovo volume che ospiterà il Theatrum dei Sapori, laboratorio per sperimentare e condividere idee – “un altro passaggio importante, che segna una fase di crescita professionale e personale”, ci raccontava Fabio Pisani alla vigilia dell’inaugurazione di Voce – spazio di formazione professionale e divulgazione a uso e consumo di chi vorrà scoprire qualcosa in più sui prodotti che arrivano in tavola, sulle persone che rendono possibile proseguire un percorso tanto longevo, oggi diventato a tutti gli effetti una sana impresa di ristorazione. Così il Teatro ospiterà incontri, masterclass, lezioni di cucina e approfondimenti sulla storia della gastronomia, “per ribadire lo stretto legame tra cultura e cucina”. Mentre a porte chiuse sarà aula di ricerca e sviluppo, perché il Luogo di Aimo e Nadia possa continuare a essere un punto di riferimento nella cultura gastronomica italiana.

 

Il Luogo di Aimo e Nadia – Milano – via Montecuccoli, 6 – aimoenadia.com

 

video di Massimiliano Tonelli

foto di Paolo Terzi

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