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di Margherita Catanzaro

 

Tono deciso, sguardo solare, grande capacità di raccontarsi, così si presenta Paolo Rufo, in questi giorni in “cattedra” nelle aule di Città del gusto Napoli per la seconda edizione di “Professione Pasticcere”. Paolo, giovane

>Maître Pâtissier originario di Terracina, ha iniziato a fare dolci da bambino insieme a sua nonna, pasticcera d’eccezione per i matrimoni di amici e parenti, e, da allora, non ha più smesso.

 

Prima la qualifica professionale e i corsi di perfezionamento con il Maestro Leonardo di Carlo, poi tante esperienze tra le quali non sfugge quella presso l’Hostaria dell’orso con il grande Gualtiero Marchesi, fino ad arrivare all’attuale gestione in prima persona della Caffetteria Mille Voglie ad Albinia – Orbetello (GR), solo per citare alcune esperienze. Infine, tanti premi vinti tra i quali ricorda il bronzo nel campionato italiano di Rimini del 2008 di cui va particolarmente fiero.

 

A conferma delle sue doti di comunicatore, ci confessa tra i suoi progetti futuri la volontà di scrivere un manuale, ma ci tiene a precisarlo “non un libro di ricette, ma un manuale su come studiare le ricette, le materie prime da mettere insieme, la chimica degli alimenti.”

 

Dopo soli tre giorni, l’aula a fine lezione si presenta come un trionfo di sapori e gustose geometrie, elementi semplici combinati dagli allievi con grande originalità. Si respira un clima di grande serenità e soddisfazione, Paolo Rufo ancora una volta è riuscito nel suo intento: mettere allievi e maestro su uno stesso piano, stimolando un confronto libero e costruttivo che, come lui stesso ci ha assicurato, spesso dura nel tempo.

 

L’obiettivo è dare agli allievi gli strumenti per personalizzare i prodotti – dichiara “evitando l’effetto copia e incolla, ma dando spazio alle nuove leve come ideatori e promotori del made in Italy e non come semplice manodopera.”  Questo ci sembra senza dubbio l’augurio più bello per tutti gli allievi del corso “Professione Pasticcere”.

 

Davvero grazie Paolo per il tuo contributo.