Un’azienda all’avanguardia, una grande mozzarella di bufala e tante attività a chilometro zero, dalla bottega della pelle alla yogurteria. È la passione di Tonino Palmieri il segreto del successo della tenuta Vannulo. Che da qualche settimana ospita una sala da pranzo molto speciale, tra pane fatto in casa, verdure dell’orto e… Mozzarella di bufala! 

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30 anni dedicati al latte di bufala

Chi ama la mozzarella di bufala ha fantasticato almeno una volta di fare una gita in quel di Capaccio (Paestum) per visitare il caseificio Vannulo. Ma non tutti sanno che dietro al successo decennale dell’azienda fondata nel 1988 a pochi chilometri dai celebri templi della Magna Grecia si nasconde la passione di Tonino Palmieri, che dell’attività consacrata al latte di bufala rappresenta l’anima, il motore e la scintilla che ha saputo trasmettere ai suoi tre figli, oggi coinvolti a pieno nella gestione del caseificio. Figlio a sua volta di allevatori cilentani, Palmieri ha saputo concretizzare il sogno di una tenuta a chilometro zero (quello vero), che oggi continua a essere l’unica porta d’accesso all’universo Vannulo: controllo rigoroso della filiera, dal foraggio al latte, e standard di qualità che hanno fatto la fama di una mozzarella a cui è difficile resistere. E non solo, perché visitare lo spaccio aziendale più celebre della Piana del Sele oggi vuol dire assaggiare ricotta e burro di bufala, o lo yogurt della yogurteria fondata nel 2000 (da accompagnare con un caffè e una conserva fatta in casa). Tutti prodotti con il latte di trecento bufale munte a suon di musica new age in filodiffusione (e con l’aiuto di avanguardistici robot mungitori).

L’universo Vannulo: dalla mozzarella alla pelle, passando per il cioccolato

Clienti locali e turisti si affollano fuori dai cancelli dell’azienda, ma la produzione è limitata e i grandi numeri non sono una priorità. La diversificazione, invece, sì: con il tempo il caseificio si è trasformato per accogliere tante attività, come la bottega per la lavorazione della pelle di bufala, che regala borse, cinture e accessori di fattura pregiata. E presto arriverà anche il cioccolato al latte di bufala.

La nuova sala degustazione. Il gusto del Cilento tradizionale

Intanto, come segnala Luciano Pignataro sul suo blog, da poco più di un mese l’azienda ospita anche una sala degustazione dedicata agli ospiti che vogliono sperimentare la cucina della tradizione territoriale in un contesto del tutto speciale. Una raffinata sala da pranzo dall’atmosfera accogliente, che affaccia sull’orto e sugli allevamenti di bufale. Mozzarella e derivati del latte di bufala restano protagonisti indiscussi in tavola, ma dalla cucina a vista arrivano anche piatti più complessi, verdure di produzione propria, primi e dolci, da accompagnare con qualche etichetta cilentana. Grande assente la carne di bufala, ma i primi commensali che si fanno sentire sul web non sembrano sentirne la mancanza. E infatti i sapori della tradizione povera locale sono in grado di conquistare tutti, con le polpette di pane o le alici di Cetara che incontrano il burro Vannulo e il pane fatto in casa, in tante varianti. Poi ci sono i primi piatti, dalla zuppa di lenticchie alle linguine con baccalà, agli spaghetti con pomodorini e alici; senza dimenticare i dolci, come la torta di mele e crema, il doppio biscotto con ricotta e pere, il cannolo cilentano. La semplicità è la formula per il successo. A prezzi estremamente contenuti: per un menu degustazione sono sufficienti 29 euro, ma si può scegliere anche alla carta. Vale la pena programmare un viaggio in Cilento?

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Vannulo | Capaccio (Paestum) | via Galileo Galilei | tel. 0828 724765 | www.vannulo.it