Sorge in piazza Andrea Costa, dove nel Medioevo si svolgeva il commercio di pesce, il mercato coperto di Ravenna, fondato nel 1922. Dopo una lunga ristrutturazione la struttura riapre al pubblico, con la gestione di Coop e Molino Spadoni. Ecco come sarà. Dal 5 dicembre.
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Da corporazione dei pescatori a mercato coperto di Ravenna. La storia

Un tempo in piazza Andrea Costa, nel centro di Ravenna, c’era la Casa Matha, sede della corporazione dei pescatori attiva già nel X secolo, che all’inizio del Settecento si dotava di un edificio porticato per vendita al pubblico e rappresentanza. Ma la struttura, abbattuta alla fine dell’Ottocento, ebbe vita travagliata, e solo nel 1922 fu inaugurato il primo mercato coperto vero e proprio, nell’area storicamente legata al commercio del pesce. Una costruzione ambiziosa, a firma di Eugenio Baroncelli e Tobia Gordini, con prospetto in stile classico e arco trionfale d’ingresso da cui si diramano due bracci simmetrici, tra ghirlande, maschere, ed elementi decorativi in pietra d’Istria, a contrasto con il laterizio. Per buona parte del Novecento il mercato adempirà alla sua funzione, fino al restauro che nel 1984 lo ripenserà in chiave moderna, eliminando l’aspetto originale dei banchi. Ma dal 2008 la struttura è tutelata come Mercato Storico e gli ultimi interventi di ristrutturazione, avviati nel 2015, sono stati guidati da una ricerca documentaria approfondita, per ripristinare le caratteristiche storiche e artistiche della struttura.

La ristrutturazione del mercato coperto di Ravenna

Non a caso, quando il prossimo 5 dicembre il mercato riaprirà al pubblico, la coppia di delfini in pietra d’Istria scolpita nell’Ottocento (ripresa anche nel logo moderno) per rappresentare la corporazione dei pescatori accoglierà chi accede dal nuovo ingresso su via Cavour, direttamente connesso al centro cittadino. La ristrutturazione, costata 13 milioni di euro e curata da Paolo Lucchetta, è frutto di una collaborazione tra Coop Allenza 3.0 e Molino Spadoni, che gestiranno per i prossimi 30 anni il “nuovo” mercato per conto del Comune. Spartendosi gli spazi all’interno, ora articolato su due livelli, con un nuovo piano realizzato all’altezza delle capriate, per portare la superficie complessiva a 4mila metri quadri. Il senso dell’operazione – onerosa e lunga, per via dei frequenti ritrovamenti archeologici – è quello di restituire a Ravenna uno spazio polifunzionale, che non perda la propria dimensione mercatale, ma sia anche luogo di cultura e ritrovo sociale, fino a tarda sera. Coop, dunque, disporrà di un mercato nel mercato, segnalato dall’inconfondibile insegna, sviluppato come un minimarket su 230 metri quadri. Tutt’intorno, però, sarà Molino Spadoni a gestire la selezione di attività gastronomiche per la vendita al dettaglio e l’offerta gastronomica (“sarà vario e mai noioso”, assicurano in casa Spadoni).

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L’offerta del nuovo mercato

Coinvolta anche librerie.coop, con un suo spazio al primo piano (destinato principalmente a eventi culturali e incontri a tema, in accordo con Ravenna Festival e altri partner culturali), e Caffè Pascucci (la torrefazione marchigiana nasce non molto distante da qui, a Monte Cerignone) chiamato a gestire la caffetteria-gelateria del mercato. Nell’allestimento della nuova struttura, si è scelto di introdurre pezzi di antiquariato e modernariato, con soluzioni talvolta scenografiche, come la voliera in ferro battuto utilizzata come lampadario. Ai chioschi si potranno acquistare e assaggiare le specialità regionali, con prodotti in gran parte provenienti dalle tenute di Molino Spadoni. Ci saranno dunque macelleria (con griglieria) e salumeria, panetteria e focacceria, banco dei formaggi e laboratorio della pasta fresca, ma anche piadineria, pescheria, spazio dedicato a succhi ed estratti, e un ristorante, ripreso al livello superiore da un cocktail bar con piccola ristorazione, di supporto allo spazio eventi. Con apertura no stop dalle 8 a mezzanotte, come si conviene ai moderni mercati gastronomici.

Speriamo solo che lo spirito del mercato non risulti troppo snaturato dal profondo restyling. Di certo, come dimostra anche il recente intervento al MOG di Genova, la direzione da perseguire per restituire questi spazi storici alle città passa anche da qualche forzatura di tendenza. Con il merito aggiunto di offrire nuovi posti di lavoro: circa 40 le persone coinvolte, assunte da Spadoni.

Mercato Coperto di Ravenna – piazza Andrea Costa – dal 5 dicembre – www.mercatocopertodiravenna.it

 

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a cura di Livia Montagnoli