I fondi saranno a disposizione progressivamente entro il 2020 e aiuteranno a far conoscere meglio tutto il settore dell’agroalimentare, vino compreso. Così i Consorzi di tutela potranno lavorare sulla promozione delle Doc e la divulgazione di aspetti meno noti, combattendo contraffazione e italian sounding.
Pubblicità

Via libera del Consiglio dei ministri dell’agricoltura Ue al regolamento (in vigore dal 2016) sulle azioni di informazione e promozione dei prodotti agricoli nel mercato interno e nei paesi terzi. L’annuncio dell’ok definitivo, dato dal ministro Maurizio Martina nella riunione a Lussemburgo, apre la strada alla possibilità di lavorare per far conoscere meglio tutto l’agroalimentare, e con esso il vino, ai consumatori.
Per il settore, entro il 2020, saranno a disposizione progressivamente 883 milioni. “Potrebbero aumentare con la nuova programmazione che sarà discussa il prossimo anno“, spiega Silvana Ballotta (Business Strategies): “Ad essere interessati saranno soprattutto i Consorzi di tutela che potranno lavorare a diffondere e far chiarezza su concetti fondamentali quali la differenza tra le Doc, i profili organolettici di un vino e altri aspetti meno noti“. Il sistema di promozione sarà esteso anche alle Op.
Sale il cofinanziamento Ue: 70% per i programmi sul mercato Ue per un unico Stato; 80% per programmi multipli; 85% in caso di crisi. Si punta ad aprirenuovi mercati e migliorare le ancora scarse conoscenze sui meriti dei prodotti agricoli europei. “Sarà anche un modo per combattere contraffazione e italian sounding” rileva Ballotta “un tema che si evidenzierà nei prossimi bandi e che sarà argomento anche di Expo“. Per l’Italia si tratterà di estendere la platea degli interessati: “E mi auguro che non si usi questo potente strumento per ricadere nei campanilismi, ma si guardi alle prospettive di ricadute positive sul settore“.