Direttamente dalla Croazia. L'assaggio di tre oli istriani dell'azienda Mate – Agrofin ci rivela prodotti estremamente interessanti provenienti da cultivar Leccino, Frantoio e Pendolino. Una bella scoperta, peccato quelle bottiglie…
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Festeggia i suoi 75 anni Mate – Agrofin, la rinomata azienda olivicola istriana affacciata sull’Adriatico fra l’insenatura di Daila ePunta Salvore, dove oggi risiedono all’incirca 25.000 piante di ulivo sparse in un fazzoletto di terra rossa tipica di questa zona. Il merito è di Mate Vekić che ha ripristinato la coltivazione dell’ulivo dopo che era stata quasi abbandonata a causa di gelate e delle difficili vicende storiche legate a queste terre. L’azienda oggi possiede anche un frantoio di ultima generazione che permette la lavorazione delle drupe entro 6-12 ore dalla raccolta.
Le varietà autoctone qui presenti sono quelle tipiche di questa zona ovvero Busa, Bianchera e Carbonasa, ma si possono trovare anche varietà tipiche dell’Italia centrale come Leccino, Frantoio e Pendolino. I tre assaggi di questa piccola degustazione, infatti, hanno riguardato tre prodotti che presentavano proprio queste ultime cultivar nostrane. Ma entriamo meglio nel dettaglio di questi prodotti.

Trasparenza Marina. Voto: 91
Un incantevole blend di Leccino (75%) e Pendolino estremamente erbaceo e fresco che al naso regala nuance di erbe officinali, mentuccia, conifere e un ricordo di basilico. In bocca entra amaro ed erbaceo per finire con una mandorla fresca. Splendido equilibrio tra amaro e piccante, presenti e lunghi. Peccato per la bottiglia di vetro trasparente!

Professional Blend. Voto: 88
Affascinante extravergine ottenuto da Frantoio, Leccino e Pendolino che si distingue per la freschezza delle sue note olfattive che ricordano la mela verde, il cardo e le erbe di campo. In bocca la trama aromatica si fa più scura e intrigante con sentori di frutta secca, erbe officinali e timo. Si apprezza inoltre per il bell’equilibrio tra amaro e piccante, mai sopra le righe.

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Timbro Istriano. Voto: 84
Dei tre assaggi è stato quello dove si è riscontrata una lieve maturità, che però non ha intaccato la piacevolezza dell’assaggio. In questo monovarietale di Frantoio abbiamo riconosciuto delle note olfattive che rimandano ai sentori di sottobosco e cipresso (quest’ultimo molto ricorrente negli assaggi di oli toscani da cultivar Frantoio). La bocca è asciutta e pulita con note di corteccia e un piacevole finale di mandorla dolce. Anche in questo caso è un vero peccato vedere un prodotto di questo livello in una bottiglia trasparente.

Mate – Agrofin | Croazia | Romanija 60 a – Zambrattia – Salvore | tel. 00385 52 759281 | www.mateoliveoil.com

a cura di Indra Galbo