Piccoli chef molecolari crescono

16 Gen 2012, 18:08 | a cura di Gambero Rosso
[caption id="attachment_89082" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/01/300680_web.jpeg[/caption]

L'età consigliata sulla confezione è dagli 8 anni in su, ma i più grandicelli non potranno resistere al fascino del nuovo gioco Clementoni Laboratorio in cucina. Specie coloro che non riescono a esimersi dal rimanere a bocca aperta di fronte alle origina

Pubblicità

li creazioni della cucina molecolare e dal chiedersi "Ma come si fa? Posso farlo anche io?"

Le risposte sono tutte (o quasi) in questo originale kit per trasformare la cucina in un vero e proprio laboratorio scientifico, dove realizzare golosi esperimenti culinari e sperimentare le reazioni chimiche che avvengono in cucina. Nella confezione, utensili ed ingredienti naturali oltre a un manuale con ricettario illustrato, per imparare a ripetere tutte le "magie" dei grandi chef molecolari: dal prezioso caviale di succo di frutta, ottenuto con lattato di calcio e alginato di sodio, al più classico yogurt (grazie ai fermenti lattici), fino alle meringhe e alle colorate gelatine in tante varie forme.

Pubblicità

E si scopre che forse la cucina molecolare non è così spaventosa e così lontana dalla cucina tradizionale, come spesso si è paventato... e, soprattutto, non è così impossibile da attuare: basta avere voglia di sperimentare e gli strumenti giusti.

Chissà cosa ne potrebbe dire Ferran Adrià, vate della sperimentazione in cucina, proprio lui che, mentre riempiva pagine e pagine di riviste con le sue stupefacenti creazioni che parlavano di azoto liquido, lecitina di soia, gluconolattato di calcio, agar agar, le sue polveri e i suoi liofilizzati, sottolineava quanto fosse importante motivare i giovani nello studio della tradizione e da lì della sperimentazione.

Al punto che, il Dalì dell'alta cucina molecolare, colui che per il Time rientra tra i cento uomini più importanti nel mondo per aver rivoluzionato la gastronomia mondiale, dopo aver chiuso definitivamente El Bulli, ha scelto di lanciarsi in toto nella didattica.

Pubblicità

 

Nell'attesa che il fantasmagorico progetto della ElBulliFoundation diventi realtà (uno straordinario parco di tecnologia sperimentale del tutto ecosotenibile che sarà inaugurato non prima del 2014), lo chef è, infatti, salito in cattedra all'Universidad Camilo Josè Cela col suo corso on line di Alimentazione, Cultura gastronomica e Creatività, mentre dirige la fondazione privata senza scopo di lucro ALÍCIA (ALI-mentación y cien-CIA), un centro di ricerca fondato nel 2004 col patrocinio della Generalitat de Catalunya e della Fundación Caixa de Manresa de CatalunyaCaixa, dedicato all'innovazione tecnologica in cucina, per migliorare le nostre abitudini alimentari e dare valore al patrimonio agroalimentare.

Insomma, se è vero che i giovani rappresentano il futuro, c'è da augurarsi che la cucina che verrà sia in grado di stupirci con saperi scientifici e creazioni "futuristiche" in cui, tuttavia, la tradizione rappresenti a pieno titolo la base solida e imprescindibile della creatività: dove sia la cultura di ieri la rampa di lancio dell'innovazione di domani.


flavia rendina
17/01/2012

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram
X
X