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Hamburger di carne chianina o di bufalo, salsicce di prosciutto, trippa, lingua e coda. Solo alcuni dei molti ingredienti che fanno dell'hamburger di Knick Knack Yoda un'esperienza irripetibile.

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“Abbiamo voluto trasportare la cucina romana sul pane utilizzando ingredienti tradizionali comprati rigorosamente dal macellaio o dal fruttivendolo di fiducia” ci spiega Pierfrancesco Tudini, proprietario del locale e del cane Yoda, il vero protagonista, nome e volto del Knick Knack Yoda che si trova a piazza Risorgimento, Roma.

Quella di Pierfrancesco è una sfida nata un po’ per caso, ha sfidato l’omogeneizzazione dei gusti, dei sapori e dei saperi, localizzando ciò che è il simbolo della tanto discussa globalizzazione: l’hamburger. Globalizzazione che, se reinterpretata, diventa valore aggiunto.

Qui il fast non è di casa, mentre la carne viene cucinata con cura sul vino, Pierfrancesco si occupa della musica dalla mini consolle presente.

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Notevoli anche le birre (artigianali) mai le stesse e frutto di una ricerca dettata dalla percepibile passione di Pierfrancesco; tanto che quando chiediamo di farci un po’ di nomi si trova in difficoltà perché non vuole fare torto a nessuna. Scendiamo a un compromesso e tra le tante cita il microbirrificio olandese De Molen, l’americano Green Flash e il nostrano Toccalmatto.

Tema panini: imperdibile “Il ricco”, con salsiccia, verza ripassata, cipolla rossa, pancetta, scamorza, radicchio e salsa al frigitello. Da mangiare assolutamente con le mani, senza esitazioni, affrontando il rischio di sporcarsi i vestiti. Ma poco importa perché è una vera e propria soddisfazione.

Cavalca l’onda della tendenza del momento anche un gruppetto di sei soci che prossimamente aprirà Sottobanco in via Marcantonio Bragadin, Roma, dove delizieranno i clienti con panini gourmet (con il famoso pane di Gabriele Bonci) e piatti anche d’asporto serale.

 

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Passando dalla capitale politica a quella della moda, abbiamo invece scovato sui navigli Tizzy’s, autentico NY bar&grill aperto dall’omonima proprietaria americana e frequentato dai più cool di Milano.

Tizzy, sbarcata sotto la Madonnina spinta dalla sua passione per tutto ciò che è fashion, ha portato un pezzo di New York a Milano con un locale dal menu dichiaratamente americano, dove si può sorseggiare Brooklyn Brewery Beer, una chicca non da poco!

“Mi sono concentrata sull’avere lo stesso cibo che avrei mangiato a NYC ma con materie prime rigorosamente italiane, per la carne degli hamburger mi fornisco da una famiglia di macellai da generazioni situati poco fuori Milano, per il pane ho un panettiere di fiducia che mi garantisce il perfetto “bun” che mi fa sentire come a casa!”. Tizzy è un vulcano di energia che trasmette direttamente nell’atmosfera del suo locale.

Come perfetta espressione delle tradizioni americane non poteva mancare il brunch domenicale “Include pancakes, french toast con cannella e uova alla benedict ovviamente il tutto accompagnato da un perfetto bloody mary!”. Insomma quando la globalizzazione non scade nei soliti cibi spazzatura.

Democratizzazione ben riuscita del piatto gourmet, rivendicazione di un piatto denigrato per anni o necessità dettata dal fatto che non si vuole rinunciare alla qualità in tempi di crisi? Poco importa. Quello che conta è giudicare dopo aver provato.

Annalisa Zordan
08/06/2012

le foto di Knick Knack Yoda sono di Jacopo Brogioni, quelle di Tizzy’s di Tizzy Beck