I bilanci 2025 presentati da alcuni top seller del vino italiano pochi mesi fa avevano lasciato intendere che il trend generale non sarebbe stato positivo. E la conferma di una congiuntura caratterizzata dagli effetti del calo delle esportazioni e delle vendite interne arriva dal consueto quadro di anticipazioni sui conti economici del 2025 elaborato da L’Economia del quotidiano Corriere della Sera. Ben 16 imprese su 27 (8 private e 8 cooperative) tra quelle che superano quota 100 milioni di ricavi hanno registrato una flessione dei fatturati nel corso del 2025, con solo 11 brand in crescita.
«Una dimostrazione in più – scrive la giornalista Anna Di Martino – di quanto il difficile 2025 abbia messo a dura prova anche i big. Va detto che i veri vignaioli non si piangono addosso, consapevoli che, come avvenuto in passato, anche questa fase di crisi sarà superata. Ma nessuno nasconde la criticità del momento».

bottiglie vino – foto di joao-vitor-marcilio-Unsplash
Nella top ten, si conferma Cantine Riunite & Civ che, assieme al Gruppo italiano vini (società controllata), totalizza 635,1 milioni di euro e una flessione annua del 6,1% (-4,7% per il Giv). A seguire, Argea (462 mln di euro e -0,5%), Italian wine brands (395,9 mln di euro e -1,5%). A ridosso del podio, secondo l’analisi di Anna Di Martino, troviamo il Gruppo Caviro a 351,3 mln di euro (-8,8%), Marchesi Antinori (in crescita dello 0,4% a 263 mln di euro) e Herita Marzotto wine estates (246,7 mln e -0,6%), che guadagna due posizioni.
Poi la cooperativa trentina Cavit, al settimo posto con 242,8 mln di euro (-4,1%), all’ottavo la veneta La Marca con 234 milioni di euro (-6,8%), al nono posto Collis Veneto wine group (220 mln e +0,3%), infine la piemontese Fratelli Martini (218 mln di euro, in calo del 6,8% nel 2025).
Nel gruppo dei 27, si segnalano i cali sensibili di Cantine di Conegliano e Vittorio Veneto (-15,4%), di Cantine Vivo (-11,8%), del Gruppo Zonin1821 (-9,2%) e di Cadis 1898 (-7%).
Per contro, con trend positivi nel 2025, si segnalano i fatturati in crescita di Serena Wines (+2,8%), Vignaioli Veneto Friulani (+6,9%) e di Bottega (+3,4% a 100,1 milioni di euro). L’azienda di Bibano di Godega (Treviso), guidata da Sandro Bottega, rappresenta una new entry nel gruppo di chi fattura oltre cento milioni di euro l’anno.

Sandro Bottega, presidente di Bottega Spa
Il giro d’affari 2025 di queste 27 imprese è di 5,8 miliardi di euro, ovvero il 42% del fatturato del mercato italiano, con un valore dell’export a 3,7 miliardi, per il 47,7% del totale nazionale. In questo club over 100, scrive il Corriere Economia, ci sono 12 cooperative che sommano ricavi per 2,7 miliardi di euro, pari al 45% del giro d’affari complessivo delle 27 imprese sopra i cento milioni di euro.
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