Agricoltura

Ci sono quasi 9mila ettari di terreni agricoli in vendita in tutta Italia. Ecco come partecipare all'asta

Dalla Sicilia al Trentino sono 253 i terreni a disposizione con il nuovo bando Ismea. Previste agevolazioni per i giovani imprenditori agricoli e maggiori tutele contro il caporalato

  • 01 Luglio, 2026
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Nona edizione per la Banca nazionale delle terre agricole (Bta). Nel 2026, in vendita ci sono 253 terreni, per una superficie complessiva di 8.863 ettari e un valore a base d’asta di 121 milioni di euro. Lo strumento con cui l’Ismea, ente vigilato dal Masaf, valorizza il proprio patrimonio fondiario prevede anche 266 terreni appartenenti al lotto permanente, pari a 5.271 ettari, che porta così a oltre 14mila ettari il patrimonio fondiario complessivamente disponibile attraverso la Banca nazionale delle terre agricole. Come nelle precedenti edizioni, la Bta è articolata in due lotti: quello periodico, coi terreni fino al terzo tentativo di vendita e per il quale è prevista una finestra temporale dedicata alla presentazione delle offerte, e il lotto permanente, per cui è sempre possibile presentare una proposta di acquisto.

Quando e come presentare le domande

Tra le principali innovazioni di quest’anno, c’è l’introduzione della cosiddetta fase vetrina. Dal primo luglio al 31 agosto gli interessati potranno consultare online tutte le schede dei terreni disponibili senza dover presentare alcuna manifestazione di interesse. Le offerte potranno essere presentate esclusivamente nel periodo compreso tra il 14 settembre e il 14 novembre 2026. Se sarà presentata una prima offerta valida su uno stesso terreno, gli altri soggetti interessati potranno prenotarsi per partecipare alla successiva fase dei rilanci davanti al notaio.

Sicilia, Puglia e Toscana guidano la classifica

I terreni sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una significativa concentrazione nel Mezzogiorno. La Sicilia rappresenta il 27% della superficie complessivamente messa in vendita, seguita da Puglia (12%), Toscana (10%), Basilicata (9%) e Umbria (8%). L’edizione 2026 introduce una misura a tutela della legalità: sono esclusi dalla procedura di acquisto i soggetti condannati per il reato di caporalato (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, articolo 603-bis del Codice penale). Un meccanismo che rafforza l’impegno di Ismea nella promozione di un’agricoltura fondata sul rispetto dei diritti dei lavoratori e delle regole del mercato.

Banca delle terre agricole – Ismea – bando 2026

fonte: Ismea

Più sostegno ai giovani agricoltori

Per i giovani agricoltori, si rafforzano le misure di sostegno. Oltre alla conferma della possibilità di acquistare i terreni con pagamento rateale garantito da ipoteca, il bando 2026 introduce una nuova agevolazione: la riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse per chi sottoscrive una polizza assicurativa. Infine, in materia di terzo settore, agli enti iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), ai quali siano stati affidati in custodia i terreni oggetto di vendita, sarà riconosciuto un diritto di prelazione per l’acquisto.

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