Il vino italiano allarga il proprio sguardo. Mercoledì 27 gennaio il Gambero Rosso ha accompagnato 50 cantine italiane a Lagos, capitale economica della Nigeria. Era la prima volta che il Top Italian Wines Roadshow toccava questo paese, ma dalla calorosa accoglienza di operatori e appassionati s’è capito che ne verranno molte altre. “Siamo l’ottavo fornitore del paese, operiamo nel campo dell’energia, delle tecnologie, delle comunicazioni e ovviamente anche nel settore agroalimentare – ci dice Andrea Perugini, addetto commerciale dell’Ambasciata italiana in Abuja, presente all’evento – La cosa importante è che ogni giorno registriamo richieste di contatti in Nigeria di aziende italiane interessate ad esportare e contemporaneamente a noi si rivolgono gli operatori nigeriani per avere contatti con l’Italia.

Stupisce che l’Italia del vino incida ancora relativamente poco, abbiamo una quota che oscilla tra il 5 e il 10% del mercato, dopo Francia, Sudafrica, Stati Uniti e Spagna. Ma se in passato la Nigeria è stata forse trascurata, la tendenza degli ultimi anni è totalmente diversa. C’è una classe media emergente che ha scoperto il vino, che viaggia, e ha voglia di bere bene e bere italiano. E a giudicare dalla crescita della presenza di operatori, come testimonia il vostro evento, che coinvolge anche il Consorzio del Chianti, venuto nel paese anche lo scorso anno, la crescita è palpabile. La comunità nigeriana in Italia è importante – con 125mila persone è la terza fuori dell’Africa, e viene subito dopo Stati Uniti e Regno Unito – c’è un flusso costante di operatori, e questo è un segnale chiarissimo di crescita”. La ristorazione italiana gioca e giocherà un ruolo importante nel paese. I ristoranti italiani sono ancora pochi ma hanno successo, ci sono molte nuove aperture all’orizzonte. Ma, come ci dicono molti dei partecipanti all’evento, praticamente in tutti i ristoranti delle maggiori città ci sono piatti italiani nel menù, con pasta e pizza che sono entrati stabilmente nelle abitudini dei consumatori. “Sono cresciuto in Italia – ci dice Benedict Ozuku, chef e patron di Osteria De Nonni, una delle nuove aperture italiane che sta facendo parlare di sé – La mia cucina si ispira alla Toscana e alla tradizione calabrese. Un mix particolare, ma sta avendo successo. E il vino italiano qui sta crescendo. Amiamo l’Italia, e i suoi sapori”. Osteria De Nonni, come Farfallino dello chef Filippo Inzirillo (che dirige anche Cactus), come Forno Lagos e The Smiths di Keide e Taiwo Smith hanno ricevuto riconoscimenti dalla nostra Guida Top Italian Restaurants. Un inizio promettente per la città più popolosa del paese, con 22 milioni di abitanti.

Ma la Nigeria è anche lo stato più popoloso del continente, con 230 milioni di abitanti, e un’economia in crescita costante che si colloca stabilmente tra le prime quattro. “E’ un paese, la Nigeria, con grandissime capacità imprenditoriali e commerciali, e siamo molto vicini – ci dice l’ambasciatore italiano, Roberto Mengoni, che con il console generale di Lagos, Ugo Boni, ha partecipato all’evento e ha tenuto un discorso di benvenuto – ha uno scenario culturale interessantissimo che spazia dall’arte al cinema alla musica, che noi accompagniamo e sosteniamo dall’indipendenza ad oggi. E il 2026 si è aperto con prospettive di ulteriori miglioramenti degli scambi e delle relazioni”. Il flusso di visitatori nelle sale del Civic Centre è stato ininterrotto e costante, dalle 12 alle 20. Tra i momenti salienti le masterclass, affollatissime. La prima, dedicata alla scoperta dei terroir e dei vini del Chianti, è stata tenuta da Marco Sabellico con Folakemi Alli-Balogun, wine expert e fondatrice di The Wine Club Lagos, che raccoglie centinaia di appassionati della città e non solo. “Il Chianti è una bellissima cartolina della Toscana e dell’Italia del vino. E le sue fragranze e la sua struttura nelle diverse espressioni accompagnano non solo la gastronomia italiana ma anche quella nigeriana, ricca di sapori speziati e di ingredienti autentici dal mare all’entroterra. E piace moltissimo al palato nigeriano”. “Crediamo moltissimo in questo mercato – ci dice Saverio Galli Torrini, direttore del Consorzio del Chianti, partner di questa giornata. È un mercato sul quale stiamo puntando con decisione, e che ci sta dando grandi soddisfazioni. Ma la presenza è fondamentale per promuovere il nostro vino. Giornate come questa sono importantissime, e hanno grandi ricadute commerciali”.

Un successo anche la Masterclass dedicata alle aziende del Roadshow, dove i nostri grandi vini ancora una volta hanno lasciato il segno. “È una formula vincente – conclude Eugenia Corradi, export manager del gruppo Marilisa Allegrini – Oggi c’erano tutti i maggiori operatori del paese, e abbiamo intavolato trattative importanti. Crediamo che questo mercato ci darà grandi soddisfazioni”. E il tour riparte. Prossima tappa Nairobi, il 30 Gennaio, nell’incantevole cornice verde di Shamba, fattoria coloniale a Loresho Ridge, alle porte della città.
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