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Gambero Rosso in Nigeria: un nuovo mercato strategico per il vino italiano

Il debutto del Top Italian Wines Roadshow a Lagos conferma la Nigeria come mercato emergente di grande interesse per il vino italiano

  • 29 Gennaio, 2026
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Il vino italiano allarga il proprio sguardo. Mercoledì 27 gennaio il Gambero Rosso ha accompagnato 50 cantine italiane a Lagos, capitale economica della Nigeria. Era la prima volta che il Top Italian Wines Roadshow toccava questo paese, ma dalla calorosa accoglienza di operatori e appassionati s’è capito che ne verranno molte altre. “Siamo l’ottavo fornitore del paese, operiamo nel campo dell’energia, delle tecnologie, delle comunicazioni e ovviamente anche nel settore agroalimentare – ci dice Andrea Perugini, addetto commerciale dell’Ambasciata italiana in Abuja, presente all’evento – La cosa importante è che ogni giorno registriamo richieste di contatti in Nigeria di aziende italiane interessate ad esportare e contemporaneamente a noi si rivolgono gli operatori nigeriani per avere contatti con l’Italia.

Il ruolo della ristorazione

Stupisce che l’Italia del vino incida ancora relativamente poco, abbiamo una quota che oscilla tra il 5 e il 10% del mercato, dopo Francia, Sudafrica, Stati Uniti e Spagna. Ma se in passato la Nigeria è stata forse trascurata, la tendenza degli ultimi anni è totalmente diversa. C’è una classe media emergente che ha scoperto il vino, che viaggia, e ha voglia di bere bene e bere italiano. E a giudicare dalla crescita della presenza di operatori, come testimonia il vostro evento, che coinvolge anche il Consorzio del Chianti, venuto nel paese anche lo scorso anno, la crescita è palpabile. La comunità nigeriana in Italia è importante – con 125mila persone è la terza fuori dell’Africa, e viene subito dopo Stati Uniti e Regno Unito – c’è un flusso costante di operatori, e questo è un segnale chiarissimo di crescita”. La ristorazione italiana gioca e giocherà un ruolo importante nel paese. I ristoranti italiani sono ancora pochi ma hanno successo, ci sono molte nuove aperture all’orizzonte. Ma, come ci dicono molti dei partecipanti all’evento, praticamente in tutti i ristoranti delle maggiori città ci sono piatti italiani nel menù, con pasta e pizza che sono entrati stabilmente nelle abitudini dei consumatori.  “Sono cresciuto in Italia – ci dice Benedict Ozuku, chef e patron di Osteria De Nonni, una delle nuove aperture italiane che sta facendo parlare di sé – La mia cucina si ispira alla Toscana e alla tradizione calabrese. Un mix particolare, ma sta avendo successo. E il vino italiano qui sta crescendo. Amiamo l’Italia, e i suoi sapori”. Osteria De Nonni, come Farfallino dello chef Filippo Inzirillo (che dirige anche Cactus), come Forno Lagos e The Smiths di Keide e Taiwo Smith hanno ricevuto riconoscimenti dalla nostra Guida Top Italian Restaurants. Un inizio promettente per la città più popolosa del paese, con 22 milioni di abitanti.

I riscontri del mercato

Ma la Nigeria è anche lo stato più popoloso del continente, con 230 milioni di abitanti, e un’economia in crescita costante che si colloca stabilmente tra le prime quattro. “E’ un paese, la Nigeria, con grandissime capacità imprenditoriali e commerciali, e siamo molto vicini – ci dice l’ambasciatore italiano, Roberto Mengoni, che con il console generale di Lagos, Ugo Boni, ha partecipato all’evento e ha tenuto un discorso di benvenuto – ha uno scenario culturale interessantissimo che spazia dall’arte al cinema alla musica, che noi accompagniamo e sosteniamo dall’indipendenza ad oggi. E il 2026 si è aperto con prospettive di ulteriori miglioramenti degli scambi e delle relazioni”. Il flusso di visitatori nelle sale del Civic Centre è stato ininterrotto e costante, dalle 12 alle 20. Tra i momenti salienti le masterclass, affollatissime. La prima, dedicata alla scoperta dei terroir e dei vini del Chianti, è stata tenuta da Marco Sabellico con Folakemi Alli-Balogun, wine expert e fondatrice di The Wine Club Lagos, che raccoglie centinaia di appassionati della città e non solo. “Il Chianti è una bellissima cartolina della Toscana e dell’Italia del vino. E le sue fragranze e la sua struttura nelle diverse espressioni accompagnano non solo la gastronomia italiana ma anche quella nigeriana, ricca di sapori speziati e di ingredienti autentici dal mare all’entroterra. E piace moltissimo al palato nigeriano”. “Crediamo moltissimo in questo mercato – ci dice Saverio Galli Torrini, direttore del Consorzio del Chianti, partner di questa giornata. È un mercato sul quale stiamo puntando con decisione, e che ci sta dando grandi soddisfazioni. Ma la presenza è fondamentale per promuovere il nostro vino. Giornate come questa sono importantissime, e hanno grandi ricadute commerciali”.

Next stop: Nairobi

Un successo anche la Masterclass dedicata alle aziende del Roadshow, dove i nostri grandi vini ancora una volta hanno lasciato il segno. “È una formula vincente  – conclude Eugenia Corradi, export manager del gruppo Marilisa Allegrini – Oggi c’erano tutti i maggiori operatori del paese, e abbiamo intavolato trattative importanti. Crediamo che questo mercato ci darà grandi soddisfazioni”. E il tour riparte. Prossima tappa Nairobi, il 30 Gennaio, nell’incantevole cornice verde di Shamba, fattoria coloniale a Loresho Ridge, alle porte della città.

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