No alcol

Castel investe dieci milioni di euro sui dealcoalti e chiede di estendere la pratica ai vini a denominazione

Il terzo gruppo vinicolo al mondo sta realizzando un maxi impianto di dealcolizzazione nella Loira. E per il futuro chiede di rivedere le regole troppo restrittive sui Nolo

  • 19 Gennaio, 2026
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Da curiositร  da scaffale a segmento strategico su cui anche i grandi gruppi iniziano a costruire il loro futuro. I vini no alcol hannoย catturato lโ€™attenzione di Castel, terzo gruppo vinicolo mondiale per volumi che, secondo quanto riportato da Vitisphere, ha annunciato un investimento da 10 milioni di euro per la realizzazione di un impianto di dealcolizzazione di a La Chapelle-Heulin, nella Loira.

Dealcolizzazione a freddo

In particolare il nuovo stabilimento userร  una tecnologia avanzata di distillazione sotto vuoto, che consente la rimozione dell’alcol a basse temperature. Lโ€™alcol, in questo modo, verrร  rimosso a 30-40 ยฐC per pochi secondi, evitando lo stress termico che spesso compromette profumi e struttura nei vini dealcolati. Secondo Castel, il processo consente di ยซmantenere il 100% degli aromiยป,

ยซDopo la dealcolizzazione, il vino verrร  raffreddato rapidamente a 5 ยฐC e stabilizzato. Il risultato รจ un prodotto con meno dello 0,05% di alcolยป, pienamente classificabile come analcolico. Lโ€™impianto non servirร  esclusivamente per vini โ€œ0%โ€, ma anche per la produzione di vini a bassa gradazione alcolica, modulando il grado finale senza ricorrere a tagli o assemblaggi.

Il ruolo del glicerolo

A fianco allโ€™annuncio di questo nuovo stabilimento, Castelย  – che nei mesi scorsi ha acquistato il sito di e-commerce Tannico –ย avanza una richiesta su nuove regolamentazione che permettano di usare il glicerolo nei vini dealcolati. Il glicerolo (o glicerina) รจ un composto prodotto durante la fermentazione alcolica, secondario rispetto allโ€™etanolo ma fondamentale per la percezione sensoriale. รˆ responsabile di morbidezza, rotonditร  e volume in bocca, contribuendo alla sensazione pseudo-dolce e alla struttura del vino.

Nei vini dealcolizzati, la rimozione dellโ€™alcol comporta inevitabilmente una perdita di corpo. Castel propone quindi di autorizzare lโ€™aggiunta di glicerolo โ€“ giร  presente naturalmente nel vino โ€“ per compensare questa mancanza, riducendo cosรฌ il ricorso a zuccheri aggiunti.

L’appello per Igp e Aop no alcol

Altro tema centrale รจ quello delle denominazioni. Oggi, in Francia come in gran parte dโ€™Europa, un vino completamente dealcolizzato puรฒ essere venduto solo come โ€œVin de Franceโ€, senza alcun riferimento a origine o terroir. Castel ritiene questa limitazione penalizzante e chiede che anche i vini analcolici possano accedere a Igp e Aop, come giร  avviene in forma parziale (fino a 6% vol.) in alcune aree. Secondo il gruppo, permettere la dealcolizzazione totale dei vini a indicazione geografica significherebbe creare valore, tutelare lโ€™identitร  dei territori e offrire maggiore trasparenza al consumatore.

 

foto: pagina Fb Castel

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