Intervista

Luchè si confessa al Gambero: "Cucino bene la carbonara. La pizza? Amo anche la romana"

Il rapper in gara al Festival di Sanremo si racconta tra fornelli e radici partenopee: dalla carbonara fatta in casa alla pizza del cuore

  • 25 Febbraio, 2026
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Parla di cibo con il tono leggero di chi, nonostante i ritmi serrati del Festival di Sanremo, non rinuncia ai piccoli piaceri. Tra pizze del cuore, ricette provate a casa e qualche sorriso autoironico, racconta di avere un rapporto concreto con la cucina: gli piace mettersi ai fornelli quando può, sperimentare, migliorare. Senza prendersi troppo sul serio. La carbonara – dice – è il suo cavallo di battaglia, insieme allo spaghetto allo scoglio. E sulla pizza, inevitabilmente, il discorso si fa più sentimentale.

Luchè dietro ai fornelli

È Luchè a raccontarsi così durante il Festival di Sanremo, dove quest’anno è in gara e dove lo abbiamo incontrato al Roof di CasaSanremo, negli spazi del ristorante e pizzeria del Gambero Rosso. Napoletano doc, il rapper porta all’Ariston un percorso lungo e stratificato, fatto di musica ma anche di esperienze internazionali. Il palco sanremese per lui non è una novità assoluta: lo aveva già calcato da ospite nella serata cover del 2024 insieme a Geolier, Guè Pequeno e Gigi D’Alessio.

Negli anni ha diviso la sua vita tra Londra e New York, città in cui ha sviluppato anche la sua anima imprenditoriale fondando la catena di pizzerie Bravi ragazzi, dichiarato omaggio al film Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese. Un progetto che racconta quanto il legame con Napoli e con la sua cultura gastronomica resti centrale anche lontano dall’Italia.

Pizza napoletana e carbonara

Il legame con la sua terra passa anche dalla tavola. Non a caso, parlando di gusti personali, non ha dubbi: «Beh sono di parte, pizza napoletana ovviamente. Ma pure quella romana è buonissima». Una preferenza dichiarata, ma senza chiusure, proprio come il suo percorso musicale. Quando invece si parla di cucina fatta in casa, Luchè sorride e ammette con sincerità: «Cucino a casa, mi piace cucinare, anche se non sono bravissimo. Mi viene molto bene la carbonara e anche lo spaghetto allo scoglio». E se si prova a riportarlo su un grande classico partenopeo, la risposta resta ironica ma aperta alle sfide: «Un piatto napoletano? Il ragù mi piace, ma non so cucinarlo. Posso impararlo velocemente però».

Foto di Giuseppe Contarini

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