Lo spiegone

Non solo merluzzo: cosa si mangia in Groenlandia

In Groenlandia il menu รจ sempre stato un patto con un ambiente estremo: caccia, pesca e conservazioni. E mentre i fast food avanzano, la New Arctic Kitchen prova a salvare memoria e identitร 

  • 23 Gennaio, 2026
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Trump che si confonde tra Groenlandia e Islanda รจ quasi un meme geopolitico, nel suo atlante personale il Nord รจ un unico blocco bianco, buono per cartoline e mire espansionistiche. A far sorridere, perรฒ, non รจ solo lโ€™atlante traballante del presidente degli Stati Uniti, รจ anche la versione nostrana della faccenda, con il senatore leghista Borghi che ha liquidato la questione con una soluzione semplice semplice – ยซL’utilitร  della Groelandia รจ solo la pesca del merluzzo. Lasciatela a Trumpยป – come se lโ€™isola piรน grande del mondo fosse un banco surgelati con unโ€™unica referenza. Merluzzo e vicende politiche a parte, la domanda รจ unโ€™altra: che cosa si mangia in Groenlandia?

Preparazioni di New Arctic Kitchen

Pesce essiccato di New Arctic Kitchen

Le proteine artiche

Per secoli la dieta groenlandese รจ stata un patto con un ambiente estremo: poche piante, tecniche di conservazione, molta caccia e molta pesca (la maggior parte del pil proviene tutt’oggi dalla pesca). Lรฌ gli animali che per noi sono protagonisti dei documentari entrano nella quotidianitร  alimentare, come foche e balene (per entrambe esistono regole e quote rigide), bue muschiato e renne. La renna, racconti alla mano, ha una carne magra, tenera, leggermente dolce, non stupisce che sia il piatto โ€œsicuroโ€, quello che molti ordinerebbero piรน volte senza fatica. La foca, invece, รจ unโ€™altra storia, odore molto forte e gusto pungente. Accanto alla carne cโ€™รจ il mare, con il merluzzo, certo, ma anche piccoli pesci artici e gamberetti celebri per la crescita lenta nelle acque gelide, che li rende sodi, croccanti e particolarmente saporiti.

Salsiccia di foca di New Arctic Kitchen

Salsiccia di foca di New Arctic Kitchen

Una cucina di sopravvivenza

Se si vuole capire a fondo il contesto, bisogna perรฒ entrare nel merito dei piatti tradizionali, alcuni dei quali possono risultare estremi per un palato europeo. Il simbolo, inevitabilmente, รจ il kiviak: uccelli, perlopiรน gazze marine, stipati dentro una pelle di foca cucita e lasciati fermentare per mesi. รˆ una preparazione che spiazza, ma che in realtร  racconta soprattutto ingegno perchรฉ รจ un metodo di conservazione pensato dagli Inuit per attraversare lโ€™inverno artico quando non cโ€™era altro.

Piรน comprensibile รจ il suaasat, considerato il piatto nazionale, un brodo denso spesso preparato con carne di foca (anche renna), orzo (a volte riso) e cipolle. In mezzo ci sono preparazioni che parlano del territorio piรน di mille slogan turistici, dal panertut, pesce essiccato grazie alla bassa umiditร  dell’isola, al mattak, pelle e grasso di balena, beluga, narvalo o balenottera comune (dal colore si riesce a capire il tipo di pesce) tradizionalmente servito crudo, appena scongelato, e tagliato a cubetti, accompagnato da una spezia di colore giallo brillante chiamata โ€œAromatโ€. รˆ una cucina che usa tutto, perchรฉ lo spreco, a quelle latitudini, รจ un lusso che non esiste.

New Arctic Kitchen

La New Arctic Kitchen

Il paradosso รจ che oggi, nelle cittร , puoi trovare anche lโ€™opposto: ristoranti thailandesi, snack bar, hamburger e patatine… la chiamano globalizzazione alimentare. รˆ qui che entra in gioco la New Arctic Kitchen, un movimento che riunisce cuochi e professionisti delle regioni piรน settentrionali del pianeta, dalla Groenlandia al Canada boreale, dalla Lapponia alle Faroe, con un obiettivo comune: preservare la cultura alimentare indigena e lavorare sulle materie prime locali. Non lโ€™ennesima โ€œmoda nordicaโ€, ma un tentativo di recupero, quasi una corsa contro il tempo, affinchรฉ conoscenze e usi non scompaiano insieme alle generazioni che li hanno custoditi.

I cuochi della New Arctic Kitchen raccontano il territorio senza folclore, provando a costruire unโ€™idea di futuro in cui il cibo non sia solo importazione e standardizzazione, senza perรฒ rinunciare all’innovazione. Tra le idee future cโ€™รจ lo sviluppo della โ€œcucina piรน selvaggia del mondoโ€, con pesce pescato localmente e cucinato allโ€™aperto usando le rocce come padelle. Uno slogan a effetto, certo, ma che qui suona meno pubblicitaria e piรน letterale.

Alla fine, piรน che chiedersi se qualcuno voglia โ€œcomprareโ€ la Groenlandia, la questione รจ capire se siamo in grado di leggerla per ciรฒ che รจ, ovvero un luogo in cui il cibo รจ ancora una forma di adattamento, di memoria e di identitร . La cucina groenlandese non cerca consenso nรฉ comfort e ridurre tutto al merluzzo significa non aver capito niente, nรฉ del Paese, nรฉ del suo cibo.

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