Pasquale Petrolo in arte Lillo apre il frigorifero come un archeologo davanti a una tomba egizia. Dentro non ci sono tesori, ma uno yogurt dimenticato, dei peperoni molli, una scatoletta di tonno. Per chiunque altro sarebbe il segnale di andare a fare la spesa. Per lui è l’inizio di uno spettacolo. Il mix diventa un «piatto con quel che ha in casa» dall’abbinamento improbabile e assaggiato con faccia da chef stellato. Da qualche anno i suoi reel su Instagram sono diventati un cult per chi ama il caos culinario. Non proprio tutorial di cucina, ma piccoli show dove uova e peperoncini surgelati recitano insieme all’alterego di Posaman, ora co-conduttore ufficioso del Festival di Sanremo 2026 nella serata delle cover.
Basta aprire i suoi profili social per vedere spuntare “uova agrodolcipiccanti alla Turandot” – l’hashtag #ricette è già di per sé una presa in giro – o la pasta al salmone annegata in una salsa impossibile di passata, insalata, latte e olive nere. Ma anche il pancake destrutturato all’ananas rotto reso gourmet, le polpette “di chissà cosa”, il “risotto di ritagli” con riso vecchio e avanzi di prosciutto o il tiramisù indiano con patate lesse, Nutella e curry. Ogni piatto è uno sfottò ai food blogger, ogni video raccoglie migliaia di like e commenti di gente che ci si rivede. Perché in fondo tutti abbiamo un frigo pieno di roba che non sappiamo come combinare.
Lillo non è nuovo al web. Da “LOL: Chi ride è fuori” a sketch su Prime Video, sa come catturare like. Ma gli svuotafrigo sono il suo capolavoro, un mix di satira e Masterchef casalingo irresistibile perché autentico. Lillo cucina in pigiama senza set né copione. E intanto, senza fare prediche, passa il messaggio: gli avanzi si recuperano, basta riderci sopra. Una chiave da non sottovalutare per un Paese che butta 500 grammi di cibo a testa a settimana.

Sarebbe facile pensare che sia solo un comico che scherza col cibo. Eppure dietro quelle ricette assurde c’è un curriculum che in pochi possono vantare. Classe 1962, Petrolo ha iniziato come fumettista prima di formare con Claudio Gregori il duo Lillo & Greg. Insieme hanno fatto rock demenziale con i Latte & i Suoi Derivati, teatro, cinema. Ha recitato in La grande bellezza di Paolo Sorrentino, Nastro d’Argento. Ha vinto il Premio Flaiano nel 2019 per il musical School of Rock. Ha fatto televisione per decenni, da Avanzi a Le Iene.
Uno che sa stare in scena, insomma, persino a Sanremo. Lillo sarà infatti co-conduttore nella serata cover con Carlo Conti e Laura Pausini per la settantaseiesima edizione del Festival della canzone italiana. Per uno cresciuto tra palchi rock e cineprese, il Festival non dovrebbe spaventare. Il 27 febbraio scopriremo se l’umorismo da frigorifero funzionerà anche sotto i riflettori dell’Ariston. Una cosa è certa: sarà imprevedibile.
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