Nell’anno in cui cade il decennale dalla morte del grande giornalista, filosofo, gastronomo che ha saputo riconsegnare all’Italia la storia della sua cultura enogastronomica, procedono i preparativi per l’esposizione che ne celebrerà il ricordo in vista dell’Expo. Dal 20 gennaio 2015 (e fino al 22 febbraio) la Triennale accoglierà taccuini, appunti, bozze, corrispondenze epistolari che evocano il pensiero di Luigi Veronelli. E ci sarà anche il grande tabarro in cui si avvolgeva durante le passeggiate invernali.
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Sarà una mostra itinerante. Come infaticabile e curioso viandante era il grande protagonista della cultura enogastronomica italiana a cui è dedicata. Nel 2014 ricorre il decennale della morte di Luigi Veronelli: giornalista, scrittore, filosofo, gastronomo. Quell’uomo di natura corpulenta che avvolto nel suo tabarro amava incamminarsi tra i vigneti nel silenzio di una giornata invernale; precursore dall’animo curioso e grande comunicatore: “Chi cammina la terra sa che l’importante non è arrivare, ma procedere, passo dopo passo. Camminare la terra è esprimere il nostro vivere in continuo movimento. Talvolta occorre fermarsi per riposare o per pensare e per gioire o per piangere, e alla fine ricominciare a camminare. Fermarsi anche per ricordare e rivivere la strada percorsa”. Queste le parole che Veronelli ci ha lasciato in eredità, un pensiero tutelato ogni giorno dal Comitato Decennale Lugi Veronelli, sorto per celebrarne il ricordo con iniziative e appuntamenti incentrati sulla grande passione del giornalista per la cultura enologica (e la buona tavola).
Aspettando l’Expo, dal 20 gennaio al 22 febbraio 2015 la Triennale di Milanoospiterà una grande mostra di cui tanto si è parlato negli ultimi mesi, in memoria di Luigi Veronelli, perché la sua esperienza possa continuare a essere d’insegnamento nel presente. Camminare la terra, questo il titolo dell’esposizione per la curatela di Alberto Capatti e Aldo Colonetti ( con la collaborazione di Gian Arturo Rota), racconterà ai visitatori l’amore per i prodotti della terra, per il lavoro degli uomini che vivono in armonia con il territorio che li accoglie e ne racconta abitudini e tradizioni. Mai prologo fu (e sarà) più indovinato per introdurre il tema dell’Esposizione Universale milanese: Nutrire il Pianeta.
A partire dall’immenso archivio messo a disposizione dalla famiglia Veronelli, il Comitato ha selezionato documenti e tracce che raccontino la cultura materiale come avrebbe fatto Luigi, il giovane agli esordi nel mondo dell’editoria che esplorava la filosofia, la provocazione letteraria e la cucina; e più tardi il Luigi che avvertì la necessità di una rivista che rilanciasse la cultura enogastronomica, connettendo una rete di persone competenti, suscitando un dibattito. Nacque così Il Gastronomo. Saranno esposti taccuini, lettere, bozze, libri, appunti, contratti. E il tabarro divenuto simbolo della vita all’aria aperta, lontana dalle speculazioni del mondo accademico. Il cuore della mostra sarà dedicato alla ricostruzione simbolica della sua grande cantina, pur non avendo il percorso una prospettiva enocentrica.
Terminato il periodo in Triennale la mostra sarà trasferita a Bergamo, nel complesso dell’ex monastero di Astino, dove resterà per i sei mesi dell’Expo: “È nostra intenzione fare di Bergamo una sorta di fuori salone con una mostra su Veronelli – ha dichiarato il sindaco della città Giorgio Gorie l’esposizione al Monastero di Astino della sua collezione di migliaia e migliaia di bottiglie”. Con l’auspicio che in futuro il complesso possa accogliere in modo permanente l’archivio e la biblioteca veronelliana.

Camminare la terra | Triennale di Milano, Viale Emilio Alemagna 6, Milano | Dal 20 gennaio al 22 febbraio 2015 | Ingresso libero | www.decennaleveronelli.it/iniziativa-camminare-la-terra.php