C'è voluto qualche mese per ripensare lo spazio, senza snaturarlo, mentre Gianluca Gorini, in arrivo dalle Giare di Montiano, lavorava sulla sua idea di moderno ristorante di provincia. Con personalità e grande attenzione alla materia prima. Ora si parte: appuntamento l'8 settembre, all'ex Locanda del Gambero Rosso. 

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DaGorini. Si parte

La voglia di ripartire, a Gianluca Gorini ha fatto bene. E così, come sempre più raramente accade tra cantieri che si protraggono all’infinito e imprevisti dell’ultimo secondo, DaGorini aprirà con una puntualità certosina sui tempi annunciati, a partire da venerdì 8 settembre. Per la gioia di chi non aspetta altro che riscoprire gli spazi della storica Locanda del Gambero Rosso, a San Piero in Bagno di Romagna, che Gianluca ha rilevato proprio su invito di Giuliana Saragoni, (“noi siamo inorgogliti dal fatto che gli ambienti dell’ex Gambero Rosso, siano stati ritenuti da Gianluca i più idonei dove basare il suo progetto“, “convinti di aver trovato un degno interprete che saprà valorizzare il territorio con i piedi piantati per terra“, scrivono alla vigilia Giuliana e Moreno Balzoni) ripensandoli in funzione del suo nuovo ristorante, ma senza snaturarne l’anima.

Cosa sarà DaGorini, dopo un anno di stop che ha seguito l’addio alle Giare di Montiano, Gianluca ce lo raccontava all’inizio di luglio, in pieno fermento creativo per farsi trovare preparato al suo primo appuntamento con una sfida da solista. Un’ispirazione (ma pure un’aspirazione) che si nutriva del rapporto con il territorio romagnolo, con la materia prima preservata da troppe manipolazioni, con i produttori e le piccole aziende agricole locali. A distanza di un paio di mesi tutto questo si è trasformato nel menu che il ristorante proporrà agli ospiti in pellegrinaggio in via Verdi, numero 5.

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Un ristorante dinamico. Cosa si mangia

Come dicevamo allora, uno spazio per tutti, dove passare qualche ora in compagnia e rilassarsi coccolati da una sala premurosa, secondo la formula che ognuno preferisce: un pranzo veloce ma di sostanza a piccoli prezzi, la carta per la cena con 16 referenze, 4 per tipo, che cambierà spesso, secondo disponibilità degli ingredienti. E poi le degustazioni, due percorsi: 40 euro per 4 piatti da scegliere in carta, 68 per 7 portate a mano libera, secondo estro dello chef.

O la sala conviviale, un salotto per famiglie allargate o gruppi di amici (fino a 20 persone) con cui concordare un menu, a prezzo fisso, per personalizzare l’esperienza. E lo spazio dedicato ai bambini, per un ristorante intimo (una trentina i coperti nella sala principale) ma ben concepito, in nome di un’offerta dinamica che pone nuove sfide a tutta la squadra. In sala, ad affiancare Sara Silvani – sua moglie – Gianluca ha voluto il giovane Matteo Albanesi, romagnolo doc con anni di esperienza alle spalle con Niko Romito, al Reale (mentre in cucina con lui c’è il sous chef Leonardo Gasperoni).

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E tra i piatti che apriranno le danze, a partire dal servizio serale di venerdì (l’inaugurazione, invece, è in programma il 7 settembre, dalle 17), il desiderio di valorizzare la materia prima balza all’occhio: Parmigiano, funghi, noci, nepitella e frutti di bosco, Coniglio, spinaci, capperi e foglie d’orzo, Gnocchi di patate, ragù di mora romagnola, pinoli e olive. Tra le “pietanze” (un bellissimo termine per dare importanza al piatto principale) la Faraona, albicocche al vermout, nocciola e rosmarino, o la Rana Pescatrice, finocchiella e camomilla. Tra i dolci, insieme ad accostamenti più arditi, non manca la Zuppa inglese DaGorini.

In bocca al lupo a Gianluca!

 

DaGorini | Bagno di Romagna (FC) | via Giuseppe Verdi, 5 | tel. 0543 1908056 | chiuso martedì e mercoledì a pranzo | www.dagorini.it

 

a cura di Livia Montagnoli